- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 19 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Al Parlamento Ue c’è chi vuole abolire l’ora legale, ma le lancette dividono l’Europa

    Al Parlamento Ue c’è chi vuole abolire l’ora legale, ma le lancette dividono l’Europa

    "Non sono dimostrati effetti positivo del cambio dell'ora, ma ci sono effetti negativi sulla salute umana, l'agricoltura e la sicurezza della circolazione stradale”. Il nord vuole più luce, la Commissione non lo considera un tema 'grande'

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    5 Febbraio 2018
    in Cronaca

    Bruxelles – Innanzitutto ricordarsi di mettere le lancette avanti o indietro, e poi prepararsi a contrastare gli effetti collaterali da ‘cambio dell’ora’. Cerchi alla testa, stanchezza, senso di spossatezza, disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione. Alzi la mano chi non ha mai sofferto di almeno una di queste cose ogni volta che scattano l’ora legale o l’ora solare. Alzi adesso la mano chi vuole abolire tutto questo. E’ quello che potrebbe chiedere il Parlamento europeo secondo una risoluzione che intende cancellare la pratica, tutta comunitaria e prevista da tanto di direttiva in materia, di anticipare l’orario di 60 minuti rispetto all’ora del resto dell’anno a partire dall’ultima domenica di marzo, per poi tornare alla normalità con l’ultima domenica di ottobre.

    Nessuno scherzo. I due autorevoli parlamentari Pavel Svoboda e Karima Delli, e con loro una parte di Ppe e Verdi, fanno sul serio. A fronte di tanto stress per le persone i benefici economici non sono chiari e, anzi, probabilmente addirittura non ci sono. La risoluzione che l’Aula discuterà in questa sessione plenaria e che sarà al voto giovedì, parla chiaro. “Numerosi studi scientifici non sono riusciti a dimostrare alcun effetto positivo del cambiamento semestrale dell’ora e, al contrario, hanno segnalato l’esistenza di effetti negativi sulla salute umana, l’agricoltura e la sicurezza della circolazione stradale”. Da qui la richiesta di cambiare le regole che, a detta dei sostenitori della risoluzione, potrebbe giovare all’economica grazie a persone meno distratte, meno stanche e più reattive sul posto di lavoro.

    E’ l’ora di abolire l’ora. Quella legale, voluta – questa volta sì che è il caso di dirlo – dall’Europa. In nome del mercato unico e dell’armonizzazione, parola che indica la volontà e l’esigenza di regolare tutto ciò che lo è in modo frammentato e senza una logica organica. Gli Stati membri dell’Ue introdussero in ordine sparso il regime della doppia ora quale escamotage per ridurre l’impatto della crisi energetica, nel corso dei primi anni Settanta. L’Europa, come Comunità economica europea, già nel 1981 ha iniziato a mettere mano alla questione, risolta con l’attuale direttiva (presentata nel 2000, approvata nel 2001, ed entrata in vigore nel 2002) che ogni anno fa regolare gli orologi di tutta casa due volte. Non solo. “Per motivi di chiarezza e precisione dell’informazione – recita la normativa Ue – occorre fissare e pubblicare ogni cinque anni il calendario di applicazione del periodo di ora legale per i cinque anni successivi”. Nel 2019 scatterà l’ora della nuovo calendario quinquennale, appuntamento a cui il Parlamento europeo non intende presentarsi.

    I promotori della risoluzione vorrebbero che il Parlamento europeo invitasse la Commissione a “interrompere l’attuale cambiamento semestrale dell’ora proponendo una modifica della direttiva”. Via l’ora legale, quindi. O almeno, questo è l’interno di Svoboda. L’esito del voto è incerto, perché lasciato ai singoli europarlamentari liberi da logiche di gruppi e di partito. Ma soprattutto la questione pone e ripropone la contrapposizione tra nord e sud d’Europa: i nordici vorrebbero mantenere l’ora legale, i popoli del sud quella solare. Questione di qualità della vita, in entrambi i casi.

    La sfida delle lancette ripropone poi lo scontro tutto istituzionale tra Commissione e Parlamento. Già nel 2015 l’Aula aveva provato a regolare i conti (e l’ora) una volta per tutte. Aveva chiesto all’esecutivo comunitario se non fosse il caso rivedere la direttiva del 2000, chiedendo di fornire una stima dei benefici e dei costi economici che risultano dal cambio di orario. Il team Juncker non volle entrare nel dibattito. Questa la risposta di quasi tre anni fa: “Ciò che conta per questa Commissione è essere grande sulle grandi cose, e questo dibattito ricorrente, per quanto interessante, non fa parte di esse”.

    Il Parlamento ci riprova. Tra gli emendamenti si chiede alla Commissione di fornire quei dati finora negati. Vorrebbe dire rinunciare all’idea di fermare l’ora legale e i mal di testa annessi. Sempre che poi l’esecutivo comunitario cambiasse idea, facendo dei regimi orari una questione ‘grande’.

    Tags: ora legaleora solareparlamento europeoPavel SvobodaRisparmio energeticoSalutesonnoue

    Ti potrebbe piacere anche

    Sessione del Parlamento europeo a Strasburgo. Crediti: Parlamento europeo
    Politica

    La lotta alla povertà apre la plenaria del Parlamento, la socialista Bischoff: “Il bilancio UE deve farsene carico”

    19 Ottobre 2026
    Ilze Brands Kehris [foto: European Council]
    Le Brevi

    Ilze Brands Kehris è la nuova rappresentante speciale dell’UE per i diritti umani

    19 Ottobre 2026
    Il commissario europeo Dan Jørgensen nella conferenza stampa a Bratislava con i ministri dell'Energia del gruppo di Visegrad. 19 Ottobre 2026. Source: EU Commission Audiovisual Service
    Energia

    Ci aspetta “un inverno difficile”, l’UE valuta ulteriori idee contro il caro-energia

    19 Ottobre 2026
    Pescatori nel porto di Savona. [Crediti: Marco Cremonesi via Imagoeconomica]
    Le Brevi

    A 5,5 miliardi il valore del pescato sbarcato nell’UE nel 2025, Italia terza col 12 per cento

    19 Ottobre 2026
    Barca a vela con circa 70 migranti scortata dalla guardia costiera e dalla guardia di finanza [Bari, 22 maggio 2024. Foto: Saverio De Giglio/imagoeconomica]
    Cronaca

    Immigrati irregolari in calo di un terzo nei primi nove mesi dell’anno

    19 Ottobre 2026
    Case green [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]
    Energia

    ‘Case green’, il PPE contro la Commissione (a guida PPE). Bruxelles tira dritto

    19 Ottobre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Sessione del Parlamento europeo a Strasburgo. Crediti: Parlamento europeo

    La lotta alla povertà apre la plenaria del Parlamento, la socialista Bischoff: “Il bilancio UE deve farsene carico”

    di Iolanda Cuomo
    19 Ottobre 2026

    Secondo Eurostat, 92,7 milioni di persone nell'UE erano a rischio di povertà o di esclusione sociale nel 2025. Calabria e...

    Agricoltori. Crediti: Dan Meyers via Unsplash

    La Commissione UE propone la flessibilità per l’uso dei digestati liquidi, alternativa ai fertilizzanti

    di Iolanda Cuomo
    19 Ottobre 2026

    Bruxelles - La Commissione europea ha presentato venerdì (16 ottobre) una bozza di proposta volta a ridurre i costi per...

    Pala eolica. Crediti: Thomas Réaubourg via Unsplash

    Dall’UE quasi 3,8 miliardi per progetti su tecnologie a zero emissioni e su clima e ambiente

    di Iolanda Cuomo
    19 Ottobre 2026

    La Commissione ha selezionato 77 progetti che beneficeranno dei finanziamenti del Fondo per l'Innovazione per le tecnologie pulite e altri...

    Ilze Brands Kehris [foto: European Council]

    Ilze Brands Kehris è la nuova rappresentante speciale dell’UE per i diritti umani

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    19 Ottobre 2026

    Bruxelles - Ilze Brands Kehris è la nuova Rappresentante speciale dell'UE (RSUE) per i diritti umani. Lettone, 66 anni, Kehris...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione