Bruxelles – Tempi d’oro per il settore turistico in Unione europea. Nel 2017, il numero di notti trascorse da turisti (in particolare non residenti nel paese visitato) in strutture alberghiere e simili degli Stati Membri ha raggiunto i 3,2 miliardi, crescendo del 5,1% rispetto al 2016. La Spagna è il paese più gettonato, seguito dalla Francia e dall’Italia. Il Lussemburgo è invece l’unica nazione europea in cui si è registrato un calo dei visitatori. A dirlo è l’Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Ue.
La Spagna, con un totale di 471 milioni di pernottamenti in strutture turistiche, (+3,6 %) pari al 19% del totale delle notti trascorse in Ue da non residenti) guida la classifica. In seconda posizione, troviamo la Francia (431 milioni, + 6,6%). L’Italia si piazza al terzo posto, con un aumento del 5,4% rispetto al 2016, pari a 424,7 milioni di pernottamenti in alberghi o in altre sistemazioni.
Con la sola eccezione del Lussemburgo, (-1,0%, equivalente a 28 mila pernottamenti) tutti gli Stati membri hanno registrato una crescita del numero di notti che i turisti hanno passato in strutture alberghiere. Significativi aumenti sono stati osservati in Lettonia (+ 12,0%), Slovenia (+ 11,3%) e Croazia (+10,6), a cui seguono il Portogallo (+ 8,0%), la Repubblica ceca (+ 7,7%) e Cipro (+ 7,3%).




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