- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 8 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Il fanalino di coda Italia che preoccupa l’Europa

    Il fanalino di coda Italia che preoccupa l’Europa

    Sempre più distanti dai Paesi membri e non solo per i nostri conti. Sotto osservazione il rischio politico del sovranismo

    Nicola Corda</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@NicolaCorda" target="_blank">@NicolaCorda</a> di Nicola Corda @NicolaCorda
    8 Maggio 2019
    in Politica

    Roma  – Europa a un bivio e l’Italia che resta sempre indietro comincia a spaventare i nostri partner. All’indomani delle previsioni economiche di primavera, attese e senza grandi sorprese, le riflessioni sulle speranze dell’UE, su una visione a lungo termine, si incrociano nel vertice di Sibiu in Romania, a meno di venti giorni dal voto europeo. Un summit dal carattere fortemente simbolico soprattutto per il futuro comunitario, le sfide della Brexit e le derive sovraniste, le relazioni con i colossi Usa e Cina, l’agenda strategica fino al 2024.

    Elezioni “snodo cruciale per l’Europa” secondo l’Istituto Affari Internazionali che ha affidato a Silvia Merler, capo della ricerca di Algebris Policy & Research Forum, il compito di puntare il faro su quello che sta diventando “il caso italiano”. Premessa e conclusione portano alla luce un quadro dove i dati politici, economici e di opinione sono convergenti: l’Italia è diventato un paese outlier, anomalo per dirla in termini statistici. Il rapporto è nei numeri e nei grafici, non solo degli ultimi anni ma più lontani nel tempo, fino al periodo pre-crisi e all’alba dell’eurozona.

    Il confronto con i membri della cosiddetta area nord e sud dei 28, fa emergere lo scarto italiano che attraversando i diversi periodi, mantiene un debito in costante crescita, così come la spesa corrente e non solo durante la crisi e un reddito pro capite immutato da vent’anni. La bassa crescita è solo la spia di qualcosa di molto profondo, per fare un esempio della produttività ferma specie nella manifattura high tech, incremento che invece ha migliorato la competitività di tutti gli altri paesi. La disoccupazione strutturale e di lungo periodo che attraversa i quasi due decenni di moneta unica è un altro aspetto che ci ha fatto diventare anomali. L’analisi diventa sconfortante sulla formazione: non solo si studia poco ma studiare non paga, se si guarda ai numeri dei nostri cervelli che abbandonano l’Italia, dove in proporzione ai partner si guadagna meno.

    Un contesto in cui siamo sempre più soli e indietro, mentre si riducono le distanze tra l’Europa locomotiva dei Paesi più forti e le altre carrozze. Le due velocità non sono più così marcate, tendono a convergere (al ribasso), ma i dati macro dell’Italia non sembrano seguire questo andamento.

    Cause che vengono da lontano, da troppi aggiustamenti mancati nei periodi in cui il ciclo economico era più favorevole. Ora, alla vigilia del voto, c’è anche un contesto politico che nel rapporto con l’UE ci assimila più alla Gran Bretagna che agli stati fondatori.  Siamo amici di Bannon ma abbiamo più nemici in Europa, “è ’Italia che ha rotto lo schema destra/sinistra per scegliere il dentro/fuori dall’UE”, dice Nathalie Tocci, direttore dello IAI. Per questo ha mille occhi puntati addosso, portandosi dietro un rischio politico che può condizionare anche le performance economiche.

    Con le previsioni di primavera la Commissione ha strategicamente rinviato a dopo il voto le indicazioni di correzione dei nostri obiettivi di bilancio, ma più che Bruxelles saranno i mercati, in estate e in autunno, a mettere alla prova la tenuta finanziaria. Siamo sempre too big to fail o qualcosa è cambiato? “È vero che lo stock maggiore di debito è all’interno”, dice Lilia Cavallari docente di economia internazionale a Roma Tre, ma questo non cambia le conseguenze estese di un eventuale default. La “malattia italiana”, per la stragrande maggioranza degli osservatori e analisti non si cura indebolendo ulteriormente l’Unione, anche se una difesa del fortino non basta più a salvarla. Serve un “cambio di passo” suggerisce Silvia Merler e le sfide di Usa e Cina possono diventare un elettroshock esterno e si può reagire solo rafforzando l’UE. Se vuole restare nel club anche l’Italia dovrà fare i conti con questi orizzonti.

    Tags: agenda strategica 2024elezioni europee 2019IaiIstituto affari internazionaliitaliaNathalie Tocciunione europea

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    [foto: imagoeconomica]
    Economia

    L’Eurogruppo discute le misure contro il caro-energia, ma gela ancora l’Italia sulla flessibilità

    8 Ottobre 2026
    Panini per servizio mensa [foto: imagoeconomica]
    Agrifood

    Niente carne, pollo e neppure pesce: nel 2025 permetterseli è un problema per oltre 38,3 milioni di europei

    7 Ottobre 2026
    Occupazione UE Eurostat
    Economia

    11 regioni italiane non superano il test sull’occupazione e rimangono sotto il 74 per cento

    6 Ottobre 2026
    Inflazione eurostat
    Economia

    Il caro energia spinge l’inflazione in Eurozona al 3,8 per cento a settembre

    2 Ottobre 2026
    Porti navi
    Le Brevi

    Bruxelles richiama Italia, Francia e Spagna sul monopolio nei porti per le navi con bandiera nazionale

    1 Ottobre 2026
    Photo de Sergio Martinssur Unsplash
    Energia

    L’Italia ancora sotto procedura d’infrazione su efficienza energetica e ristrutturazione degli edifici

    1 Ottobre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Pietro Labriola (Imagoeconomica)

    Frequenze mobili, Labriola contro il parere dell’AGCM: serve una politica industriale

    di Lena Pavese
    8 Ottobre 2026

    Rinnovo parziale, gara per il resto e cap agli operatori più avvantaggiati: per l'AD di TIM la concorrenza non si...

    Banconote da 500 euro, mazzette di soldi [foto: imagoeconomica]

    La Corte dei conti sul bilancio UE: “Senza nuove risorse proprie, rischio di significativa carenza di fondi”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    8 Ottobre 2026

    Il monito dei revisori di Lussemburgo: "Senza un accordo su nuove fonti di entrate scelte più difficili e meno ambizione"....

    [foto: imagoeconomica]

    L’Eurogruppo discute le misure contro il caro-energia, ma gela ancora l’Italia sulla flessibilità

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    8 Ottobre 2026

    "Per quanto tempo il quadro normativo può mantenere la propria credibilità se si rivela flessibile in ogni singola situazione pratica?",...

    Partita di pallavolo. Crediti: Jannes Glas via Unsplash

    I giovani UE più inclini a fare attività fisica rispetto agli adulti

    di Iolanda Cuomo
    7 Ottobre 2026

    Bruxelles - Si sa: lo sport fa bene alla salute, e sembra che i giovani dell'Unione europea l'abbiano capito. Secondo...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione