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La spagnola Iratxe García Pérez presidente dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo
Iratxe García Pérez

La spagnola Iratxe García Pérez presidente dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo

Unica candidata, è stata eletta per acclamazione. Roberto Gualtieri vice presidente

Bruxelles – L’eurodeputata spagnola Iratxe García Pérez è stata eletta presidente del gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo, il secondo più grande gruppo con 153 seggi. Iratxe García, prende il posto del tedesco Udo Bullmann, che ha lasciato con qualche polemica,  dirigerà il gruppo S&D nella prossima legislatura, ed è la seconda donna a presiederlo in 20 anni dopo l’ex eurodeputata Pauline Green. Tra i vice presidenti è stato eletto l’italiano Roberto Gualtieri.

Durante il suo discorso inaugurale, Iratxe García (che, unica candidata, è stata eletta per acclamazione come proposto dal capo delegazione italiano David Sassoli) ha sostenuto che “siamo tutti d’accordo: dobbiamo fornire ai cittadini risposte solide e innovative in questo momento cruciale per il progetto europeo e per la nostra famiglia politica, la socialdemocrazia europea”.

“Mai dalla sua creazione l’Unione europea è stata così minacciata come oggi. Negli ultimi anni – ha continuato Garcia che è all’Eurocamera dal 2004 – abbiamo assistito all’emergere di partiti populisti, europei, xenofobi e di estrema destra attraverso i quali stanno riemergendo i peggiori fantasmi del nostro passato. Abbiamo anche visto crescere la disuguaglianza dalla crisi finanziaria con un’Unione che non è stata in grado di soddisfare i bisogni dei nostri cittadini”.

Per la nuova presidente di S&D “l’Europa deve riacquistare la sua anima sociale e porre le persone e la lotta contro le disuguaglianze al centro della sua azione politica, basata su standard sociali che ci portano avanti.  Noi socialdemocratici abbiamo i principi e l’esperienza – ha rivendicato -. Nel corso della nostra storia, siamo riusciti a combinare l’idealismo con misure efficaci per affrontare la disuguaglianza e l’ingiustizia. Ora è il momento di farlo di nuovo”.

“Siamo in grado di guidare i cambiamenti necessari per continuare a servire i nostri cittadini, garantire standard sociali equi, guidare la lotta contro il cambiamento climatico, migliorare i diritti di lavoro in un’economia sostenibile e essere un faro di libertà e democrazia nel mondo. Siamo ancora il secondo gruppo più grande in questo Parlamento – ha concluso – e abbiamo molto da offrire: c’è bisogno di nuove risposte e nessuno è in una posizione migliore da offrire rispetto al nostro gruppo”.

I vice presidenti sono Eric Andrieu (Francia) Biljana Borzan (Croazia) Miriam Dalli (Malta) Heléne Fritzon (Svezia) Roberto Gualtieri (Italia) Bernd Lange (Germania) Claude Moraes (Regno Unito)
Kati Piri (Olanda) e Rovana Plumb (Romania). Eero Heinäluoma (Finlandese) sarà tesoriere.