- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 29 Marzo 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Migliorano i controlli sui prodotti bio nell’UE, ma c’è ancora qualcosa da mettere a punto

    Migliorano i controlli sui prodotti bio nell’UE, ma c’è ancora qualcosa da mettere a punto

    Il mercato europeo è in crescita del 69%. Le vendite al 2018 raggiungono i 30,7 miliardi di euro. I nuovi strumenti istituiti dalla Commissione aiutano a tracciare meglio la filiera dei prodotti dal marchio verde

    Tullio Aversa</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@tullioaversa" target="_blank">@tullioaversa</a> di Tullio Aversa @tullioaversa
    14 Marzo 2019
    in Cronaca

    Bruxelles – Il mercato dei prodotti organici è un settore in forte crescita in Europa. I terreni agricoli usati per la coltivazione di questi alimenti sono cresciuti nel periodo compreso tra il 2012 ed il 2016 del 33%, passando da 9,1 milioni di ettari a 12 milioni. Un aumento cui segue un +69% nelle vendite, passate nello stesso arco di tempo da 18,1 miliardi di euro a 30,7 miliardi.

    Proprio per questi motivi l’attenzione da parte dell’Unione Europea nei confronti di questi prodotti è aumentata, e la Corte dei Conti Europea ha rilasciato un secondo report, dopo quello del 2012, riguardo i progressi compiuti in materia di sicurezza e affidabilità delle coltivazioni biologiche, ed i punti deboli su cui ci si dovrebbe concentrare per assicurare ai cittadini europei la possibilità di acquistare alimenti con marchio di qualità garantito. Simbolo che attesta la provenienza da coltivazioni biologiche di almeno il 95% degli ingredienti presenti nel cibo processato.

    Per essere sicuri dell’origine della merce, la Commissione Europea istituì già nel 2004 uno strumento chiamato TRACES (TRAde Control and Expert System) per il monitoraggio del cibo e dei mangimi importati in Europa, cui venne affiancato nell’ottobre del 2017 il Certificato d’ispezione (COI). Lo scopo del TRACES-COI è di migliorare la tracciabilità dei prodotti biologici e fornire dati più comprensibili e affidabili sulle loro importazioni. Con questi strumenti è infatti possibile risalire a tutta la filiera degli alimenti acquistati, dal negozio all’agricoltore, e gli effetti sulla produzione sono stati più che evidenti: al 2018 la percentuale dei prodotti per cui la tracciabilità è totale arriva al 71% rispetto al 38% del 2012 per i paesi membri dell’UE, mentre cala leggermente sulle importazioni da paesi al di fuori del mercato europeo, passando dal 62% al 58%.

    I problemi sulla tracciabilità nella maggior parte dei casi provengono dalla stessa complessità della catena di approvvigionamento o dalla non presenza di un singolo database per gli Stati dell’Unione che armonizzi questo processo, da cui deriva anche la mancanza di coordinazione tra le autorità competenti a questo lavoro nei diversi paesi membri, ai quali rimane l’incarico di creare degli organismi competenti in materia di revisione degli articoli.

    In più di qualche occasione tracciare il prodotto alla sua origine ha richiesto anche più di tre mesi, cosa che rende alquanto difficile la capacità di agire rapidamente nei confronti dei fornitori della merce nei casi in cui questi dovessero vendere alimenti non in linea con le norme istituite dall’Unione Europea.

    Perciò, la Corte dei Conti raccomanda alla Commissione di: chiudere le falle ancora presenti nel sistema di controllo degli Stati Membri; migliorare il controllo sulle importazioni, soprattutto attraverso una maggiore cooperazione con gli organi accreditati da altri Stati fuori dall’Unione; ed eseguendo controlli sempre più frequenti e puntigliosi sui cibi biologici.

    Cosa che dovrebbe accadere a partire dal 2021 con l’entrata in vigore del nuovo regolamento (EU) 2018/848 relativo alla “produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici”. Queste nuove norme garantirebbero il raggiungimento tra il 2021 ed il 2023 di un regime in cui i tempi di organizzazione di eventuali supervisioni da parte della Corte diminuiranno grazie al fatto che la Commissione non dovrà più valutare l’equivalenza degli standard di produzione biologica e del sistema di controllo dell’organismo predisposto alle verifiche.

    Tags: alimentazionebiologicocibocommissionecorte dei contiorganicoregolamentoue

    Ti potrebbe piacere anche

    Una porzione di Erbazzone Reggiano [foto: Sciking/Wikimedia Commons]
    Notizie In Breve

    All’Erbazzone Reggiano il marchio IGP dell’UE

    27 Marzo 2026
    e-commerce [foto: imagoeconomica]
    Net & Tech

    Nate per colpire Temu e Shein, applicabili anche per Amazon: dall’UE tasse alle piattaforme di e-commerce

    27 Marzo 2026
    Coesione
    Agenda europea

    Asse Toscana-Lombardia contro la centralizzazione dei fondi del bilancio UE

    26 Marzo 2026
    Il traffico merci mancato causa pandemia e lockdown vale circa 46 milioni di tonnellate [foto: sculpies / Shutterstock per Eurostat]
    Mobilità e logistica

    Sale al 25 per cento il trasporto su gomma, ma il mare resta la via più utilizzata

    26 Marzo 2026
    [foto: Alessia Mastropietro/imagoeconomica]
    Politica

    Aula divisa ma sull’immigrazione vince il ‘sì’ alla stretta, il Parlamento UE approva il controverso regolamento rimpatri

    26 Marzo 2026
    Case Green clima
    Energia

    L’Enea a Bruxelles: la certificazione energetica degli edifici è decisiva per le politiche e la consapevolezza

    26 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Mandatory Credit: Photo by dts News Agency Germany/Shutterstock (16578817aj)

    Il governo ungherese ha denunciato un noto giornalista per spionaggio a favore dell’Ucraina

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    27 Marzo 2026

    Budapest accusa Szabolcs Panyi di aver collaborato con agenzie di intelligence straniere per catturare le conversazioni tra il ministro degli...

    Quasi 1,2 milioni di nuovi cittadini nell’UE nel 2024, Italia seconda per naturalizzazioni

    di Caterina Mazzantini
    27 Marzo 2026

    I dati di Eurostat mostrano un aumento del 12 per cento rispetto al 2023. In Germania, Spagna e Italia si...

    manifestazione gaza palestina bruxelles

    Il Belgio alla sbarra per Gaza, la Corte d’Appello: Non ha impedito il trasferimento di armi a Israele

    di Giulia Torbidoni
    27 Marzo 2026

    Il procedimento intentato da giuristi e vittime palestinesi che celebrano il risultato: Un pronunciamento "storico". Ora il giudice chiede a...

    La video riunione dell'Eurogruppo [27 marzo 2026. Foto: European Council]

    Iran, Dombrovskis: “Rischiamo -0,4 per cento di crescita e +1 per cento di inflazione nel 2026”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    27 Marzo 2026

    Il commissario per l'Economia condivide gli scenari derivanti dal conflitto nel golfo Persico

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione