- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 14 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » No aumenti Iva e dialogo con l’Ue sui conti, il Parlamento dà la linea economica all’esecutivo

    No aumenti Iva e dialogo con l’Ue sui conti, il Parlamento dà la linea economica all’esecutivo

    La maggioranza M5s-Lega approva la mozione sul Def: il governo deve negoziare "regole di bilancio più flessibili". Il ministro Tria rassicura Ue e mercati: "Dobbiamo ridurre il debito pubblico"

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    19 Giugno 2018
    in Politica

    Roma – Disattivare l’aumento dell’Iva e delle accise sui carburanti – le cosiddette clausole di salvaguardia che scatterebbero in automatico dal primo gennaio prossimo – e battersi nelle sedi europee per un “cambio di paradigma” economico, con l’obbiettivo di “ottenere regole di bilancio più flessibili e spazi maggiori per le spese produttive”. Sono i principali impegni che la maggioranza M5s-Lega impone all’esecutivo con l’approvazione delle mozioni sul documento di economia e finanza 2018.

    Il Def, varato dall’esecutivo precedente non più legittimato da una maggioranza parlamentare, riportava un quadro previsionale neutrale, senza cioè prevedere alcun intervento normativo. La mozione approvata in Parlamento – il via libera è già arrivato alla Camera con 330 sì, mentre al Senato è questione di qualche ora in più – dà quindi il primo indirizzo ufficiale all’esecutivo, impegnandolo tra le altre cose a “riconsiderare in tempi brevi il quadro di finanza pubblica, nel rispetto degli impegni europei per quanto riguarda i saldi di bilancio del triennio 2019-2021”. In altre parole si chiede di rinviare il pareggio di bilancio attualmente previsto per il 2020.

    Il relatore della mozione alla Camera, il pentastellato Federico D’Incà, ricorda poi che il testo impegna l’esecutivo a individuare le misure economiche necessarie per realizzare gli impegni programmatici annunciati dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte: “Lotta alla povertà, il sostegno ai redditi più bassi e il superamento della legge Fornero sulle pensioni”. Per la maggioranza, afferma D’Incà, è “prioritario il superamento della logica contenuta nel ‘fiscal compact’, la cui integrazione all’interno dei Trattati europei è da scongiurarsi assolutamente”, come per altro stabilito in una mozione approvata nella passata legislatura.

    Nella mozione vi è poi l’impegno a elaborare il Programma di stabilità e il Programma nazionale di riforme, due elementi che, per ovvi motivi di avvicendamento, lo scorso esecutivo non aveva inviato a Bruxelles. Il governo attuale, promette il ministro dell’Economia Giovanni Tria, li trasmetterà a settembre, insieme con la nota di variazione al Def che conterrà finalmente la cornice entro la quale l’esecutivo intende muoversi per la stesura della Legge di bilancio per il 2019.

    Il ministro, nella sua replica prima del voto in Aula, ha riservato una particolare attenzione a rassicurare i partner europei e i mercati sulla tenuta dei conti pubblici. In particolare ha rimarcato l’importanza della riduzione del debito pubblico, “una evoluzione che è bene non mettere a repentaglio”, e che rappresenta una “condizione necessaria per mantenere la fiducia dei mercati, imprescindibile per le finanze pubbliche e per risparmi degli italiani”. Il ministro diventa ancor più esplicito quando indica che “dobbiamo ridurre il debito e soprattutto evitare di crearne di nuovo per spesa corrente”. Far calare gli impegni finanziari verso i creditori farebbe calare i tassi di interesse che il Tesoro è costretto a riconoscere per riuscire a vendere i propri titoli di Stato, ricorda il titolare di via XX Settembre. Un aspetto che diventa ancor più cruciale alla luce della fine del ‘quantitative easing’, il programma di acquisti che la Bce riterrà concluso a fine anno.

    Tria parla poi di “svolta decisiva per tutta l’Unione europea” se finalmente sarà adottata la ‘golden rule’, la regola che l’Italia chiede da tempo di istituire e che prevede lo scomputo degli investimenti dal calcolo del deficit. Anche il ministro, come i suoi predecessori tornerà a battere su questo tasto, con la convinzione che sia “una svolta ormai matura”. Le resistenze tra i partner europei contro la proposta sono tuttavia ancora molte.

    Tags: bilanciodebito pubblicoDefdeficiteconomiaFederico D’Incàfiscal compactflessibilitàgiovanni triaspesa pubblicaue

    Ti potrebbe piacere anche

    Siegfried Muresan in conferenza stampa, 14 aprile 2026. Fonte: © European Union 2026 - Source : EP
    Politica

    Il Parlamento UE accende il confronto sul bilancio comune: chiesti 200 miliardi di euro in più

    14 Aprile 2026
    Attivisti per la Palestina e il diritto internazionale sotto la sede della Commissione Ue nell'ottobre 2025 - Foto G. Torbidoni
    Politica Estera

    Stop all’accordo UE-Israele, la petizione ha raggiunto il traguardo del milione di firme

    14 Aprile 2026
    Foto: European Commission
    Politica

    Fitto sulla crisi abitativa: “Lavoriamo, ma non possiamo fare miracoli”

    14 Aprile 2026
    Acciaio - industria
    Industria e Mercati

    L’UE alza i dazi e taglia le importazioni di acciaio per difendere l’industria europea

    14 Aprile 2026
    Il premier spagnolo Pedro Sanchez - fonte Imagoeconomica
    Politica

    Crolla l’apprezzamento per i leader UE ad eccezione di Sánchez, i dati di Polling Europe Euroscope

    13 Aprile 2026
    Fonte: Elaborazione Eunews
    Difesa e Sicurezza

    Guerra all’Iran ‘non giustificata’ per quasi 3 europei su 5, i dati di Polling Europe Euroscope

    13 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Siegfried Muresan in conferenza stampa, 14 aprile 2026. Fonte: © European Union 2026 - Source : EP

    Il Parlamento UE accende il confronto sul bilancio comune: chiesti 200 miliardi di euro in più

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    14 Aprile 2026

    Siegried Muresan (PPE): "La nostra posizione è un aumento del 10 per cento rispetto alla proposta della Commissione". I rimborsi...

    Attivisti per la Palestina e il diritto internazionale sotto la sede della Commissione Ue nell'ottobre 2025 - Foto G. Torbidoni

    Stop all’accordo UE-Israele, la petizione ha raggiunto il traguardo del milione di firme

    di Giulia Torbidoni
    14 Aprile 2026

    Obiettivo conseguito in tre mesi dal lancio e soglie nazionali minime superate in 10 Paesi membri, oltre la quota richiesta...

    Foto: European Commission

    Fitto sulla crisi abitativa: “Lavoriamo, ma non possiamo fare miracoli”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    14 Aprile 2026

    Il vicepresidente della Commissione UE in Parlamento europeo: "La competenza degli Stati, e agiamo con il bilancio attuale. Questione resterà...

    4,40 milioni di ucraini godono della protezione temporanea in un Paese europeo

    di Redazione eunewsit
    14 Aprile 2026

    Bruxelles - Al 28 febbraio 2026, un totale di 4,40 milioni di cittadini non dell'UE fuggiti dall’Ucraina godevano dello status di...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione