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Garante europeo dei dati: Giusto preoccupasi delle pressioni del governo cinese su Huawei e altri produttori
Giovanni Buttarelli

Garante europeo dei dati: Giusto preoccupasi delle pressioni del governo cinese su Huawei e altri produttori

Giovanni Buttarelli: "La stessa Cina vede la proprietà delle sue infrastrutture di comunicazione e i dati che si spostano attraverso quell'infrastruttura come principale priorità strategica"

Bruxelles – E’ giusto preoccuparsi per le pressioni fatte dal governo cinese sui produttori nazionali di mezzi di comunicazione venduti in Europa a non rispettare poi troppo la privacy dei cittadini europei. Lo ha detto questa mattina il Garante europeo per la protezione dei dati (EDPS) Giovanni Buttarelli, intervenendo al nono Forun annuale del settore svoltosi a Bruxelles.

“Sappiamo dallo scandalo del Hacking Team che i governi hanno attivamente cercato di costruire backdoor per compromettere la sicurezza dei sistemi di dati”, ha ricordato Buttarelli. Secondo il garante, che rispondeva ad una domanda sul colosso cinese posta da un intervistatore, “con Huawei, c’è un ulteriore livello. La Cina è un partner importante per l’UE e dobbiamo continuare a parlare ed esplorare un terreno comune. Ma è uno stato autoritario senza vincoli democratici o giudiziari su ciò che lo Stato può fare nell’accedere alle informazioni personali, e le grandi società sono vicine al Partito Comunista”.

Buttarelli ha ricordato poi che “il presidente Xi (che presto sarà in visita in Europa e in Italia) ha detto molto apertamente (ottobre 2018, sessione di studio dell’Ufficio Politico sull’Intelligenza Artificiale), che la Cina deve ‘ridurre la dipendenza dall’estero per tecnologie chiave e attrezzature avanzate’ e ‘assicurare che le tecnologie critiche e fondamentali dell’IA siano ben tenute nelle nostre mani’. La stessa Cina – sottolinea il garante – vede la proprietà delle infrastrutture di comunicazione e i dati che si spostano attraverso quell’infrastruttura come principale priorità strategica”.

“Quindi – ha concluso Buttarelli – è inevitabile essere preoccupati per le pressioni sui fornitori di apparecchiature di comunicazione a non salvaguardare pienamente i dati personali degli europei”.

Nell’Unione europea abbiamo diritti “che vanno rispettati – ha detto infine il garante -, quindi gli impegni verbali sono importanti ma non sufficienti. Vi è un obbligo di protezione dei dati in base alla progettazione nel GDPR. Dobbiamo vedere ora se questa disposizione sarà attuata nella pratica da Huawei e altri”.

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