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Basile: Costituzione italiana alta sintesi di visioni strategiche e di valori. Non compromesso al minimo comune denominatore come accade in Europa
L'ambasciatrice italiana in Belgio Elena Basile

Basile: Costituzione italiana alta sintesi di visioni strategiche e di valori. Non compromesso al minimo comune denominatore come accade in Europa

Il discorso dell'ambasciatrice italiana in Belgio in occasione della Festa del 2 giugno

Bruxelles – “La Costituzione italiana ha suggellato la sintesi al più alto livello delle visioni strategiche di democristiani, comunisti e liberali. Una sintesi politica e di valori. Non un compromesso al minimo comune denominatore come siamo abituati a vedere in Europa’’. L’ha detto l’ambasciatrice italiana in Belgio Elena Basile, nel suo discorso celebrativo della Festa della Repubblica durante una cerimonia in ambasciata che ha visto anche il saluto dell’ex Primo Ministro Di Rupo ed un messaggio della Regina madre Paola agli Italiani.

“Come sapete, il 2 giugno 1946 al popolo italiano fu chiesto di scegliere la forma di governo attraverso suffragio universale, concedendo per la prima volta alle donne il diritto di voto – ha ricordato Basile -. Oggi sembra paradossale. Prima del 1946, alle donne non era permesso votare. Spero che in 50/60 anni sembrerà egualmente paradossale che nel 2018, non solo in Italia, ma in tutte le democrazie europee, le donne non partecipino in egual misura alla gestione della società. Consentitemi di sottolineare questo come prima donna Ambasciatrice d’Italia in Belgio”.

L’ambasciatrice si è poi soffermata sull’esigenza di riforme in Europa. In particolare, secondo Basile, sono necessarie oggi delle riforme in merito a Zona euro, migrazione, difesa, investimenti ed una strategia europea a lungo termine per la difesa del bene comune e non degli interessi dei singoli Stati membri. Sarebbero proprio le riforme la parola chiave per evitare una pericolosa polarizzazione tra le forze politiche favorevoli all’Unione Europea e le forze anti-establishment. L’ambasciatrice ha pertanto concluso aggiungendo che i difensori dello status quo in Europa e nelle società nazionali potrebbero rappresentare l’altra faccia della medaglia ed essere complementari al crescente euroscetticismo e ai pericoli che si profilano all’orizzonte.