- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 18 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Migranti: Ue, Vertice, “L’Italia non è più sola”. Davvero?

    Migranti: Ue, Vertice, “L’Italia non è più sola”. Davvero?

    L'ANALISI di Ferruccio Pastore. "Nelle prossime settimane, bisognerà vedere cosa succederà nel Mediterraneo centrale"

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    3 Luglio 2018
    in Politica
    Giuseppe Conte ed Emmanuel Macron

    Giuseppe Conte ed Emmanuel Macron

    Di Ferruccio Pastore per Affarinternazionali

    Qualche riflessione a caldo sull’esito del Consiglio europeo in materia di migrazioni. “L’Italia non è più sola”, afferma Giuseppe Conte, stanco. ma felice, dopo una nottata di accanite trattative. Il suo vice Matteo Salvini, però, stando ai primi tweet mattutini, non si fida. Leggendo le conclusioni sui migranti del Vertice, svoltosi a Bruxelles il 28 e 29 giugno, sembrerebbe di dovere dare ragione al secondo. A parte una spruzzata di soldi (indirizzati alla Guardia costiera libica e omologhi Sahel, punto 3 del documento; usati per rimpinguare il Fondo fiduciario per l’Africa, punto 7; versati nel prossimo Multiannual Financial Framework, punto 9), sui veri nodi politici e normativi non c’è niente di vincolante, quindi niente di garantito in concreto. Vediamo rapidamente i punti-chiave:

    Centri regionali di sbarco
    Su questi centri di smistamento da costituire al di fuori dell’Ue (dove, non si sa), si dice che si esplorerà il concetto, ma non è in vista alcuna conseguenza pratica in tempi brevi: “The European Council calls on the Council and the Commission to swiftly explore the concept of regional disembarkation platforms, in close cooperation with relevant third countries as well as UnHcr and Iom. Such platforms should operate distinguishing individual situations, in full respect of international law and without creating a pull factor”.

    Centri raccolta ed esame all’interno dell’Ue, cosiddetti “hotspot”
    Anche di questo si continuerà a parlare; in ogni caso, si tratterebbe di strutture create solo su base volontaria e “senza pregiudizio di Dublino”, quindi senza toccare il principio del Paese di primo sbarco: “On EU territory, those who are saved, according to international law, should be taken charge of, on the basis of a shared effort, through the transfer in controlled centres set up in Member States, only on a voluntary basis, where rapid and secure processing would allow, with full EU support, to distinguish between irregular migrants, who will be returned, and those in need of international protection, for whom the principle of solidarity would apply. All the measures in the context of these controlled centres, including relocation and resettlement, will be on a voluntary basis, without prejudice to the Dublin reform”.

    Movimenti secondari
    Su questo aspetto, spinosissimo per l’Italia, in sostanza si ribadisce che bisogna fermare gli spostamenti irregolari di migranti all’interno dell’Ue, a tutti i costi e con ogni mezzo. Non è chiaro cosa questo implichi in concreto, ma sembrerebbe una formula che lascia ampio margine al ministro dell’Interno tedesco Horst Seehofer per continuare il suo braccio di ferro con la cancelliera Angela Merkel: “Concerning the situation internally in the EU, secondary movements of asylum seekers between Member States risk jeopardising the integrity of the Common European Asylum System and the Schengen acquis. Member States should take all necessary internal legislative and administrative measures to counter such movements and to closely cooperate amongst each other to that end”.

    Riforma Protocollo Dublino
    Si prende atto dell’assenza di consenso sui punti-chiave. La riforma viene di fatto rimandata ad ottobre: “A consensus needs to be found on the Dublin Regulation to reform it based on a balance of responsibility and solidarity, taking into account the persons disembarked following Search And Rescue operations … There will be a report on progress during the October European Council.”

    Come valutare, dunque, le conclusioni del Vertice nell’insieme? Nell’immediato, l’aspetto più importante è forse l’impatto sulla situazione politica interna tedesca: quelle poche righe sui movimenti secondari dei migranti basteranno a disinnescare una crisi di governo a Berlino?

    Poi, nelle prossime settimane, bisognerà vedere cosa succederà nel Mediterraneo centrale, appena un contingente significativo di migranti riuscirà a bucare una barriera di contenimento ormai sempre più impenetrabile, fatta di un sostanziale divieto di salvataggio per le Ong, di segnali di ridotta operatività della Guardia costiera italiana e di un ulteriore rafforzamento degli exit control libici.

    Inoltre, non si possono escludere cambiamenti di strategia da parte di chi gestisce il traffico in uscita dalla Libia. E’ possibile che i trafficanti tornino al modus operandi di 10 anni fa, puntando direttamente alle coste italiane. E’ vero che i vari apparati di controllo operanti lungo la rotta del Mediterraneo centrale hanno man mano distrutto, a scopo preventivo, gran parte dei natanti libici usati dagli smugglers (spingendo così di fatto all’uso di quei pericolosissimi gommoni giganti di produzione cinese). Ma prima o poi qualcuno procurerà nuove imbarcazioni. Allora che farà l’Italia? Che farà l’Europa?

    Nel frattempo, gli scontri per il controllo dei pozzi e dei terminali, nella Libia centrale, proseguono. Ma purtroppo non sembra che di questo, l’altra notte a Bruxelles, si sia parlato.

    Tags: accordoconsiglio europeoFerruccio PastoreIaiitaliamediterraneomigranti

    Ti potrebbe piacere anche

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service
    Difesa e Sicurezza

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    17 Aprile 2026
    Sigfrido Ranucci, conduttore di Report [foto: Andrea Di Biagio/imagoeconomica]
    Politica

    L’UE all’Italia: “Libertà di stampa essenziale, continuiamo a monitorare”

    17 Aprile 2026
    Penitenziario minorile, polizia penitenziaria [foto: Sergio Oliverio/imagoeconomica]
    Diritti

    Il Consiglio d’Europa: “Aumenta violenza fisica e verbale sui detenuti, anche prima del carcere”

    15 Aprile 2026
    Antonio Costa - Consiglio europeo
    Politica

    Verso il vertice informale a Cipro: sul tavolo Iran, energia e bilancio UE

    14 Aprile 2026
    Attivisti per la Palestina e il diritto internazionale sotto la sede della Commissione Ue nell'ottobre 2025 - Foto G. Torbidoni
    Politica Estera

    Stop all’accordo UE-Israele, la petizione ha raggiunto il traguardo del milione di firme

    14 Aprile 2026
    TIM SPARKLE TELECOM COMMISSIONE EUROPEA
    Notizie In Breve

    Sì della Commissione UE all’acquisizione di Telecom Sparkle dal Ministero dell’Economia italiano e a Retelit

    13 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il tema al centro dell'agenda dei ministri degli Esteri. Prevista conversazione col premier libanese e possibile finestra per le sanzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione