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La paura della Cina nelle reti 5G europee finisce sul tavolo dei leader dei 28

La paura della Cina nelle reti 5G europee finisce sul tavolo dei leader dei 28

Nel più ampio dibattito sulle relazioni bilaterali ci sono "diversi punti di politica industriale". Pechino invita a scelte individuali. Mogherini: “L’Unione europea intende rafforzare la cooperazione con la Cina”

Bruxelles – La presenza della Cina nelle reti veloci di telecomunicazioni europee è un tema sul tavolo. Non ufficialmente, ma alla fine se non ne verrà sollevato dai ministri finirà diventare oggetto di dibattito tra leader dell’UE. Il consiglio Affari generali, chiamato domani a preparare il vertice del Consiglio europeo, dovrà anche affrontare la questione delle relazioni tra Unione europea e repubblica popolare cinese. Il summit bilaterale è previsto il 9 aprile, e si tratta di organizzare la visita a Bruxelles, a livello di agenda.

Di per sé la questione delle reti 5G non è specifico oggetto di discussione. Però, fanno notare fonte diplomatiche, le relazioni UE-Cina comprendono “diversi punti di politica industriale”, inclusa quelle delle telecomunicazioni. Non si esclude, dunque, che la questione potrebbe essere sollevata sia domani dai ministri sia dai leader”, durante al riunione dei capi di Stato e di governo di giovedì e venerdì.

All’interno dell’UE l’Italia è pronta a sottoscrivere un protocollo d’intesa per una cooperazione con la Cina in tutta una serie di settori tra cui le telecomunicazioni. Ciò potrebbe favorire l’accesso di Huawei al mercato italiano, scenario che crea preoccupazioni tra alcuni partner, europei e pure del G7, Stati Uniti su tutti.

Da parte cinese arriva un contributo al dibattito sulle le reti 5G. Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, oggi a Bruxelles per il dialogo strategico UE-Cina, di fatto invita gli Stati membri a rompere le righe e procedere per ordine sparso. “Auspichiamo e crediamo che i Paesi europei e altri Paesi saranno indipendenti nel fare le proprie scelte”. Il membro del governo di Pechino definisce “infondate” le accuse mosse alla Cina circa i tentativi di ingerenza e controllo delle reti europee. “La sicurezza tecnologica è una sfida condivisa a livello internazionale: la Cina è pronta a lavorare con i Paesi europei e con gli altri per aumentare la collaborazione con la sicurezza cibernetica e trovare regole e principi universalmente accettati”.

Una volontà di collaborare espressa anche dall’Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’UE, Federica Mogherini. “L’Unione europea intende rafforzare la cooperazione con la Cina”, considerato dal club dei Ventotto “un partner strategico”. Diversi i temi su cui poter lavorare insieme, inclusi “connettività e sicurezza cibernetica”, sottolinea Mogherini, che ha invitato il ministro cinese al pranzo di lavoro con i ministri degli Esteri dell’UE a riprova della grande attenzione per il dragone. “Attendo con impazienza un vertice UE-Cina di grande successo, e un’ottima cooperazione sulla scena mondiale tra la Cina e l’Unione europea”.

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