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Due passi a Montecitorio con il libro ‘radiofonico’ di un cronista parlamentare

Due passi a Montecitorio con il libro ‘radiofonico’ di un cronista parlamentare

Il giornalista politico di Rtl Alberto Ciapparoni racconta storie, aneddoti e curiosità viste e ascoltate nel Palazzo del potere

Roma – Un libro ‘radiofonico’. È forse la migliore sintesi che si possa fare in un solo aggettivo di ‘A spasso per Montecitorio’ (Mursia ed. 168 pp. 12,75 euro on line) un testo in cui il cronista parlamentare di Rtl 102.5, Alberto Ciapparoni, ha saputo dare un senso alle lunghe attese cui è costretto con i suoi colleghi, in Transatlantico e per i sentieri della Camera, cercando notizie per descrivere cosa succede nel cuore della Politica italiana. Curiosità e aneddoti, recenti e passati, vissuti in prima persona o raccontati dai colleghi più anziani scorrono sulle pagine, allo stesso ritmo e con la stessa densità di informazioni dei servizi che l’autore trasmette quotidianamente per i propri ascoltatori.

A spasso per Montecitorio (Mursia, 168 pp, € 15,00)

Basta leggere l’indice perché scatti la curiosità della lettura. Da ‘La fontanella e l’anice’ a ‘Un palazzo di Arsenio Lupin’, ‘Camera cafè’, ‘L’altro Montecitorio’, ‘Diversamente Camera’ e il conclusivo ‘Glossario di Montecitorio’, i capitoli in cui il libro è suddiviso raccontano un po’ di storia della politica, di gaffe, di cronaca più recente, di donne e uomini “in grigio” e perfino di coppie nate, sciolte e solidamente ricostruite tra gli scranni parlamentari.

Un libro che si legge piacevolmente a ‘basso volume’, come gradevole sottofondo che riesce a rimetterti di buon umore anche quando vedi l’ennesimo politico che ti fa arrabbiare in TV. Unico piccolissimo neo di una scrittura scorrevole e a tratti musicale, un uso improprio del ‘piuttosto che’. Una battaglia nella quale, piuttosto che restare inermi, preferiamo sguainare la tastiera e schierarci con il Flpc (Fronte di liberazione dal piuttosto che), abbracciandone in pieno il video-manifesto.