- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 16 Marzo 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Macron tra Strasburgo ed Eliseo: plus ça change…

    Macron tra Strasburgo ed Eliseo: plus ça change…

    Adamo di Adamo
    19 Aprile 2018
    in Editoriali
    Emmanuel Macron

    Emmanuel Macron

    Chi scrive, pur non condividendo certi panegirici oggettivamente imbarazzanti che erano circolati su Emmanuel Macron nei mesi immediatamente successivi alla sua elezione all’Eliseo circa un anno fa, ritiene che per il giovane Presidente francese si possa e si debba nutrire, accanto al rispetto che è dovuto alla massima carica di un grande Paese (e potenza nucleare), una buona dose di sincera ammirazione. Per essere riuscito a prevalere in una competizione elettorale complessa partendo quasi da zero, anche se la candidatura dell’allora sconosciuto (ai più) leader di ‘En Marche!’ ha potuto contare sul sostegno discreto, ed alla fine tutt’altro che irrilevante, di un establishment desideroso di novità rassicuranti. Per la capacità che ha dimostrato nel gestire i rapporti con protagonisti della scena internazionale diversissimi tra loro e non facili da trattare, entrando nelle grazie di ciascuno di loro, come Trump, Putin, e Angela Merkel. Per l’ambizione per certi versi spregiudicata, e al tempo stesso doverosa, che ha saputo imporre agli obiettivi dell’azione politica sia interna che internazionale, restituendo alla Francia un’ebbrezza di protagonismo forse illusoria, ma neppure del tutto velleitaria. Un’ambizione sorretta da una retorica altrettanto spregiudicata, arricchita da citazioni colte, da simbolismi di sicura efficacia (su tutti il discorso sullo sfondo del Partenone: un richiamo forse inconsapevole, forse voluto, all’esortazione del suo predecessore Giscard a non lasciare Platone fuori dall’euro), da enumerazioni a volte compulsive, e quasi bulimiche, di obiettivi gettati avanti un po’ alla rinfusa nella speranza che, come con la pesca a strascico, consentano di portare a casa qualche risultato purchessia.

    Il discorso di martedì alla plenaria dell’Europarlamento di Strasburgo è stato una conferma delle doti oratorie del Presidente francese, ed in particolare della sua predilezione per le immagini forti, che lasciano un segno nell’immaginazione e nella memoria (oltre che nei titoli dei giornali del giorno seguente): l’allarme per la guerra civile alle porte, la fede nell’autorità della democrazia, l’appello per una sovranità europea – persino declinata, con un volo pindarico di troppo, in un’accezione climatica per sua natura forse refrattaria a riduzioni ‘sovraniste’.

    Parole suadenti, metafore alate che hanno sortito l’effetto desiderato di affascinare l’uditorio e di guadagnare attenzione e visibilità al loro autore. I fatti, però, sono non meno eloquenti. A volte, lo sono di più: come dicono gli inglesi, parlano a voce più alta delle parole. E i fatti dicono che su una questione in cui ci si sarebbe potuti attendere che il Presidente francese iniziasse a mettere in pratica la sua invocazione di sovranità europea, l’imperativo morale e politico di non lasciare senza risposta i drammatici fatti di Douma in Siria, Macron ha preferito fare da solo, limitando la consultazione a Stati Uniti e Regno Unito, con cui ha poi coordinato la risposta militare, (e tutt’al più con la Germania, che ha poi preferito astenersene) anziché rivolgersi agli altri partners dell’Unione.

    Si dirà che il rituale canonico delle decisioni da prendere a Ventotto si è dimostrato troppe volte una ricetta per l’inazione o l’inconcludenza per meritare di essere preso in seria considerazione in situazioni di crisi, che richiedono risposte chiare e rapide. Né si può attendere da uno Stato come la Francia, con una certa idea del suo ruolo nel mondo, anche di paladino del diritto internazionale, dei diritti dell’uomo e della responsabilità di proteggerli anche con la forse quando serve, di rinunciare a certe prerogative, che discendono peraltro dall’appartenenza alla categoria privilegiata dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

    Tutto vero: ma è altrettanto legittimo dubitare, alla prova dei fatti, della sincerità di certe professioni di fede europeista. Ed interpretare uno dei passaggi più ispirati di uno dei discorsi più noti della produzione macroniana, quello della Sorbona dello scorso settembre in cui aveva proclamato ‘l’Europe, c’est nous’, come la riedizione riveduta e corretta, con il ricorso al pluralis modestiae per il Presidente-Giove, del motto caro al Re-Sole, ‘l’Etat, c’est moi’.

    Tags: futuroMacronmerkelstrasburgounione europea

    Ti potrebbe piacere anche

    Latte in polvere
    Salute

    Latte in polvere ritirato, UE: Nessun nesso stabilito con i decessi infantili, ma massima vigilanza

    13 Marzo 2026
    Una petroliera russa (Photo by Rizwan TABASSUM / AFP)
    Politica Estera

    UE contro USA sullo stop alle sanzioni sul petrolio russo: “Mette a rischio la sicurezza europea”

    13 Marzo 2026
    Dibattito in eurocamera sull'obesità
    Salute

    Salute, emergenza obesità in UE: l’allarme di Bruxelles tra costi sociali e strategie di prevenzione

    12 Marzo 2026
    Energia - Commissario Jorgensen e Ribera a Strasburgo
    Energia

    Energia, l’UE punta su nucleare, fonti pulite e investimenti nelle reti per tagliare dipendenze e costi

    10 Marzo 2026
    Ursula von der Leyen Donald Trump
    Politica Estera

    Guerra in Medio Oriente, il think tank ECFR avverte l’UE: “Seguire Trump è una follia strategica”

    9 Marzo 2026
    PIL
    Economia

    Cresce il PIL in tutti gli Stati membri UE nel 2025: l’Irlanda guida con il +12,3 per cento

    6 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish

    Tajani: “Rafforzare missione navale Aspides nel mar Rosso, complicato estenderla a Hormuz”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Marzo 2026

    Il ministro degli Esteri, al pari della Germania, chiude alla possibilità di utilizzare la missione UE per la difesa delle...

    Photo: EC - Audovisual Service, Lukasz Kobus

    UE, Kubilius: “Difesa comune è un obbligo scritto nei Trattati. Se non ora, quando?”

    di Giorgio Dell'Omodarme
    16 Marzo 2026

    Il commissario europeo per la Difesa e lo Spazio, intervenuto ad un evento organizzato da Forum Europa, avverte: "Abbiamo bisogno...

    MICHAEL DAMIANOS, MINISTRO DELL'ENERGIA, DEL COMMERCIO E DELL'INDUSTRIA DI CIPRO - Imagoeconomica

    Iran, Cipro torna alla normalità: da aprile le riunioni UE potranno svolgersi sull’isola

    di Caterina Mazzantini
    16 Marzo 2026

    Dopo i rinvii causati dall'allerta sicurezza, il governo conferma gli incontri ministeriali informali di primavera, ma resta l'incognita sulla stabilità...

    Francia

    Francia, al primo turno delle comunali vince la polarizzazione tra Rassemblement National e le diverse anime della sinistra

    di Annachiara Magenta annacmag
    16 Marzo 2026

    I risultati nei 35mila comuni al voto confermano l'indebolimento della coalizione centrista del presidente Emmanuel Macron

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione