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Secondo un terzo degli europei dopo la Brexit staremo tutti peggio

Secondo un terzo degli europei dopo la Brexit staremo tutti peggio

Sondaggio tra i 27 della Fondazione Bertlesmann: il 61%, pensa che non ci sarà un cambiamento significativo e solo il 12% crede che l'UE andrà meglio. In Italia i leghisti i più dispiaciuti della separazione

Bruxelles – Gli europei non sono preoccupati per la Brexit, ma una buona fetta di loro pensa che staremo tutti peggio. La maggioranza pensa però che non ci saranno cambiamenti di rilievo per l’Unione. E’ il risultato di una ricerca della prestigiosa Fondazione tedesca Bertlesmann.

Come già emerse in un’analogo studio del giugno 2016, a ridosso del referendum britannico, i cittadini dei rimanenti 27 Stati membri secondo le rilevazioni condotte lo scorso dicembre, ritengono che i paesi dell’UE non saranno molto influenzati dalla Brexit. Una maggioranza, il 61%, pensa che non ci sarà un cambiamento significativo nei paesi dell’UE a causa della Brexit. Il 27% pensa che i Paesi dell’UE staranno peggio, mentre solo il 12% crede che l’UE andrà meglio dopo la Brexit. Gli olandesi e i polacchi sono in media più pessimisti sulle conseguenze della Brexit per i Paesi dell’UE, lo pensano rispettivamente il 34% e il 32% degli intervistati, e solo il 50% e il 54% pensano che la situazione rimarrà la stessa, rilevano le responsabili della ricerca Catherine E. de Vries e Isabell Hoffmann.

È interessante notare come dalla ricerca emerga che i cittadini dell’UE27 sono molto più divisi quando si tratta di vedere le conseguenze della Brexit per il Regno Unito. Il 31% degli intervistati nell’UE-27 pensa che non ci sarà un cambiamento significativo per il Regno Unito, mentre il 44%  è convinto che il regno andrà peggio a causa della Brexit, e il 25% pensa che starà meglio. Gli intervistati tedeschi e spagnoli sono i più pessimisti sulle conseguenze della Brexit per il Regno Unito. Il 58% e il 50% degli intervistati tedeschi e spagnoli pensa rispettivamente che il Regno Unito andrà peggio a causa della Brexit, mentre solo il 13% e il 19% rispettivamente pensa che il Regno Unito starà meglio.

Infine, i risultati mostrano che c’è una certa variazione di opinione se si valutano le posizioni considerando i partiti politici. I cittadini intervistati che si sentono vicini a partiti di estrema destra o populisti come il Rassemblement National (ex Front National) in Francia o la Lega in Italia pensano che il Regno Unito starà meglio a causa della Brexit. Il 59% di coloro che si sentono vicini a Le Pen e il 52% di coloro che si sentono vicini alla Lega di Salvini pensano che il Regno Unito starà meglio grazie alla Brexit, mentre solo il 10% e il 13% rispettivamente crede che il Regno Unito starà peggio.

Le risposte degli intervistati nell’UE a 27 alla domanda su cosa ritengono saranno le conseguenze della Brexit per il Regno Unito indicano che il 31% pensa che non ci sarà un cambiamento significativo per il Regno Unito, mentre il 44% ritiene che UK andrà peggio e il 25% pensa che i britannici staranno staranno meglio. In Francia e in Italia, gli intervistati sono meno inclini a pensare che la Brexit avrà conseguenze negative per il Regno Unito, il 33 e il 29 per cento degli intervistati francesi e italiani, rispettivamente, pensano che il Regno Unito starà peggio a causa della Brexit. Il 33% degli intervistati francesi e italiani ritiene che non ci sarà un grande cambiamento, mentre il 34 e il 38 per cento pensano che il Regno Unito starà meglio con la Brexit. Tedeschi e spagnoli sono i più pessimisti sulle conseguenze per il Regno Unito. Il 58% e il 50% di tedeschi e spagnoli pensa rispettivamente che il Regno Unito andrà peggio a causa della Brexit, mentre solo il 13% e il 19%, rispettivamente, pensa che il regno starà meglio.