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Parte 'Ocean2020', il programma Ue per la difesa comune guidato da Leonardo
Il momento della firma dell'accordo di finanziamento del progetto Ocean2020

Parte 'Ocean2020', il programma Ue per la difesa comune guidato da Leonardo

La firma a Bruxelles dell'accordo di finanziamento per 35 milioni di euro tutti comunitari

Bruxelles – Un mare più sicuro grazie ad un progetto industriale veramente europeo che inaugura la nuova era dell’Unione europea dell’industria per la sicurezza. Prende vita Ocean2020, il programma comune per la sorveglianza marittima e le missioni di interdizione in mare, varato nei mesi scorsi dalla Commissione europea ed entrato nella fase operativo con la firma apposta dal commissario per l’Industria, Elzbieta Bienkowska, e Alessandro Profumo, amministratore di Leonardo, l’azienda responsabile del consorzio dietro all’innovativo percorso di cooperazione. Il progetto, del valore di 35 milioni interamente messi dall’Ue attraverso il fondo europeo per la difesa (Fed), mira a integrare le attività di controllo dei mari con droni e sottomarini senza equipaggio. Leonardo metterà a disposizione due elicotteri senza pilota. Le informazioni acquisite andranno ad aggiungersi a quelle ricavate con i sistemi convenzionali, in modo da fornire ai comandanti militari un quadro completo e aggiornato della situazione. Ci sarà poi la parte software, con le imbarcazioni che dovranno essere dotate dei sistemi per comunicare con i nuovi mezzi.

“Ocean2020 consentirà di promuovere la ricerca tecnologica in un settore di forte interesse, come la sicurezza marittima, di grande attualità per l’Europa e per l’area del Mediterraneo in particolare”, sottolinea l’ad di Leonardo. Il gruppo, spiega Profumo, “si è imposto in una procedura competitiva grazie a una proposta tecnologicamente innovativa e di grande valenza strategica”. Quarantadue i partner del progetto tra imprese, università, centri di ricerca ed esperti di 15 Stati membri (per l’Italia partecipa lo Iai, l’Istituto Affari internazionali), più la partecipazione dei ministeri della Difesa di 10 Paesi Ue (Estonia, Francia, Grecia, Italia, Lituania, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna e Svezia). L’Agenzia europea di difesa (Eda) gestirà le risorse comunitarie, Leonardo gestirà il consorzio industriale. “Leonardo è considerata un’azienda italiana, ma è in realtà un’azienda internazionale, e questo nè la dimostrazione” ulteriore, sottolinea ancora Profumo. “Stiamo facendo della cooperazione dell’Ue nella difesa una realtà”, sottolinea invece Bienkowska, per la quale “Ocean2020 è un progetto veramente europeo, un modello di cooperazione europea”.

Alla fase progettuale seguirà una fase di ‘collaudo’. Ocean2020 prevede due dimostrazioni reali di operazioni di sorveglianza e interdizione marittima condotte da flotte europee con impiego di sistemi unmanned aerei, di superficie e subacquei. La prima di queste, prevista il prossimo anno nel Mediterraneo, sarà coordinata dalla Marina militare italiana, e prevede l’impiego degli elicotteri senza pilota di Leonardo (Hero e Solo) sia per le operazioni condotte da unità navali italiane sia per attività in collaborazione con i sistemi di altri partner europei. La seconda dimostrazione, in programma nel mar Baltico nel 2020, sarà invece coordinata dalla Marina militare svedese. Le informazioni e i dati ottenuti dai diversi sistemi nell’ambito di queste due dimostrazioni verranno elaborati e inviati ad un prototipo di centro di comando e controllo europeo dislocato a Bruxelles.