- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 18 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Di Maio e Salvini si rimpallano la colpa dello stallo, ma l’ostacolo resta Berlusconi

    Di Maio e Salvini si rimpallano la colpa dello stallo, ma l’ostacolo resta Berlusconi

    I leader di M5s e Lega continuano a trovare sintonie, ma sono divisi sulla presenza di Forza Italia in maggioranza e sulla leadership dell’esecutivo. Domani si chiuderà il secondo giro di consultazioni da Mattarella

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    13 Aprile 2018
    in Politica

    Roma – Continuano a flirtare, trovano sintonie, si accordano sull’assegnazione degli incarichi in Parlamento, ma rimangono impegnati in un gioco tattico, che li porta ad attribuirsi a vicenda le responsabilità dello stallo nelle trattative per la formazione del governo. Il capo politico del Movimento 5 stelle, Luigi Di Maio, e il segretario della Lega, Matteo Salvini, sono vicini anche sulla crisi siriana, unico vero elemento di novità in questo secondo giro di consultazioni al Quirinale. Il primo vuole “restare al fianco dei nostri alleati e consigliarli in un’ottica di pace”. Il secondo ribadisce “gli obblighi di lealtà nei confronti dell’Alleanza atlantica”, ma è “fermamente contrario a qualsiasi azione unilaterale”. Tuttavia, per far nascere un esecutivo insieme, i due devono ancora superare due ostacoli di non poco conto: il ruolo di Forza Italia e la leadership del governo.

    La presenza di silvio Berlusconi e del suo partito, Forza Italia, in maggioranza rimane irrinunciabile per Salvini e inaccettabile per Di Maio. Il leghista ostenta una “condivisione invidiabile e invidiata” della coalizione, presentandosi al Colle insieme con il leader di Fi e quella di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Sottolinea che “il centrodestra è pronto a farsi carico” della responsabilità di governo “unitariamente”, ma la rappresentazione di compattezza si sgretola in un attimo quando Berlusconi, smanioso di rubare la scena per “dimostrare di non essere in secondo piano”, impedisce a Meloni di prendere la parola e, spingendo i due alleati verso l’uscita, riprende il microfono per salutare i giornalisti invitandoli a “distinguere chi è un democratico e chi non conosce neppure l’Abc della democrazia”.

    “Una battutaccia nei nostri confronti”, per il leader pentastellato al quale è toccato di chiudere la prima giornata di consultazioni dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Di Maio lo prende come un indizio che Forza Italia stia puntando a tessere un rapporto con il Partito democratico. E se Salvini “si ostina” a difendere l’alleanza di centrodestra, secondo il capo politico del M5s, “sta dicendo due cose: o che vuole fare un governissimo che non ci vede assolutamente d’accordo, oppure che vuole tornare al voto, un’ipotesi che scongiuriamo ma di cui non abbiamo paura”. La proposta del M5s rimane quella del contratto di governo sul modello tedesco, e su questo Di Maio ha messo a lavorare un comitato scientifico, incaricando di studiare i programmi delle altre forze per individuare i punti di convergenza da inserire nel contratto, che a questo punto è più rivolto alla Lega, visto che “il Partito democratico è fermo su posizioni che non aiutano”.

    Non sembra cambiato molto dal primo giro di consultazioni, dunque, e la colpa è dei “veti e personalismi” di Di Maio secondo il leader della Lega, dell’ostinazione di Salvini a “tenersi” Berlusconi secondo l’esponente M5s. Eppure la possibile escalation della guerra in Siria imporrebbe un’accelerazione alle trattative per il governo, come riconoscono tutti i leader politici. Se non saranno loro a imprimerla, però, ci penserà probabilmente il presidente Mattarella. L’inquilino del Colle, per completare il quadro della situazione, riceverà domani il suo predecessore Giorgio Napolitano e i presidenti del Senato, Maria Elisabetta Casellati, e della Camera, Roberto Fico. Mattarella avverte bene l’urgenza di aver un esecutivo con pieni poteri per prendere decisioni delicate, ad esempio sulla concessione delle basi italiane per eventuali operazioni militari in Siria. Così, se come pare non avrà registrato sufficienti progressi nel dialogo tra le forze politiche, potrebbe prendere ancora una volta qualche giorno di tempo. Stavolta, però, più per sé che per i partiti che comunque hanno continuato a chiedergliene. Il capo dello Stato dovrà decidere se e a chi assegnare un incarico per provare a sbloccare la situazione.

    Tags: berlusconiconsultazionidi maiogovernolegam5smelonisalvini

    Ti potrebbe piacere anche

    Fonte: Elaborazione Eunews
    Difesa e Sicurezza

    Guerra all’Iran ‘non giustificata’ per quasi 3 europei su 5, i dati di Polling Europe Euroscope

    13 Aprile 2026
    Benjamin Netanyahu
    Politica Estera

    L’Europa condanna Netanyahu: “Attacchi in Libano ingiustificati”

    9 Aprile 2026
    Politica Estera

    Europa e Canada a Israele: “Tregua USA-Iran sia rispettata da tutti, anche in Libano”

    8 Aprile 2026
    [foto: Alessia Mastropietro/imagoeconomica]
    Politica

    Aula divisa ma sull’immigrazione vince il ‘sì’ alla stretta, il Parlamento UE approva il controverso regolamento rimpatri

    26 Marzo 2026
    LA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO GIORGIA MELONI, DONALD TRUMP PRESIDENTE USA (Imagoeconomica)
    Editoriali

    Il disastroso “mid term europeo” di Trump

    24 Marzo 2026
    Allestimento per il Consiglio europeo al Palazzo del Consiglio UE. Fonte: Imagoeconomica
    Opinioni

    Chi è causa del suo mal, pianga sé stesso

    20 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il tema al centro dell'agenda dei ministri degli Esteri. Prevista conversazione col premier libanese e possibile finestra per le sanzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione