- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 28 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Migliorano i controlli sui prodotti bio nell’UE, ma c’è ancora qualcosa da mettere a punto

    Migliorano i controlli sui prodotti bio nell’UE, ma c’è ancora qualcosa da mettere a punto

    Il mercato europeo è in crescita del 69%. Le vendite al 2018 raggiungono i 30,7 miliardi di euro. I nuovi strumenti istituiti dalla Commissione aiutano a tracciare meglio la filiera dei prodotti dal marchio verde

    Tullio Aversa</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@tullioaversa" target="_blank">@tullioaversa</a> di Tullio Aversa @tullioaversa
    14 Marzo 2019
    in Cronaca

    Bruxelles – Il mercato dei prodotti organici è un settore in forte crescita in Europa. I terreni agricoli usati per la coltivazione di questi alimenti sono cresciuti nel periodo compreso tra il 2012 ed il 2016 del 33%, passando da 9,1 milioni di ettari a 12 milioni. Un aumento cui segue un +69% nelle vendite, passate nello stesso arco di tempo da 18,1 miliardi di euro a 30,7 miliardi.

    Proprio per questi motivi l’attenzione da parte dell’Unione Europea nei confronti di questi prodotti è aumentata, e la Corte dei Conti Europea ha rilasciato un secondo report, dopo quello del 2012, riguardo i progressi compiuti in materia di sicurezza e affidabilità delle coltivazioni biologiche, ed i punti deboli su cui ci si dovrebbe concentrare per assicurare ai cittadini europei la possibilità di acquistare alimenti con marchio di qualità garantito. Simbolo che attesta la provenienza da coltivazioni biologiche di almeno il 95% degli ingredienti presenti nel cibo processato.

    Per essere sicuri dell’origine della merce, la Commissione Europea istituì già nel 2004 uno strumento chiamato TRACES (TRAde Control and Expert System) per il monitoraggio del cibo e dei mangimi importati in Europa, cui venne affiancato nell’ottobre del 2017 il Certificato d’ispezione (COI). Lo scopo del TRACES-COI è di migliorare la tracciabilità dei prodotti biologici e fornire dati più comprensibili e affidabili sulle loro importazioni. Con questi strumenti è infatti possibile risalire a tutta la filiera degli alimenti acquistati, dal negozio all’agricoltore, e gli effetti sulla produzione sono stati più che evidenti: al 2018 la percentuale dei prodotti per cui la tracciabilità è totale arriva al 71% rispetto al 38% del 2012 per i paesi membri dell’UE, mentre cala leggermente sulle importazioni da paesi al di fuori del mercato europeo, passando dal 62% al 58%.

    I problemi sulla tracciabilità nella maggior parte dei casi provengono dalla stessa complessità della catena di approvvigionamento o dalla non presenza di un singolo database per gli Stati dell’Unione che armonizzi questo processo, da cui deriva anche la mancanza di coordinazione tra le autorità competenti a questo lavoro nei diversi paesi membri, ai quali rimane l’incarico di creare degli organismi competenti in materia di revisione degli articoli.

    In più di qualche occasione tracciare il prodotto alla sua origine ha richiesto anche più di tre mesi, cosa che rende alquanto difficile la capacità di agire rapidamente nei confronti dei fornitori della merce nei casi in cui questi dovessero vendere alimenti non in linea con le norme istituite dall’Unione Europea.

    Perciò, la Corte dei Conti raccomanda alla Commissione di: chiudere le falle ancora presenti nel sistema di controllo degli Stati Membri; migliorare il controllo sulle importazioni, soprattutto attraverso una maggiore cooperazione con gli organi accreditati da altri Stati fuori dall’Unione; ed eseguendo controlli sempre più frequenti e puntigliosi sui cibi biologici.

    Cosa che dovrebbe accadere a partire dal 2021 con l’entrata in vigore del nuovo regolamento (EU) 2018/848 relativo alla “produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici”. Queste nuove norme garantirebbero il raggiungimento tra il 2021 ed il 2023 di un regime in cui i tempi di organizzazione di eventuali supervisioni da parte della Corte diminuiranno grazie al fatto che la Commissione non dovrà più valutare l’equivalenza degli standard di produzione biologica e del sistema di controllo dell’organismo predisposto alle verifiche.

    Tags: alimentazionebiologicocibocommissionecorte dei contiorganicoregolamentoue

    Ti potrebbe piacere anche

    Il ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, e il presidente di Unioncamere, Andrea Prete. Source: Unioncamere
    Industria e Mercati

    INTERVISTA / Accordo Ministero degli Esteri-Unioncamere, Prete: “Insieme per l’internazionalizzazione delle imprese”

    27 Luglio 2026
    Photo de Ray Harringtonsur Unsplash
    Le Brevi

    L’UE rinnova l’accordo con le Seychelles per la pesca sostenibile del tonno

    27 Luglio 2026
    Carburanti
    Mobilità e logistica

    Caro-carburanti, l’UE approva lo schema di aiuti da 300 milioni dell’Italia

    27 Luglio 2026
    Ospedale San Giuseppe di Milano, reparto maternità [foto: Sergio Oliveiro/imagoeconomica]
    Salute

    Ostetriche da ricollocare come infermiere, per l’UE il problema è degli Stati

    27 Luglio 2026
    Eumans

    Eumans: Il movimento per la democrazia open source

    27 Luglio 2026
    Manifestazione a sostegno del movimento 'Donna, Vita, Libertà'. Source: Saverio De Giglio via Imagoeconomica
    Le Brevi

    Iran, il Consiglio UE sanziona 6 persone per gravi violazioni dei diritti umani

    24 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, e il presidente di Unioncamere, Andrea Prete. Source: Unioncamere

    INTERVISTA / Accordo Ministero degli Esteri-Unioncamere, Prete: “Insieme per l’internazionalizzazione delle imprese”

    di Giulia Torbidoni
    27 Luglio 2026

    Il presidente di Unioncamere: "La profonda conoscenza dei territori e dei loro attori economici consente alle Camere di commercio, presenti...

    Portavoce Cremlino moglie sanzioni

    La moglie del portavoce del Cremlino sfida le sanzioni contro di lei e fa causa all’UE

    di Annachiara Magenta annacmag
    27 Luglio 2026

    Bruxelles - Tatiana Navka, moglie del portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha avviato un'azione legale contro il Consiglio dell'Unione europea...

    Bandiera islandese. Crediti: James via Unsplash

    Islanda, parte il voto anticipato del referendum sull’adesione all’UE

    di Iolanda Cuomo
    27 Luglio 2026

    Bruxelles - Aperte le urne in Islanda per decidere se far ripartire o meno i negoziati sull'adesione del Paese all'Unione...

    [foto: Jennifer Jacquemart/imagoeconomica]

    Accordo BEI-ACEA da 450 milioni per modernizzare la rete idrica del Lazio

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    27 Luglio 2026

    L'accordo per migliorare la gestione dell'acqua nelle regione. Prima tranche da 200 milioni. Vigliotti: "Rafforziamo la resilienza delle infrastrutture"

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione