- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 18 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Consiglio e Parlamento Ue trovano il primo accordo sull’industria europea della Difesa, in arrivo 500 milioni di euro

    Consiglio e Parlamento Ue trovano il primo accordo sull’industria europea della Difesa, in arrivo 500 milioni di euro

    Lo stanziamento, che potrebbe aumentare fino al miliardo di euro all’anno a partire dal 2021, farà parte del Programma Europeo per lo Sviluppo Industriale della Difesa. A questo si aggiunge una cooperazione per la sicurezza cibernetica tra quattro agenzie e organismi europei

    Caterina Tani</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/CTBRX" target="_blank">CTBRX</a> di Caterina Tani CTBRX
    24 Maggio 2018
    in Economia

    Bruxelles – In arrivo dall’Ue 500 milioni di euro per il 2019 e il 2020 a supporto dell’industria della Difesa europea. Lo stanziamento, che potrebbe aumentare fino al miliardo di euro all’anno a partire dal 2021, farà parte del Programma europeo per lo sviluppo industriale della difesa (Edidp) proposto dalla Commissione, e sul quale il 22 maggio scorso è stata raggiunta un’intesa preliminare tra Consiglio e Parlamento europei.

    Oltre al finanziamento, il programma ha come obiettivo quello di favorire la cooperazione paneuropea tra le aziende – anche di piccole e medie dimensioni – operanti nel settore della difesa per lo sviluppo di programmi nei sistemi di armamento come carri armati o navi militari.

    Anche le azioni legate alla Cooperazione strutturata permanente (Pesco), concordata nel 2017 per favorire maggiore cooperazione tra la Difesa europea, potranno beneficiare di maggiori finanziamenti. Su richiesta del Consiglio, poi, è stato scartato un emendamento che escludeva dal programma mine terrestri antiuomo, munizioni a grappolo, armi di distruzione di massa e armi automatiche. Anche i progetti sullo sviluppo di tali strumenti, dunque, potranno beneficiare dei finanziamenti.

    “Questo accordo consentirà all’Unione europea di finanziare per la prima volta un programma sulle capacità di difesa” ha dichiarato Krasimir Karakachanov, ministro della Difesa della Bulgaria, Paese detentore della presidenza di turno del Consiglio. “Questo nuovo passo nella nostra cooperazione in materia di Sicurezza e Difesa riflette l’importanza nel mondo di oggi di fare di più come europei per la nostra sicurezza”, ha aggiunto Karakachanov.

    Secondo Elzbieta Bienkowska, commissaria europea per l’Industria, la decisione “è parte dei nostri più ampi sforzi per creare un’Unione della difesa credibile, che protegga i suoi cittadini. Con questo accordo, stiamo costruendo l’autonomia strategica dell’UE e aumentando la competitività dell’industria europea” nel settore.

    Secondo un portavoce della Commissione Ue il nuovo programma “mira a incoraggiare la cooperazione nello sviluppo delle tecnologie e delle attrezzature necessarie per affrontare le comuni sfide di difesa e sicurezza”.

    L’accordo verrà ora sottoposto agli ambasciatori dell’Ue che dovranno esprimersi il 29 maggio, dopodiché sarà votato dal Parlamento europeo e infine dal Consiglio per l’adozione definitiva. La previsione è che il programma finanzi i primi progetti nel 2019.

    Non è ancora chiaro quale sarà il ruolo e il coinvolgimento del Regno Unito nei programmi di difesa europei dopo la sua uscita dall’Ue, prevista per marzo 2019.

    L’accordo è stato concepito per dare una mano all’industria della difesa europea, un settore importante, che nel 2014 ha fatturato oltre 97 miliardi di euro – e dà lavoro a mezzo milione di persone, cui si aggiunge oltre un milione di lavoratori dell’indotto – ma che ha visto ridursi i budget destinati negli ultimi anni a questo capitolo dagli Stati.

    Il requisito per accedere al programma è che partecipino almeno tre società basate in tre diversi Paesi europei. Per i prototipi, il programma può coprire fino al 20% del costo, mentre per altre azioni come la progettazione o il collaudo esso può arrivare a un finanziamento completo del 100%.

    Per il periodo 2021-2027 l’Ue prevede anche di destinare 13 miliardi di euro al Fondo europeo di difesa, un’iniziativa varata dalla Commissione europea nel giugno 2017 che ha già iniziato a finanziare progetti di ricerca paneuropei. Una fonte dell’Agenzia europea per la difesa (Eda), organismo con sede a Bruxelles, ha affermato che “il mantenimento di una base industriale per le tecnologie della Difesa (Defense technology industrial base, acronimo Dtib) forte e competitiva in Europa è un sostegno fondamentale della politica europea di Sicurezza e di Difesa”.

    “È questo Dtib che fornisce la maggior parte delle attrezzature utilizzate dalle nostre forze armate. È anche un prezioso vantaggio economico. L’Europa possiede un Dtib leader a livello mondiale, ma dobbiamo garantire che sia in grado di soddisfare i nostri bisogni nei tempi, nelle specifiche e nel budget”.

    E per quanto riguarda proprio l’Agenzia europea per la Difesa, lo stesso 23 maggio è stato firmato un memorandum di intesa con l’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza delle reti e dell’informazione (Enisa), Europol e il gruppo di risposta alle emergenze informatiche per le istituzioni, le agenzie e gli organismi dell’Ue (Cert-Ue) per stabilire un quadro di cooperazione tra le loro organizzazioni. L’accordo mira a instaurare una collaborazione tra i quattro organismi, promuovendo la cooperazione nella cybersecurity e cyberdefence, concentrandosi su cinque aree di cooperazione, in particolare lo scambio di informazioni, istruzione e formazione, esercizi informatici, cooperazione tecnica e strategica oltreché questioni amministrative e altre potenziali aree di interesse.

    “Le minacce del cyberspazio non conoscono i confini nazionali. La cooperazione tra gli Stati membri ma anche a livello europeo è quindi essenziale” ha detto l’alta rappresentante per la politica Estera e di Sicurezza Federica Mogherini. “L’Europa è più forte quando affronta le minacce insieme, in un approccio comune e coordinato”, obiettivo di “questo memorandum d’intesa chiave, in cui risiede il valore aggiunto dell’Unione europea: lavorare insieme, unire le forze, mettere le esperienze e la conoscenza di tutti al servizio della sicurezza dei nostri cittadini”, ha aggiunto Mogherini.

    Il vicepresidente con deleghe per il Mercato unico digitale Andrus Ansip ha dichiarato: “Siamo in grado di affrontare con successo le minacce informatiche se abbiamo uno scambio di informazioni funzionante, abbiamo forti capacità tecniche lavoriamo sull’igiene cibernetica di base. Una migliore cooperazione tra queste agenzie dell’UE porterà a questo risultato”.

    “La natura transfrontaliera della minaccia informatica significa che la cooperazione non è mai stata più importante. Questa collaborazione migliorata tra Enisa, Eda, Ec3 e Cert-Eu ci aiuterà a rafforzare la nostra capacità di resilienza informatica, a costruire efficacemente deterrenza e contribuire a fornire una difesa cibernetica credibile e una cooperazione internazionale” ha concluso il commissario per l’Unione della sicurezza Julian King.

    Tags: AnsipCert-Uecyber securitycyber-defensecyberdefenceCybersecurityDefense Technology Industrial BasedifesaDtibedaEdidpeuropolFondo europeo di DifesaKarakachanovKingMogherini

    Ti potrebbe piacere anche

    [Bruxelles, 14 gennaio 2026]
    Politica Estera

    Ucraina, i 90 miliardi di aiuti UE sono soprattutto per il sostegno militare

    14 Gennaio 2026
    Difesa e Sicurezza

    Il nodo per la difesa dell’UE è l’energia, ed è un problema serio

    5 Gennaio 2026
    Politica

    Il 2025 dell’UE dalla A alla Z

    22 Dicembre 2025
    Parlamento Ue
    Politica

    Pezzi di maggioranza con l’opposizione e viceversa, l’ultima plenaria del 2025 a geometrie variabili

    12 Dicembre 2025
    (Photo by Gints Ivuskans / AFP)
    Difesa e Sicurezza

    ICE ascolta l’Europa: “La nuova policy e le nuove procedure di procurement della NATO”

    5 Dicembre 2025
    Difesa e Sicurezza

    Dal Parlamento: “Togliere fondi al Green Deal e darli alla difesa”. Kubilius: “No, obiettivi debbono coesistere”

    5 Dicembre 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    TikTok

    Tik Tok: nuovo meccanismo per limitare il social agli under 18

    di Enrico Pascarella
    16 Gennaio 2026

    Il social network implementa una procedura interna per controllare e sospendere i profili degli under 13. La pressione politica inizia...

    Il Consiglio UE apre la strada alla creazione di gigafactory per l’Intelligenza artificiale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Approvato un emendamento al regolamento sul calcolo ad alte prestazioni per consentire un maggiore sviluppo tecnologico e industriale. Le norme...

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    La sessione plenaria del Parlamento europeo ha nell'accordo di libero scambio con i Paesi del sud America il piatto forte...

    Difesa, la Commissione propone primi esborsi SAFE per otto Paesi membri

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Chiesto al Consiglio di autorizzare l'erogazione per Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Portogallo, Romania e Spagna. Von der Leyen: "Fare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione