- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 28 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Maltese: L’Ue intervenga contro i danni delle Pfas alla salute, Veneto occidentale tutto contaminato

    Maltese: L’Ue intervenga contro i danni delle Pfas alla salute, Veneto occidentale tutto contaminato

    L'eurodeputato ha accolto al Parlamento europeo attivisti che si battono contro la diffusione della sostanza responsabile dell’aumento del tumore al testicolo e al rene, dell'Alzheimer, della colite ulcerosa, malattie tiroidee e ipertensione

    Caterina Tani</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/CTBRX" target="_blank">CTBRX</a> di Caterina Tani CTBRX
    19 Giugno 2018
    in Politica, Cronaca
    pfas acque
    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – Sono responsabili dell’aumento del tumore al testicolo e al rene, dell’Alzheimer, della colite ulcerosa, malattie tiroidee e ipertensione e, in Veneto occidentale come in altre parti del mondo, le si ritrova dappertutto, nell’aria, nel cibo e soprattutto nell’acqua potabile.

    Sono i composti chimici perfluoroalchiliche (Pfas) che, dagli anni ’50, vengono ampiamente usati dall’industria  – per esempio per i cartoni della pizza, le padelle, le giacche e persino delicati presidi medici come gli stent – grazie alla capacità che hanno di rendere i prodotti impermeabili, ma che si ritrovano anche, in concentrazioni elevate, nel sangue degli abitanti locali.

    Eppure, ha spiegato l’eurodeputato della sinistra Gue/Ngl Curzio Maltese – che il 19 giugno ha accolto al Parlamento europeo un gruppo di attivisti veneti ‘No Pfas’  in vista della discussione di una nuova Direttiva Ue sull’acqua – nell’Unione non c’è una vera consapevolezza del problema dell’inquinamento delle acque, né misure adeguate a proteggere i cittadini.

    Quello che accade, ha chiarito Maltese, porta dei “danni evidenti”, senza che vi sia “una reazione adeguata” delle istituzioni. La situazione, ha aggiunto il deputato della Sinistra Unitaria europea, “non è differente da ciò che è successo con altre sostanze come l’amianto”, problema che per anni “si è ignorato” o del quale si è “minimizzata” la portata del “danno”.

    Secondo quanto spiegato da attivisti e dai deputati, nonostante la pericolosità della sostanza, testimoniata dall’impennata dei casi di gravi patologie che fa riscontro all’aumento delle loro concentrazioni sangue, i limiti massimi consentiti della sostanza nell’acqua potabile dall’Ue sono inadeguati.

    Tutti gli abitanti del Veneto occidentale hanno “questi veleni nel sangue”, ha dichiarato detto Luca Cecchi, Associazione Monastero del Bene Comune. “Li abbiamo bevuti, respirati e mangiati” ha aggiunto l’attivista, spiegando che “400mila persone sono state avvelenate” e vi è stato un aumento “delle patologie devastante”.

    Sebbene quella interessata sia “la seconda falda acquifera più grande di Europa” ha continuato Cecchi, non esiste “una normativa europea che individui le responsabilità giuridiche” per i danni “provocati dalle aziende” produttrici delle sostanze, né, ha aggiunto, esistono “autorità in grado di intervenire repentinamente in questi casi”, mentre la lentezza e i ritardi delle autorità “locali nazionali ed europee è disarmante e inaccettabile per noi”.

    Per cercare di arginare il deficit giuridico e la lentezza delle autorità in merito al problema Maltese ha presentato, insieme ad altri europarlamentari, emendamenti alla direttiva sulla Qualità delle acque, chiedendo di ridurre il livello di Pfas nell’acqua e di prevedere controlli pubblici e affidabili.

    L’obiettivo, nello specifico, è quello di far sì che la concentrazione delle Pfas sia 0,05 milligrammi per litro – un decimo di quelle consentite oggi ma superiore alla “quota zero” richiesta dagli attivisti veneti – e che il sistema di rilevamento e monitoraggio di queste sostanze provenienti dal settore industriale sia aggiornato ed efficiente.

    La nuova normativa, che riguarda la qualità delle acque potabili, è in discussione In questi giorni presso la commissione Ambiente del Parlamento europeo – mentre, contestualmente è all’esame del Consiglio.

    Questa “è una lotta molto importante per la regione Veneto, per il nostro paese e per tutta l’Ue, dove si sta cercando di ridiscutere certi modelli di sviluppo” ha detto l’eurodeputato italiano.

    “E’ necessario intervenire a livello europeo per difendere il diritto all’accesso all’acqua e assicurare un basso livello di sostanze inquinanti”, ha spiegato Maltese, facendo notare che esiste, a livello del Parlamento “un consenso trasversale” e che è importante che “tutti i popoli europei” siano resi consapevoli di questa vicenda.

    Poi parlando dei Cinque Stelle e delle loro battaglie sull’acqua potabile ha aggiunto: “Speravo che in Italia fosse riportata la questione” dato anche che “la prima stella” del simbolo dei pentastellati “è l’acqua” e “ho sperato che si facessero sentire” anche se “finora non è venuto fuori nulla”.

    Secondo quanto ricordato durante la conferenza da esperti scientifici, i Pfas sono estremamente pervasivi nell’ambiente, perchè la loro struttura chimica e molecolare le rende molto stabili a livello termico e chimico – e molto resistenti alla degradazione.

    In Veneto Occidentale – in particolare nelle province di Province di Vicenza, Verona e Padova – la responsabile della diffusione delle sostanze potrebbe essere secondo le Ong soprattutto la fabbrica chiamata Mitteni, che le produce da 40 anni.

    La popolazione, associazioni e Ong locali – tra i quali il comitato ‘Mamme no Pfas, genitori attivi zone contaminate’, l’Associazione Monastero del bene comune, presenti alla conferenza – si battono per un bando definitivo della sostanza, in particolare per fermare le attività dell’azienda e potenziare i sistemi di filtraggio delle acque, da quando, anni addietro, uno studio del Consiglio Nazionale delle Ricerche ha portato alla luce la contaminazione nei fiumi e nelle acque della zona.

    Ma il problema è tutt’altro che locale, dato che, come un recente rapporto di Greenpeace ha rilevato, tracce della sostanza sono state trovate addirittura in Antartide, evidenziando i problemi che la questione può avere anche su altre specie e le ripercussioni future.

    “Avvelenare l’acqua significa mettere in crisi il futuro e noi ne siamo la dimostrazione vivente” ha detto l’attivista veneto Luca Cecchi.

    Tags: Cinque stelleCurzio MalteseLuca CecchiMamme no PfasMitteniparlamento europeoPfasSalutetumoriVeneto Occidentale

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Da sinistra a destra, la vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, Henna Virkkunen, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Crediti: Commissione europea
    Net & Tech

    Minori online, arriva la Legge UE sui bambini per proteggerli dai rischi digitali

    17 Settembre 2026
    alluvioni Valencia Inondazioni UE
    Le Brevi

    Alluvioni e inondazioni di inizio anno: la Commissione propone di destinare 489 milioni a Portogallo, Spagna, Italia e Malta

    17 Settembre 2026
    Sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo di luglio 2026. Crediti: Parlamento europeo - SALUTE - PARLAMENTO UE - CANCRO - PPE
    Salute

    Il PPE si allarma sul piano contro il cancro: non coerente con la linea del Parlamento

    17 Settembre 2026
    Foto: Imagoeconomica
    Le Brevi

    UE, sì definitivo del Parlamento alle nuove norme su e-commerce e dogane

    16 Settembre 2026
    alexander-jawfox-R_6kw7NUTLY-unsplash
    Difesa e Sicurezza

    Il Parlamento UE dice ‘sì’ al termine di 42 giorni per le autorizzazioni per progetti nel comparto difesa

    16 Settembre 2026
    Inaugurazione della mostra promossa dal'eurodeputato (ECR), Paolo Inselvini, al Parlamento europeo di Strasburgo. Crediti: Eunews
    Politica

    Mostra anti-aborto al Parlamento europeo. Moretti (S&D): “Un’offesa ai diritti delle donne”

    15 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Photo de max bushuevsur Unsplash

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    di Redazione eunewsit
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati ora hanno due mesi per rispondere e porre rimedio alle carenze segnalate dalla Commissione

    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    di Giulia Torbidoni
    25 Settembre 2026

    In una relazione il CESE denuncia e richiama alla necessità di accelerare i progressi su lavoro dignitoso, retribuzione, protezione sociale,...

    Idrogeno Procedura d'infrazione

    Italia prima della classe a recepire le norme su gas e idrogeno, infrazione UE agli altri 26

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati hanno ora due mesi per rispondere alla Commissione, completare il recepimento e comunicarne l'avvenuta attuazione

    Kaja Kallas

    Accordo tra i Paesi UE sulle condizioni per rilasciare a Kiev 6,6 miliardi di euro

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Si tratta di risorse dello Strumento europeo per la pace (EPF). Kallas: "È una buona notizia per l'Ucraina e una...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione