- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 18 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » INTERVENTO/ Italia persa se non definisce i minimi comuni denominatori

    INTERVENTO/ Italia persa se non definisce i minimi comuni denominatori

    Come disse un grande leader del passato, “non dobbiamo farlo perché è facile: dobbiamo farlo perché è difficile”

    Federico Sinopoli di Federico Sinopoli
    14 Dicembre 2018
    in Politica

    L’unica trasversalità concreta comune a tutti i partiti italiani è quella di costruire le proprie strategie e le proprie azioni in base gli errori degli altri – o ai presunti tali mentre nessuno traccia un vero percorso politico di medio-lungo periodo.

    Da Twitter a Facebook, dalle dichiarazioni stampa alle proposte di legge, tutto vorrebbe dimostrare che gli altri hanno sbagliato, sbagliano, sbaglieranno mentre nessuno ci dice cosa davvero vuole fare per l’Italia e – cosa non scindibile – per l’Europa.

    La politica italiana è impantanata in una perenne campagna elettorale che si sostanzia in una guerra di distruzione totale di qualunque valore comune – e comunitario – nella speranza di prendere una manciata di voti in più; voti che – è così da Mani Pulite e dal crollo dei partiti nati dalla Resistenza –mostrano oltretutto una volatilità troppo elevata per una democrazia sana e che ha pretesa di essere radicata nelle coscienze.

    In realtà, un Paese che da diversi anni cammina sull’orlo di un baratro e che pure ha ben identificato dove si annidano i mali che lo affliggono (deficit, debito, governabilità, evasione fiscale, burocrazia, scuola etc.), non riesce a coagulare il desiderio comune di risolverli attraverso l’unica strada storicamente possibile nelle emergenze: la massima convergenza delle forze politiche su di un progetto di risanamento e riforma. La Storia, infatti, ci insegna che l’alternativa a questa convergenza equilibrante è la polarizzazione verso una visione estrema – importa poco se nazionalista, populista, neoliberista o fascista o stalinista – che attraverso una soluzione altrettanto estrema finisca per soffocare tutti coloro i quali quella visione di parte non condividono.

    Ecco perché i leader – espressione forse un poco magniloquente, visto il “parco macchine” oggi in circolazione… – dei maggiori partiti dovrebbero smetterla di lavorare solo sugli errori degli altri o di arroccarsi nel dettaglio dei propri progetti, passando ad una definizione dei minimi comuni denominatori condivisi (prima di andare a dormire, una rilettura della Carta Costituzionale e della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo – come degli atti fondativi dell’Europa unita – darebbe buoni spunti…) sui quali rifondare i principi che governano l’Italia, avviare le riforme fondamentali e farci uscire da questo pantano.

    Osservando quel mare magnum di sciocchezze che si leggono sui social, se ne deduce però che dietro c’è una grandissima massa di gente fondamentalmente pulita che vuole davvero una società più giusta, trasparente, onesta ma la cui esasperazione è raccolta e imbrigliata da una politica che la trasforma, ciascuno per la sua parte, in settarismo, in negazione dell’evidenza, in speranze impossibili se non deleterie, in sconfitte camuffate da vittorie e vittorie che riescono a diventare immense sconfitte. Il tutto farcito da gossip, fake news, terrapiattismi, satanismi e altre baggianate che, come pesi di piombo, trascinano inesorabilmente la politica italiana sempre più in basso mentre, più in basso si scende, più chiunque si sente all’altezza della situazione vomitandoci sopra altre pesanti sciocchezze.

    In questo scenario, l’Italia pesa notevolmente in Europa non solo per la percentuale rilevantissima del suo PIL, bensì per l’effetto deflagrante che il nostro Paese può avere non sui più piccoli, ma sui più grandi, sollecitati anche dal rebus – garbato eufemismo! – della situazione in Gran Bretagna. Per evitare di essere noi la locomotiva che spinge verso il disastro, nazionale come comunitario, dobbiamo tutti abbandonare questo clima da stadio, i nostri eccessi da tifoseria, gli slogan urlati e la divinizzazione del nostro gruppo e – magari “turandoci il naso” come qualcuno ebbe a dire in altri tempi – cercare una trasversalità positiva, non negativa, per superare questo difficile periodo storico. Azione non facile, per una sinistra che si scinde ogni cinque minuti, per una destra ormai ex berlusconiana e priva di ricambio, per un Movimento 5 Stelle che, cresciuto troppo in fretta, ha imbarcato personaggi inadeguati, per una Lega che continua a sollecitare più gli istinti che la ragione.

    Ma, come disse un altro grande leader del passato, “non dobbiamo farlo perché è facile: dobbiamo farlo perché è difficile”.

    Tags: governoitalialeaderpartitiriforme

    Ti potrebbe piacere anche

    Fiume Ticino in secca causa siccità [foto: Marco Cremonesi/imagoeconomica]
    Economia

    Allarme BCE: “Da siccità e caldo estremo rischi per inflazione e accesso al credito”

    17 Giugno 2026
    Allaccio reti fibra ottica [foto: imagoeconomica]
    Net & Tech

    Fibra ottica, amministrazioni digitali e competenze: in Italia permangono “debolezze strutturali”

    17 Giugno 2026
    L'ex presidente del Consiglio, Mario Draghi, il 16 settembre 2025 alla Conferenza a Bruxelles intitolata "to the conference “One Year After the Draghi Report”. Source: EU Commission
    Opinioni

    Draghi per un’Europa che ancora non sa di sé

    17 Giugno 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Politica

    Bilancio pluriennale UE, da Consiglio e Parlamento critiche alla proposta della presidenza cipriota

    16 Giugno 2026
    Photo de Mattia Revelantsur Unsplash
    Economia

    Non è un Paese per neolaureati, l’Italia penultima in UE per tasso di occupazione

    15 Giugno 2026
    Gli attivisti del Network giovani davanti al Parlamento europeo
    Cronaca

    Ucraina, Conte (M5S): “Follia continuare a scommettere sulla vittoria militare”

    10 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    fumo sigarette tabacco accise

    Accise sul tabacco, l’Eurocamera si ribella alla Commissione UE: chiesto il ritiro della proposta

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Giugno 2026

    Non solo la bocciatura della proposta dell'esecutivo UE: l'Eurocamera oggi (17 giugno) ha anche sconfessato la posizione approvata in precedenza...

    Manifestazione di agricoltori, allevatori, ambientalisti e cittadini, che nella mattinata di ieri, si sono riuniti di fronte all’emiciclo di Strasburgo per chiedere il respingimento il provvedimento sulle NGT. [Foto: Eunews]

    Sì del Parlamento UE alle Nuove Tecniche Genomiche, Guarda (Verdi): “Vogliamo agricoltori liberi o dipendenti dalle multinazionali?”

    di Caterina Mazzantini
    17 Giugno 2026

    Una nuova nomenclatura equipara piante con modifiche genetiche limitate a quelle simili ottenute con metodi tradizionali. L'allarme dell’eurodeputata italiana è...

    Un momento del summit UE-Russia del 2013 [foto: European Council]

    L’UE cerca canali di comunicazione con la Russia

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Giugno 2026

    Fonti UE rivelano che già nelle scorse settimane sono stati avviati contatti con Mosca per cercare vie diplomatiche per la...

    Source: Saverio De Giglio via Imagoeconomica

    Né buonismo, né estremismo. La forza delle regole batte chi lucra sul caos migratorio

    di Mattia de Grassi
    17 Giugno 2026

    Con il nuovo Patto l'Europa assume una linea più determinata nel contrasto all'immigrazione illegale. Sarà più facile rimpatriare ed esercitare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione