Bruxelles – Il Tribunale dell’Ue non deciderà sul ricorso presentato dal Comune di Milano per l’assegnazione dell’Agenzia europea del farmaco (Ema) ad Amsterdam. L’organismo di giustizia di Lussemburgo si è detto non competente in materia, lasciando alla Corte Ue il compito di pronunciarsi sulla questione. L’intera partita dunque è rimessa alla più alta magistratura comunitaria, davanti alla quale già pende il ricorso presentato dallo Stato italiano sulla medesima questione.
A causa dell’uscita del Regno Unito dall’Ue, le agenzie europee presenti su suolo britannico dovranno essere trasferite. L’Autorità bancaria europea (Eba) andrà a Parigi, l’Ema ad Amsterdam. Milano, che ha perso al sorteggio contro la città olandese, ha presentato ricorso e lo stesso ha fatto palazzo Chigi. Comune e Governo hanno presentato di fatto un ricorso analogo (per lo stesso motivo) a due soggetti diversi (Tribunale e Corte). Non possono esserci giudici di due gradi diversi ad occuparsi della stessa causa, che è stata adesso riunita in seno alla Corte. Il regolamento interno della Corte di giustizia dell’Ue prevede che i diversi organismi debbano stabilire chi è competente in materia e, a seconda del caso, passarsi ricorsi e impugnazioni. Ora è chiaro che la partita dell’Ema si gioca al massimo livello di giustizia europea.




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