- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 5 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Il civismo della lingua

    Il civismo della lingua

    Diego Marani di Diego Marani
    14 Marzo 2018
    in Editoriali

    Incontro sempre più colleghi funzionari europei che vivono qui a Bruxelles e che non parlano né francese né neerlandese. Si esprimono unicamente in inglese e danno così per scontato che qui tutti debbano parlarlo che ormai addirittura omettono il “do-you-speak-English?” di cortesia quando si rivolgono a qualcuno in una lingua che non è di nessuno dei due. Noto che sono colleghi giovani e più spesso provenienti da paesi dell’Europa centrale e orientale.

    Quando chiedo loro come possano vivere senza imparare almeno una delle lingue del paese in cui abitano, alzano le spalle e mi rispondono che l’inglese è la lingua internazionale. Una risposta e un comportamento che sono un ennesimo rivelatore di come l’idea della costruzione europea si stia sgretolando anche dal di dentro.

    Questi colleghi ignorano uno degli obiettivi fondanti del progetto europeo: l’integrazione. Non esiste Unione europea senza l’integrazione dei suoi popoli, senza comprensione fra i suoi cittadini, senza che nasca prima o poi un’opinione pubblica europea. Solo quando i cittadini europei potranno discutere e confrontarsi sui grandi temi che li riguardano e organizzarsi in forze politiche transnazionali potrà esistere una vera unione. Più di ogni altra persona, un funzionario europeo dovrebbe sentire come un suo dovere civico parlare la lingua del paese in cui si trova a servire le istituzioni europee e partecipare attivamente alla sua vita pubblica.

    I funzionari europei hanno molti obblighi nei confronti della loro istituzione, di riservatezza e di lealtà, anche quando vanno in pensione. Il primo obbligo che dovrebbero spontaneamente sentire è quello di mettere in atto con il proprio comportamento quello che i trattati contemplano e risoluzioni, raccomandazioni e dichiarazioni di tanti Consigli europei esprimono. Parlare la lingua della società in cui si vive è quello che chiediamo agli immigrati perché diventino cittadini responsabili e consapevoli. Critichiamo l’isolazionismo dei tanti immigrati che vivono nelle nostre società senza conoscerle, senza nessun coinvolgimento né partecipazione.

    Stupisce che vi siano funzionari europei che lavorano nella capitale dell’Unione come clandestini culturali, chiusi nel loro mondo nazionale importato attraverso internet e disposti a comunicare con l’esterno soltanto parlando una lingua veicolare. Funzionari addirittura all’oscuro delle politiche delle stesse istituzioni per cui lavorano. Nel caso specifico, la politica europea del multilinguismo, varata dalle conclusioni del Consiglio di Barcellona del 2002, che sancisce l’obiettivo di raggiungere nell’Unione Europea un trilinguismo dove oltre alla lingua nazionale tutti i cittadini parlino almeno altre due lingue. Anche da queste piccole inciviltà si vede il declino di un ideale e forse sono più pericolose delle grandi crisi globali che l’Unione Europea ha dovuto affrontare, da quella finanziaria, alla Brexit, al suo perenne e laborioso sforzo di adeguamento a una realtà sempre cangiante.

    Finché un’idea è viva, finché suscita entusiasmo fra chi è incaricato di portarla avanti, ottiene sostegno fra la gente e può far fronte alle più grandi difficoltà. Quando sono proprio quelli che più la rappresentano a lasciarla cadere, essa perde ogni credibilità. In fin dei conti un’istituzione è fatta di persone e se queste persone non sono più animate da ideali, di essa rimane solo un vuoto meccanismo.

    Tags: commissione europeafrancesefunzionari europeiingleselingua

    Ti potrebbe piacere anche

    Erin Roman, Smoke Free Partnership, tabacco
    Salute

    Smoke Free Partnership sulle posizioni UE: “Bene rinnovo legislazione sul tabacco, ma attenzione ai giovani”

    30 Aprile 2026
    Il commissario europeo per l'Economia, Valdis Dombrovskis al Parlamento europeo di Strasburgo. Fonte: Servizio audiovisivo dell'Unione europea
    Politica

    La Commissione UE intende modernizzare l’iter legislativo europeo: “Leggi più chiare e semplici”

    28 Aprile 2026
    Lungomare  Starita - salpa da Bari la nave umanitaria Global Sumud Flotilla per la missione springs 2026. bandiera Palestina [foto: Saverio De giglio/imagoeconomica]
    Politica Estera

    L’UE scoraggia la Flotilla dall’andare a Gaza: “A rischio l’incolumità delle persone”

    27 Aprile 2026
    Christos Harpantidis - Delphi Economic Forum - tabacco - Philip Morris International
    Salute

    Tabacco, Philip Morris accetta regolamentazioni UE, ma chiede “buon senso”

    27 Aprile 2026
    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service
    Difesa e Sicurezza

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    17 Aprile 2026
    Filiera leguminosa - agricoltori - UE - Hansen
    Agrifood

    L’UE punta sui legumi: “Meno dipendenza dalle importazioni e più sostegno agli agricoltori”

    15 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    AFCO PFE Patrioti per l'europa cordone sanitario

    Salta il cordone sanitario all’Eurocamera: la relazione sulla democrazia assegnata ai Patrioti per l’Europa

    di Annachiara Magenta annacmag
    5 Maggio 2026

    A far saltare la coalizione europeista e centrista presente da anni al Parlamento europeo sono stati sette eurodeputati del PPE,...

    Maroš Šefčovič, commissario europeo per il Commercio, insieme a Jamieson Greer, rappresentante commerciale degli Stati Uniti, durante un loro incontro il 24 aprile 2026 a Washington. Fonte: Commissione UE

    L’UE agli USA: “Noi siamo all’accordo di luglio, con dazi del 15 per cento”

    di Giulia Torbidoni
    5 Maggio 2026

    La presidente della Commissione, von der Leyen: "Un accordo è un accordo" e "siamo preparati a ogni scenario"

    Il Primo Ministro rumeno Ilie Bolojan interviene durante il voto di sfiducia contro il suo Governo al Palazzo del Parlamento a Bucarest, in Romania, 5 maggio 2026. Immagine da IPA Agency. Copyright: CHINE NOUVELLE/SIPA /IPA.

    In Romania cade il governo dell’europeista Bolojan

    di Iolanda Cuomo
    5 Maggio 2026

    I socialdemocratici hanno abbandonato la coalizione per allearsi con il partito di estrema destra Alleanza per l’unità dei rumeni. Le...

    [Foto: imagoeconomica]

    Lagarde: “I Paesi con fonti energetiche non fossili sono più protetti” dagli shock

    di Valeria Schröter
    5 Maggio 2026

    Le analisi della BCE sull'attuale crisi mostrano che le rinnovabili "offrono la via più chiara per ridurre al minimo i...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione