Bruxelles – La virata sull’Europa pare completa. Luigi Di Maio, capo politico del Movimento 5 stelle, dopo aver messo in fondo, ma molto in fondo, a un cassetto l’idea di un referendum sulla permanenza italia nell’euro, ora punta esplicitamente a stare nell’Unione europea traendone i maggiori vantaggi possibili, per l’Italia, certo, ma forse con uno spirito realmente europeista.
“Cogliere le opportunità dischiuse dall’integrazione europea” è l’indicazione, precisa e netta, che Di Maio dà al professor Giacinto della Cananea il responsabile del comitato scientifico che dovrà confrontare i programmi elettorali di Lega e Partito democratico al fine di “vagliare sia gli aspetti comuni sia gli aspetti distintivi” per valutare la possibilità di sottoscrivere un accordo di governo. Partendo dall’Ue.
La frase sull’Europa è la prima delle indicazioni programmatiche che Di Maio elenca. Seguono “tutelare gli interessi delle generazioni future” e “promuovere la partecipazione di tutti i cittadini alla vita politica, sociale e culturale del Paese”. Un elenco stringato, essenziale, ma il fatto che parta proprio dalla considerazione dell’Unione europea è certamente da rilevare.




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