- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 29 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Per la coesione post-2020 le Regioni vogliono più risorse nazionali all’Ue e devolution fiscale

    Per la coesione post-2020 le Regioni vogliono più risorse nazionali all’Ue e devolution fiscale

    Gli enti locali preoccupati per la Brexit e il minor contributo al prossimo bilancio settennale dell'Ue cercano di correre ai ripari. Cretu: "I soldi non sono tutto, conta la buona amministrazione e la corretta gestione".

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    25 Gennaio 2018
    in Economia, Politica

    Bruxelles – Per rilanciare le Regioni servono più investimenti pubblici. Il Consiglio delle Regioni e delle municipalità europee (Ccre) lo mette nero su bianco nel libro-contributo al dibattito sul futuro dell’Europa. Ma il Patto di stabilità e crescita non consentirà ad alcuni governi, Italia compresa, di spendere quanto si vorrebbe, a livello locale come centrale. E quindi le possibilità passano attraverso un decentramento fiscale (tasse locali con cui garantire gli investimenti per la competitività) e un maggiore contributo degli Stati al bilancio dell’Ue. Misure utili a garantire lo sviluppo regionale, sfuggire ai vincoli di spesa, e sopperire ai tagli che rischiano di colpire le politiche europee per la coesione quando verranno meno le risorse britanniche per effetto della Brexit.

    Soprattutto in tempi di crisi, le risorse dell’Unione europea per le politiche di coesione hanno permesso lo sviluppo degli enti locali e dei territori. In Grecia, tanto per fare un esempio, l’80% di investimenti pubblici per infrastrutture e progetti strategici è avvenuto attraverso i fondi comunitari. Le politiche di coesione dovranno dunque rimanere al centro del prossimo bilancio pluriennale dell’Ue (2021-2027). Le regioni lo chiedono a gran voce, la Commissione europea promette che farà tutto il possibile per evitare riduzioni di disponibilità economiche. Ma il commissario per le Politiche regionali, Corina Cretu, avverte. “I soldi non sono tutto. La cosa più importante è la buona amministrazione, la capacità di utilizzare le risorse”.

    Il vero nodo è e resta dunque il buon uso di quello che è offerto. Non a caso l’esecutivo comunitario sta pensando di legare l’utilizzo dei fondi per la coesione a un sistema meritocratico, fatto di premi per chi dimostra di spendere tutto e bene, con penalità per chi invece non è in grado di farlo. Cretu riconosce come le Regioni del Mezzogiorno abbiano “problemi amministrativi”, ma ammette anche il grande progresso compiuto con gli attori del Sud. Gli aiuti garantiti per il periodo 2007-2013, di cui Bruxelles sta facendo il bilancio, sono stati usati praticamente tutti. Dei 29 miliardi concessi alle regioni italiane andranno perduti 158 milioni di euro, pari allo 0,5% dei fondi complessivi. Da questo punto di vista la performance è “notevole”.

    Notevole rischia di essere anche il buco di bilancio che si verrà a creare con l’abbandono dell’Ue da parte dei britannici. “La Brexit non va sottovalutata”, sottolinea Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna e del Consiglio delle Regioni e delle municipalità europee (Ccre). Le Regioni si aspettano tagli al bilancio e chiedono quindi che non siano “troppo rilevanti” nella loro dimensione. Le comunità locali guardano di buon occhio la possibilità di premiare chi sa fare un buon uso dei soldi comunitari, ma chiedono anche più investimenti pubblici. Un problema per Paesi come l’Italia, che per ragioni di risanamento dei conti non possono spendere come e quanto vorrebbero. Una delle opzioni sul tavolo sarebbe quella di aumentare il contributo nazionale al bilancio dell’Unione. Un’idea che vede la convergenza Ue-Regioni. La Commissione ha chiesto di fare in modo che il bilancio comune, attualmente pari all’1% dei Pil combinati dei vari Stati membri, aumenti all’1,1%. Il Parlamento chiede addirittura l’1,3%. Si vedrà, i negoziati sono appena iniziati. Intanto le regioni chiedono “una vera devolution fiscale”, con cui finanziare le opere che gli Stati centrali non possono sostenere per i vincoli di bilancio.

    Tags: bilancio uecoesioneCorina Cretudevolution fiscalepolitiche di coesioneregioniStefano Bonaccinitasseue

    Ti potrebbe piacere anche

    HAPAG - LLOYD AZIENDA INDUSTRIA LOGISTICA TRASPORTO TRASPORTI CARGO CONTAINER NAVE NAVI MONTEVIDEO EXPRESS. Commercio. Fonte: Imago economica
    Economia

    Meno export verso gli USA e forte dipendenza dalla Cina: la mappa del commercio UE nel 2026

    28 Maggio 2026
    Bandiera ucraina via Unsplash
    Politica Estera

    Il Consiglio UE approva 2,8 miliardi di euro in aiuti per l’Ucraina

    28 Maggio 2026
    Il ministro della Sicurezza nazionale di Israele, Ben Gvir [foto: imagoeconomica]
    Politica Estera

    Israele, l’UE discute le sanzioni a Ben Gvir ma rimanda la decisione al 15 giugno

    28 Maggio 2026
    Tabacco - nicotina - giovani
    Salute

    L’ombra del tabacco sui giovani europei: “La regolamentazione fatica a tenere il passo”

    28 Maggio 2026
    Il vicepresidente esecutivo per la Coesione e le riforme, Raffaele Fitto, con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni [Roma, 29 novembre 2024. Foto: imagoeconomica]
    Energia

    Fitto ‘gela’ Meloni: “Contro il caro-energia usare i fondi di coesione”

    28 Maggio 2026
    ALLARME CALDO VENTILATORI NEI BAR. [Foto: Imagoeconomica]
    Cronaca

    C’è il 91 per cento di probabilità di superare la soglia di 1,5°C entro il 2030

    28 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    HAPAG - LLOYD AZIENDA INDUSTRIA LOGISTICA TRASPORTO TRASPORTI CARGO CONTAINER NAVE NAVI MONTEVIDEO EXPRESS. Commercio. Fonte: Imago economica

    Meno export verso gli USA e forte dipendenza dalla Cina: la mappa del commercio UE nel 2026

    di Annachiara Magenta annacmag
    28 Maggio 2026

    Il dato più critico rilevato da Eurostat risiede nella riduzione generalizzata delle vendite all'estero, che oltre al già citato crollo...

    L'Alta rappresentante della politica estera UE, Kaja Kallas, durante la conferenza stampa dopo il vertice odierno a Limassol (Fonte: Imagoeconomica)

    Kallas: “L’UE non sarà mai un mediatore neutrale, siamo sempre stati dalla parte di Kiev”

    di Giorgio Dell'Omodarme
    28 Maggio 2026

    Durante il vertice informale tra i ministri degli Esteri a Cipro, l'Alta rappresentante per la Politica Estera ha affermato che...

    Bandiera ucraina via Unsplash

    Il Consiglio UE approva 2,8 miliardi di euro in aiuti per l’Ucraina

    di Iolanda Cuomo
    28 Maggio 2026

    Via libera al settimo pagamento regolari nell'ambito dello strumento per l'Ucraina. Il Paese in guerra ha adottato le misure richieste...

    Il ministro della Sicurezza nazionale di Israele, Ben Gvir [foto: imagoeconomica]

    Israele, l’UE discute le sanzioni a Ben Gvir ma rimanda la decisione al 15 giugno

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    28 Maggio 2026

    La natura informale della riunione dei ministri degli Esteri rende impossibile una decisione. Tutto spostato al giorno di sessione formale....

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione