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Nascono le

Nascono le "Università europee", tra loro 12 istituti italiani

Le 114 istituzioni per l'istruzione superiore scelte formeranno i primi 17 campus "diffusi" con lo scopo di rafforzare la mobilità degli studenti e del personale universitario, promuovendo qualità, inclusività e competitività dell'istruzione

Bruxelles – Dodici università italiane faranno parte del primo programma di alleanza delle “Università europee”, che creerà 17 consorzi tematici tra 114 istituti.

A rientrare nell’iniziativa voluta fortemente dalla Commissione europea ci sono l’Università di Bologna, di Milano, Padova, Trento, Cagliari, Palermo, Roma Tor Vergata, l’European University Insitute di Firenze, la Bocconi di Milano, l’Università di Roma Sapienza, l’Accademia delle Belle Arti di Roma ed il Politecnico di Torino.

Per il commissario europeo all’Istruzione e la cultura, Tibor Navracsics, “L’iniziativa permetterà alle prossime generazioni di studenti di vivere in Europa studiando in diversi paesi”, ed ha continuato dicendo che “questa iniziativa costituirà un vero punto di svolta per l’istruzione superiore in Europa, promuovendo l’eccellenza e l’inclusione”.

Le università europee formeranno dunque dei campus inter-universitari nei quali gli studenti, i dottorandi, i ricercatori e lo stesso staff potranno muoversi liberamente, mettendo in comune le relative competenze e risorse per dare a tutti la possibilità di seguire dei programmi di studio congiunti e che coprano varie discipline. Si garantirà inoltre una certa flessibilità nei programmi per permettere agli studenti di personalizzare la loro carriera dando loro la possibilità di scegliere dove e quando studiare e ottenere una laurea europea.

Ci si aspetta molto anche dal progetto di far lavorare gli studenti a stretto contatto con le aziende, gli accademici ed i ricercatori del posto per contribuire nella ricerca di soluzioni alle sfide che le varie regioni stanno affrontando.

Il programma, che a partire dal prossimo bilancio europeo 2021-2027 farà parte del pacchetto Erasmus+, riceverà per ora 85 milioni di euro come primo finanziamento, ossia circa 5 milioni di euro per gruppo di università nei prossimi 3 anni, e si approfitterà di questo primo periodo per testare diversi modelli da implementare nelle future università europee.