- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 9 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » L’Italia non ratificherà l’accordo commerciale Ue con il Canada (Ceta)

    L’Italia non ratificherà l’accordo commerciale Ue con il Canada (Ceta)

    Il ministro dell'Agricoltura Centinaio: "Chiederemo al Parlamento di non farlo per quel trattato e gli altri simili, è tutto previsto nel contratto di governo"

    Lena Pavese di Lena Pavese
    14 Giugno 2018
    in Economia
    Ceta, Canada, ratifica

    Bruxelles – Il ministro all’Agricoltura Gian Marco Centinaio annuncia che l’Italia non ratificherà il trattato di libero scambio con il Canada (Ceta) “perché tutela solo una piccola parte dei nostri prodotti Dop e Igp”. “Chiederemo al Parlamento di non ratificare quel trattato e gli altri simili al Ceta, del resto è tutto previsto nel contratto di governo”, ha spiegato il ministro in un’intervista a la Stampa, sanzionando una nuova rottura con Bruxelles.

    Se l’Italia si fermasse alla “non ratifica” il Trattato continuerebbe però a restare in piedi, anche se non per le parti di competenza nazionale in Italia. Se invece il Parlamento lo bocciasse con un voto esplicito allora il Ceta potrebbe cadere per tutti.

    “C’e’ un interesse della Commissione a lavorare con gli Stati Ue per far sì che la politica commerciale europea sia mutualmente benefica per tutti”, ha risposto il portavoce della Commissione questa mattina alle domande dei giornalisti, senza scendere per ora in dettagli e lasciando l’abituale vaghezza di questa Commissione nel comunicare con la stampa. In sostanza si spera a Bruxelles che l’Italia non si metta troppo di traverso, anche perché il Ceta è entrato in vigore in via provvisoria il 21 settembre scorso in attesa di essere ratificato da tutti i Parlamenti degli Stati membri Ue, ma al momento si sono espressi solo 11 paesi su 28 (Danimarca, Lettonia, Estonia, Lituania, Malta, Spagna, Portogallo, Croazia, Repubblica Ceca, Austria e Finlandia).

    Con l’entrata in vigore provvisoria il Ceta, firmato il 30 ottobre del 2016 da Ue e Canada, sono già a regime le clausole che riguardano le materie di competenza europea come le misure non tariffarie e la tutela delle indicazioni geografiche, compresi 41 prodotti italiani: dall’aceto balsamico di Modena al cappero di Pantelleria fino al prosciutto di Parma e al parmigiano reggiano. Le parti dell’accordo per cui è stata definita la competenza a livello nazionale, in particolare quella relativa alla protezione degli investimenti, entreranno in vigore solo al termine della procedura di ratifica dei 28 Stati membri. Ma le regole che disciplinano questi accordi prevedono che solo con un voto contrario di rigetto, anche di un solo Paese, si può fermare il Ceta. I ritardi nella ratifica insomma non bloccano la sua applicazione provvisoria.

    Con il Ceta, spiegava il ministero dello Sviluppo economico durante il suo, poi interrotto, processo di appovazione parlamentare nella passata legislatura, “verrà abolito il 99 per cento delle tariffe doganali canadesi con picchi in alcuni dei settori di punta del nostro export”, verranno “rimosse alcune importanti barriere non tariffarie e garantita l’apertura del mercato degli appalti pubblici alle aziende europee”. Oltre “il riconoscimento di 171 indicazioni geografiche europee (di cui 41 italiane)”.

    I critici del Ceta (che sono gli stessi che contestavano l’accordo con gli Usa Ttip, mai concluso) però sottolineano i rischi legati all’arrivo sulle nostre tavole di prodotti agricoli trattati con additivi chimici, ogm, carne agli ormoni, paure sempre definite ingiustificate dalla Commissione europea. Secondo Greenpeace, ad esempio, “il trattato darà alle aziende del Nord America diversi strumenti per indebolire gli standard europei su ormoni della crescita, Ogm, lavaggio della carne con sostanze chimiche, clonazione animale”.

    Secondo gli accordi, con l’entrata in vigore del Ceta, il Canada abolirà dazi sulle merci originarie dell’Ue per un valore di 400 milioni di euro, mentre alla fine di un periodo di transizione la cifra – secondo le previsioni della Commissione europea – dovrebbe superare i 500 milioni l’anno. Con il Ceta il Canada si è impegnato ad aprire il suo mercato a formaggi, vini e bevande alcoliche, prodotti ortofrutticoli e trasformati. Tutti i prodotti dovranno essere conformi alle disposizioni dell’Ue, come sulla carne agli ormoni. Il Canada ha accettato di proteggere 143 prodotti europei che beneficiano dell’indicazione di origine. Per l’Italia, l’accordo prevede la protezione di 41 prodotti di denominazione di origine: dalla bresaola della Valtellina all’aceto Balsamico di Modena, passando per la Mozzarella di Bufala Campana e il Prosciutto di Parma. I prodotti europei godranno di una protezione dalle imitazioni analoga a quella offerta dal diritto dell’Unione e non correranno più il rischio di essere considerati prodotti generici in Canada.

    Per il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo invece “la decisione di non ratificare il trattato di libero scambio con il Canada è una scelta giusta di fronte ad un accordo sbagliato e pericoloso per l’Italia, contro il quale si è sollevata una vera rivolta popolare che ci ha visti protagonisti su tutto il territorio nazionale dove hanno già espresso contrarietà 15 regioni, 18 province 2500 comuni e 90 Consorzi di tutela delle produzioni a denominazioni di origine”. Secondo l’organizzazione “con il Ceta per la prima volta nella storia l’Unione Europea legittima in un trattato internazionale la pirateria alimentare a danno dei prodotti Made in Italy più prestigiosi, accordando esplicitamente il via libera alle imitazioni che sfruttano i nomi delle tipicità nazionali, dall’Asiago alla Fontina, dal Gorgonzola ai Prosciutti di Parma e San Daniele, ma sarà anche liberamente prodotto e commercializzato dal Canada il Parmigiano Reggiano con la traduzione di Parmesan”.

    “L’accordo con il Canada – assicurava invece l’allora ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda il giorno dell’entrata in vigore provvisoria – non mette in alcun modo in pericolo gli alti standard sanitari, ambientali e sociali la cui tutela è una nostra priorità a difesa dei cittadini europei. Diverso è invocare questi standard come un alibi per nascondere ingiustificate spinte protezionistiche, pericolose per un paese come l’Italia che vive di esportazioni”.

    Tags: accordoagricolturaCanadaCetacoldiretticommercialeGian Marco Centinaiogreenpeaceitalialibero scambioratificaRoberto MoncalvotrattatoTtipue

    Ti potrebbe piacere anche

    [Foto: IPA Agency]
    Politica

    Sviluppo sostenibile e Agenda 2030, l’UE non può permettersi di rallentare

    8 Maggio 2026
    Fonte: Imagoeconomia
    Green Economy

    Le emissioni dell’aviazione tornano a crescere in Europa: sotto accusa le compagnie low cost

    8 Maggio 2026
    Foto di Artem Beliaikin su Unsplash
    Cronaca

    Stop ai fondi UE a ONG critiche verso l’allevamento: l’invito dell’Europarlamento alla Commissione

    8 Maggio 2026
    Aumenti gas e caro energia [foto: imagoeconomica]
    Energia

    Costo di gas ed elettricità in calo per imprese e servizi nella seconda metà del 2025

    8 Maggio 2026
    1000 days of Russian-Ukrainian conflict, demonstration of Ukrainian citizens living in Italy in Piazza Cordusio Milan against the war and against Vladimir Putin. Source: Luca Ponti/Ipa agency / IPA
    Diritti

    Calano a 4,33 milioni gli sfollati ucraini sotto protezione temporanea nell’UE a marzo

    8 Maggio 2026
    Foto di Vitor Paladini su Unsplash
    Mobilità e logistica

    L’UE: “Caro-carburanti non giustifica l’aumento dei prezzi dei biglietti aerei”

    8 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Un momento della cerimonia di oggi in Campidoglio

    I giovani raccontano il futuro dell’Europa: premiati i vincitori di “Dream for Europe”

    di Giorgio Dell'Omodarme
    8 Maggio 2026

    Nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, si è svolta la cerimonia di premiazione del Contest fotografico promosso da Fondazione Articolo...

    Festa dell’Europa. Premiati i migliori elaborati fotografici per il contest “Dream for Europe”

    di Redazione eunewsit
    8 Maggio 2026

    Pace, conoscenza e impegno: i “sogni” dei ragazzi per l’Europa. In collaborazione con il Parlamento europeo prosegue l’impegno di Fondazione Articolo...

    [Foto: IPA Agency]

    Sviluppo sostenibile e Agenda 2030, l’UE non può permettersi di rallentare

    di Valeria Schröter
    8 Maggio 2026

    A Bruxelles il Festival promosso da ASviS per muovere istituzioni, imprese e società civile attorno a una visione condivisa dello...

    Fonte: Imagoeconomia

    Le emissioni dell’aviazione tornano a crescere in Europa: sotto accusa le compagnie low cost

    di Annachiara Magenta annacmag
    8 Maggio 2026

    Dall'analisi di Transport & Environment emerge che il Vecchio Continente è l’unica tra le prime tre regioni mondiali ad aver...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione