Bruxelles – Con poco più di 3,6 milioni (18%) di permessi di soggiorno concessi a cittadini non appartenenti all’Unione europea, al 2017 l’Italia è seconda solo alla Germania, che ne ha concessi circa un milione in più (4,7 milioni, 23%).
A seguire troviamo Francia, Spagna e Regno Unito, che su un totale di 20,3 milioni di permessi di soggiorno emessi nello stesso anno a livello europeo, in percentuale ne hanno concessi rispettivamente il 14, il 13 e l’8 per cento.
Il più alto tasso di aumento è stato registrato in Ungheria, dove lo stock di permessi concessi a cittadini non comunitari tra il 2016 ed il 2017 è più che raddoppiato (113%), seguito da Bulgaria (41%), Malta (25%) e Slovacchia (21%).
Di questi permessi di soggiorno emessi alla fine del 2017, circa il 38% è stato concesso per ragioni familiari, con i motivi di occupazione che si pongono al secondo posto (16%), mentre lo status di rifugiato e protezione sussidiaria si ferma al 7%, l’istruzione il 6%.

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