- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 9 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Brexit, dopo l’intesa tre ministri lasciano il gabinetto May. Tusk annuncia summit: sarà il 25 novembre

    Brexit, dopo l’intesa tre ministri lasciano il gabinetto May. Tusk annuncia summit: sarà il 25 novembre

    L'intesa raggiunta nel governo Uk miete vittime e la premier precisa: "E' solo una bozza". Ma vanno via il responsabile per la Brexit, quello per l'Irlanda del Nord e quella per il Lavoro. "Regole imposte da Paesi che non hanno a cuore il nostro bene"

    Caterina Ristori</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Caterina_Ue" target="_blank">@Caterina_Ue</a> di Caterina Ristori @Caterina_Ue
    15 Novembre 2018
    in Politica

    Bruxelles – L’alba di un nuovo giorno si alza scura sul Regno Unito, dopo che ieri sera, contro le aspettative di molti e alla fine di un estenuante incontro prolungatosi per cinque ore, il gabinetto britannico ha detto ‘sì’ alla bozza di accordo sull’uscita messo sul tavolo dalla premier britannica. Neanche il tempo di accennare un sorriso, si direbbe, per aver superato lo scoglio del governo, e il ministro per la Brexit britannico annuncia le sue dimissioni, così come il collega per l’Irlanda del Nord, Shailesh Vara. Lascia il posto anche la ministra del Lavoro, Esther McVey.

    La possibilità di dimissioni di qualche membro del governo Uk era già stata annunciata da chi, lungimirante, sapeva che i ministri più intransigenti non avrebbero accettato un accordo in cui, a loro avviso, non era rispettata la volontà popolare di coloro che avevano scelto, ormai quasi due anni e mezzo fa, di uscire dall’Europa. Non certo a queste condizioni, dicono i favorevoli ad una hard Brexit. Dall’altro lato della barricata, gli europeisti convinti: anche loro dubbiosi riguardo a un accordo che mantiene in vita legami, che paiono ai loro occhi talmente stretti da ritenere che non valga la pena uscire dall’Unione.

    Sulla pagina twitter di Dominic Raab, stamani, campeggia la lettera indirizzata a Theresa May.

    Today, I have resigned as Brexit Secretary. I cannot in good conscience support the terms proposed for our deal with the EU. Here is my letter to the PM explaining my reasons, and my enduring respect for her. pic.twitter.com/tf5CUZnnUz

    — Dominic Raab (@DominicRaab) November 15, 2018

    Raab “capisce le ragioni” che hanno spinto la prima ministra a raggiungere l’intesa con l’Unione europea, e “rispetta le opinioni” di chi la pensa diversamente, ossia dei colleghi che hanno preso le loro scelte “in buona fede”.

    Non può accettare, però, l’accordo, per due ragioni. “Innanzitutto, credo che il regime di regolazione previsto per l’Irlanda del Nord rappresenti una minaccia per l’integrità” del paese. Inoltre, aggiunge l’ormai ex ministro, “non posso accettare un backstop indefinito, su cui l’Unione europea possiede una sorta di potere di veto”. Backstop che, aggiunge, corrisponde essenzialmente a un “ibrido tra gli obblighi derivanti dall’unione doganale e quelli del mercato unico”.

    Anche Vara affida la sua lettera a Twitter, con cui, rammaricato, annuncia le sue dimissioni.

    With much sadness and regret I have submitted my letter of resignation as a Northern Ireland Minister to the Prime Minister. A copy of my letter is attached.
    It has been a joy and privilege to serve in the Northern Ireland Office and I will always cherish the fondest memories. pic.twitter.com/SN8j4OwhYD

    — Shailesh Vara MP (@ShaileshVara) November 15, 2018

    L’accordo così com’è, sottolinea il ministro dimissionario, rappresenta una “soluzione a metà strada” (“half-way house”), una scelta diversa da quella presa con il referendum dai cittadini britannici. “Le alternative erano due: lasciare l’Unione o rimanerci”, scrive Vara.

    “Siamo un Paese fiero ed è triste vedere che oggi ci siamo ridotti ad obbedire alle regole di altri Paesi, i quali hanno dimostrato di non avere a cuore il nostro bene”, scrive nelle ultime righe il conservatore, aggiungendo che “i cittadini meritano di meglio”.

    May ha commentato le defezioni, affermando che “portare a compimento la Brexit comporta scelte difficili per tutti noi. Quello presentato ieri non è l’accordo finale ma soltanto una bozza del trattato, ed è comunque meglio del modello Canada e Norvegia. Mi rendo conto”, continua, “che il processo è stato molto frustrante ma votare contro questo accordo ci riporterebbe alla prima casella”.

    Dal Continente è arrivato, stamani, anche l’annuncio del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. Domenica 25 novembre, “se nel frattempo non succederà niente di eccezionale”, si terrà il vertice straordinario tra i capi di Stato e di governo, in modo da formalizzare l’accordo dal punto di vista politico, che al momento è approvato dalle parti in via puramente tecnica.

    If nothing extraordinary happens, we will hold a #EUCO to finalise and formalise the #Brexit agreement on Sunday 25 November at 9h30.

    My press statement this morning with @MichelBarnier: https://t.co/bjFQA9omHb pic.twitter.com/FtIsc7odHL

    — Charles Michel (@eucopresident) November 15, 2018

    “La Brexit riguarda prima di tutto le persone. Riguarda la salvaguardia dei diritti dei nostri cittadini, il mantenimento della pace nel Nord dell’Irlanda e la protezione dei lavori che saranno influenzati dall’uscita Uk dall’Unione eurpea”, ha affermato Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo. Ha poi aggiunto di credere nella democrazia e di “rispettare la decisione del popolo britannico”. Riguardo al testo approvato da Uk e Ue, si è detto “ottimista riguardo ad una relazione tra le due parti nel prossimo futuro”, sottolineando che “la Gran Bretagna sta lasciando l’Unione europea, non l’Europa”. Ringrazia anche il capo negoziatore Ue per la Brexit “Michael Barnier ha svolto un lavoro instancabile, caratterizzato da spirito di collaborazione”.

    Ha poi precisato: “L’accordo evidenzia come qualsiasi risultato scaturisca, sarà comunque ad un livello più basso rispetto alla piena adesione all’Unione. Dimostra cosa rappresenta l’Ue: solidarietà e unità dei membri”.

    Tags: accordoantonio tajanibackstopbrexitdimissioniDominic RaabDonald TuskIrlanda del nordShailesh VaraTheresa MayUkunione europea

    Ti potrebbe piacere anche

    Filo spinato. Crediti: Red Dot via Imagoeconomica
    Diritti

    Salgono i rimpatri dall’UE nei Paesi terzi, +8 per cento nel primo trimestre del 2026

    30 Giugno 2026
    Aeroporto. Crediti: Tunafish via Unsplash
    Mobilità e logistica

    Più diritti per i passeggeri, dall’UE nuove norme per rimborsi, reclami e persone disabili

    25 Giugno 2026
    Foto di famiglia alla Conferenza sulla ripresa dell'Ucraina. 25 Giugno 2026. Source: EU Council
    Politica Estera

    Ucraina, ecco i 90 miliardi dell’UE: versata la prima tranche da 3,2 miliardi

    25 Giugno 2026
    Resoconto della riunione settimanale della Commissione. Da sinistra a destra la vicepresidente esecutiva, Henna Virkkunen, il commissario europeo per gli Affari interni e l' immigrazione, Magnus Brunner, e il commissario europeo per la Giustizia, Michael McGrath. Crediti: Commissione europea
    Difesa e Sicurezza

    Rafforzare i mandati di Europol ed Eurojust: le proposte della Commissione UE per la sicurezza

    24 Giugno 2026
    Proteste per la brexit [Foto: Unsplash]
    Politica Estera

    Regno Unito, ‘il decennio del rimpianto’: la maggioranza dei britannici ora voterebbe per il rientro nell’UE

    23 Giugno 2026
    UE Regno Unito Brexit- Erasmus (fonte: iStock)
    Politica Estera

    Dieci anni dalla Brexit: crescita frenata, sei premier e un sondaggio scoraggiante

    23 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Amazon - Corte di giustizia UE - Italia

    Per l’Avvocato UE, Amazon fa servizio postale in Italia senza “la necessaria autorizzazione”

    di Annachiara Magenta annacmag
    9 Luglio 2026

    La vicenda nasce nel 2018, quando l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha sanzionato Amazon Italia Logistica, Amazon Italia...

    Photo de Maxim Tolchinskiysur Unsplash

    Lettera di Confindustria, Medef e Bdi a von der Leyen: “Serve profonda revisione dell’ETS”

    di Giulia Torbidoni
    9 Luglio 2026

    Per le tre associazioni industriali di Italia, Francia e Germania, è "essenziale definire un percorso verso la neutralità climatica che...

    [foto: Eunews]

    Calano produzione e consumo di birra, ma continuano a crescere i prodotti analcolici

    di Redazione eunewsit
    9 Luglio 2026

    The Brewers of Europe: "Il settore innova nonostante un contesto economico difficile"

    Campo di Mollem nelle Fiandre in Belgio, 2020. Crediti: Hugo Kruip via Unsplash

    ClientEarth contro il Belgio: “Il Paese con più PFAS in Europa, lo sa e non agisce”

    di Iolanda Cuomo
    9 Luglio 2026

    Bruxelles - “Il Belgio è la patria del livelli più alti di inquinamento da PFAS in Europa e sta avvelenando...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione