- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 24 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Trattative di governo: Salvini fa mezzo passo indietro, Di Maio cerca intese e il Pd aspetta

    Trattative di governo: Salvini fa mezzo passo indietro, Di Maio cerca intese e il Pd aspetta

    Il leader della Lega apre all’ipotesi di nomi diversi dal suo per Palazzo Chigi, il capo politico del M5s prova a stanare le altre forze sul programma economico, i dem si arroccano in attesa della direzione

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    9 Marzo 2018
    in Politica
    Powered by powered by evolution group

    Roma – Si cercano, si annusano ma ancora non si trovano. Le forze politiche italiane, costrette al dialogo per dare un governo al Paese dopo l’ingarbugliato risultato elettorale, stanno ancora coperte, non si sbilanciano, mantengono la posizione in una partita a scacchi che sarà molto lunga. Qualche apertura dopo l’appello alla responsabilità lanciato ieri dal capo dello Stato, Sergio Mattarella, ma è ancora presto per scoprire tutte le carte. Anche perché tutti sembrano aspettare per capire che strada prenderà il Pd dopo la direzione nazionale che si riunirà lunedì prossimo.

    La novità più apprezzabile è il passo indietro del leader della Lega, Matteo Salvini: “Qualcuno fa una questione di vita o di morte per la sua presidenza del Consiglio, io no”. Si tratta di mezzo passo indietro, in realtà, perché il segretario federale del Carroccio precisa che “l’unico candidato premier della Lega è Salvini”. Tuttavia, “se arriva uno che vuole attuare il nostro programma, il presidente del Consiglio lo può fare anche Pippo, Pluto o Paperino”, scherza.

    La linea rimane ferma sul tentativo di attrarre, sulla base del programma, i deputati e i senatori che mancano per una maggioranza di centrodestra. Missione impossibile visto che, solo a Montecitorio, dovrebbero cambiare casacca una cinquantina di deputati, e sono circa la metà i senatori necessari a Palazzo Madama. L’apertura sul nome per palazzo Chigi, però, fa crescere le quotazioni di un governo di centrodestra, rendendolo più digeribile al Pd.

    Proprio il Pd, principale sconfitto delle elezioni, rimane ago della bilancia. Ha la possibilità di far nascere un esecutivo di centrodestra senza votargli la fiducia – i numeri dicono che basterebbe uscire dall’Aula al momento del voto – oppure può dare l’ok a un governo del M5s, con un appoggio esterno. Delle due ipotesi, la prima è più ‘facile’ nel breve periodo, ma rischia di tradursi in un ulteriore incremento di consensi per i 5 stelle alla prossima tornata elettorale. La seconda è quasi scabrosa per i dem, perché dovrebbero passare sotto il banchi della presidenza, al Senato e alla Camera, per pronunciare la fiducia a un governo pentastellato. Manterrebbero però la possibilità di staccare la spina in qualsiasi momento, e potrebbero rendere la vita difficile all’esecutivo per poi accusarlo di incapacità di governare. Entrambe le opzioni sono al momento congelate, con il Pd apparentemente arroccato sulla volontà di rimanere all’opposizione, indicata dal segretario Matteo Renzi. Sarà il microonde della direzione Pd, lunedì prossimo, a scongelare la situazione.

    Nell’attesa, il capo politico del Movimento 5 stelle, Luigi Di Maio, prova a stanare le altre forze politiche per trovare intese sul terreno dell’economia. “Entro il 10 aprile deve essere presentato il Def, il Documento di economia e finanza, che definisce le scelte di politica economica dei prossimi anni e che dovrà essere approvato a maggioranza assoluta dal Parlamento”, dice dalle colonne del Corriere della sera. “Sarà l’occasione per trovare le convergenze sui temi con le altre forze politiche”, indica promettendo la presentazione di una proposta entro pochi giorni.

    L’invito ha trovato una buona accoglienza da parte di Francesco Boccia, presidente uscente della commissione Bilancio della Camera, esponente della frangia dem disposta a trattare con i 5 stelle. “Il Def è un primo test per tutti”, sostiene, e “sarà necessario un confronto tra tutti, senza pregiudizi”. Mostrare un sostegno corale “sarebbe un bel segnale sulla qualità della nostra democrazia”, aggiunge precisando che sarà probabilmente il governo gentiloni a predisporre il documento – che sia in preparazione lo aveva annunciato il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan – “ma non si potrà prescindere da un confronto tra tutti sui fondamentali dell’economia Italiana nell’attuale contesto europeo”.

    Meno aperto all’invito di Di Maio è Salvini. Anche lui ha indicato nel Def un momento per cercare consenso attorno a un programma economico per il governo, ma su una possibile intesa con il M5s risponde: “Non lo so. Io ho chiaro che cosa proponiamo noi e noi non proponiamo un reddito per pagare la gente per stare a casa”, chiaro riferimento al reddito di cittadinanza, punto forte del programma elettorale pentastellato.

    Il gioco delle parti prevale ancora sul dialogo, dunque, che però procede anche se sotto traccia. L’appuntamento nel quale si vedrà che frutti sta dando è per il 23 marzo, quando le Camere si insedieranno e dovranno eleggere i loro presidenti. Il Pd accoglierà l’appello a collaborare col centrodestra, lanciato dal capogruppo uscente di Forza Italia a Montecitorio Renato Brunetta, o si verificherà uno scambio tra Lega e M5s per garantire una presidenza leghista a Palazzo Madama e una pentastellata a Montecitorio? È presto per dirlo, così come è prematuro prevedere chi andrà Palazzo Chigi. Anche perché, tra Salvini e Di Maio, l’ipotesi che dopo le consultazioni Mattarella faccia un terzo nome per l’incarico di governo non è assolutamente da escludere.

    Tags: Defdi maiodialogogovernolegam5smaggioranzaparlamentosalvinitrattative

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Maros Sefcovic
    Le Brevi

    UE, Šefčovič sente il suo omologo cinese Wang Wentao: il dialogo con Pechino dia esiti credibili

    17 Settembre 2026
    Il primo ministro canadese, Mark Carney, accolto questa mattina (17 settembre) dalla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. Source: EU Parliament
    Politica Estera

    Carney al Parlamento rilancia: “Un’alleanza tra Canada e UE è un faro per le altre democrazie”

    17 Settembre 2026
    La presidente del gruppo Renew Europe, Valeriè Hayer, e la presidente del gruppo dei Socialisti e democratici (S&D), Iratxe Garcia Perez. 16 settembre 2026. Source: EU Parliament
    Politica

    Stato dell’Unione 2026: critiche trasversali a priorità e operato di von der Leyen

    16 Settembre 2026
    Il muro di separazione costruito da Israele in Cisgiordania. Source: Photo de Levi Meir Clancysur Unsplash
    Politica Estera

    Oltre 100 deputati a von der Leyen: “Bloccare il commercio dell’UE con le colonie israeliane”

    15 Settembre 2026
    Carlo Comporti. Source: Imagoeconomica - ESMA
    Le Brevi

    UE, sì del Parlamento alla nomina di Comporti come presidente dell’ESMA

    15 Settembre 2026
    Emma Bonino. Via Imagoeconomica
    Politica

    Addio a Emma Bonino, l’Europa in testa e nel cuore per tutta la vita

    11 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La neoeletta presidente del Consiglio economico, sociale e ambientale francese, Claire Thoury, con il presidente del CESE, Séamus Boland. Source: EESC

    La presidente del Cese francese: “Non dobbiamo mai aver paura di parlare con le persone”

    di Redazione eunewsit
    24 Settembre 2026

    La neoeletta alla guida del Consiglio economico, sociale e ambientale francese, Claire Thoury, ha scelto il CESE come prima istituzione...

    Carburanti

    Carburanti, nell’UE diesel oltre il massimo storico a 2,23 euro al litro

    di Ambrogio Sanelli
    24 Settembre 2026

    Secondo i dati della Commissione, in Italia la benzina è salita del 29,4 per cento, tre punti sopra la media...

    ll ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il vicepresidente esecutivo responsabile per la Strategia industriale, Stephane Séjourné. Crediti: Canali social del ministro Adolfo Urso 

    L’Italia si candida a costruire l’hub UE di stoccaggio delle materie prime critiche in Veneto

    di Iolanda Cuomo
    24 Settembre 2026

    L'annuncio è stato fatto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a Bruxelles per il Consiglio...

    ARMENIA DAZI PRODOTTI

    L’UE apre il mercato unico ai prodotti armeni, Yerevan e Bruxelles più vicine

    di Annachiara Magenta annacmag
    24 Settembre 2026

    Il regime preferenziale si applicherà per due anni e riguarderà circa l’80 per cento delle esportazioni dall'ex Paese sovietico

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione