- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 31 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Johnson continua a perdere: ora (quasi) c’è la norma anti no deal, e riaffiora “l’accordo May”

    Johnson continua a perdere: ora (quasi) c’è la norma anti no deal, e riaffiora “l’accordo May”

    Situazione intricatissima, anche le elezioni anticipate che il premier ha richiesto sono state respinte dal Labour, che pure le vuole da tempo. Seduta fiume dai Lord per confermare il "no" al non accordo Brexit

    Lena Pavese di Lena Pavese
    4 Settembre 2019
    in Politica
    Theresa May a Westminster quando era primo ministro

    Theresa May a Westminster quando era primo ministro

    Bruxelles – Il premier britannico Boris Johnson continua a collezionare sconfitte parlamentari. Questa sera la Camera dei Comuni ha approvato la legge anti-no deal Brexit promossa dalle opposizioni con la quale si tenta di fatto di impedire un’uscita dall’Unione europea senza che sia stato approvato un accordo. Lo scopo più immediato è quello di impedire quella no deal Brexit che Johnson si era detto determinato a perseguire alla scadenza del 31 ottobre. A favore della norma hanno votato 327 deputati, contro 299. Ora tocca ai Lord di approvare la legge, in una seduta fiume, con sessione notturna, per terminare i lavori entro domani, quando scatterà la chiusura del Parlamento imposta dal premier.

    I deputati ieri sera hanno poi bocciato anche la richiesta di elezioni anticipate, proposte come reazione al voto anti no deal da Johnson.

    Tornando al primo voto, il problema della  data di separazione è però che nessun rinvio è possibile senza un accordo con il Consiglio europeo, e, prima ancora, una richiesta del governo britannico a Bruxelles in questo senso.

    E qui si complica tutto. Johnson questa sera ha presentato l’annunciata mozione che chiede lo scioglimento della Camera e elezioni anticipate il 15 ottobre (un martedì, tanto per rompere la secolare tradizione del voto il giovedì). “Il Paese deve decidere se io o il leader dell’opposizione dobbiamo andare a Bruxelles a negoziare per la Brexit. Non voglio elezioni, i cittadini non vogliono elezioni, ma questa Camera non ha lasciato altre opzioni”, ha detto Johnson aprendo il dibattito  sulla mozione, che però necessita di un quorum di due terzi. E qui si complica tutto, perché una soluzione per il rinvio della separazione sarebbe che ci sia un premier diverso da Johnson, come Jeremy Corbyn, che da tempo chiede le elezioni anticipate e sostiene la necessità di trovare un accordo con Bruxelles.

    La complicata legge britannica però prevede che se anche il Parlamento approva una mozione che fissa il voto al 15 ottobre, dunque in tempo per avere un nuovo premier e chiedere a Bruxelles un rinvio, il premier dimissionario possa, a sua discrezione, cambiare la data. Visto che Johnson è uno che chiude il parlamento senza farsi troppi problemi, il terrore dei laburisti è che dopo aver incassato lo scioglimento della Camera dei Comuni, il premier uscente sposti poi il voto ad una data che renda impossibile rinviare la scadenza del 31 ottobre.

    Corbyn ha espresso queste preoccupazioni, dicendo che prima di accettare la mozione vuole una garanzia che Johnson non sposti il voto oltre il 15 ottobre. E quindi è stata respinta.

    Dunque, di fatto, in questo momento c’è una situazione di teso confronto, con la spada di Damocle di una sessione parlamentare che dovrà terminare l’otto settembre, per riprendere solo il 14 ottobre, troppo tardi per chiamare elezioni prima del 31. Dunque se i labour non appoggiano il voto anticipato è certo che non si va a votare e che la Brexit sarà il 31 ottobre quasi certamente senza nessun nuovo accordo, a meno che Bruxelles all’ultimo non decida di cedere alle richieste, ancora per altro non formalizzate, di Johnson pur di evitare una separazione drammatica e disordinata. Per questo si sta facendo strada tra le opposizioni l’idea di approvare l’accordo siglato da Theresa May lo scorso anno, per avere almeno la certezza che un’intesa con l’Unione, anche se non molto gradita, c’è. Ma per molti sarebbe il male minore.

    Tags: accordobrexitelezioni anticipateRegno Unito

    Ti potrebbe piacere anche

    Frutta. Crediti: Julia Zolotova via Unsplash
    Agrifood

    Cresce il surplus commerciale agroalimentare dell’UE nei primi cinque mesi del 2026

    30 Luglio 2026
    Photo de Ray Harringtonsur Unsplash
    Le Brevi

    L’UE rinnova l’accordo con le Seychelles per la pesca sostenibile del tonno

    27 Luglio 2026
    Distretto di polizia alla base militare britannica di Krotiri, a Cipro [foto: Dickelbers/Wikimedia Commons, https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Souvereign_Base_Areas_Police_station_on_Cyprus.JPG]
    Politica Estera

    Iran ed Europa della difesa, per l’UE il nodo delle basi militari britanniche a Cipro

    27 Luglio 2026
    [Photo: Sgt Tom Robinson/MOD, Wikimedia Commons]
    Politica Estera

    Ucraina, il pacchetto di aiuti da 90 miliardi esteso al Regno Unito

    22 Luglio 2026
    Il neo primo ministro britannico Andy Burnham. Source: Imagoeconomica
    Politica Estera

    Burnham è il nuovo primo ministro del Regno Unito: “È la nostra ultima chance di cambiare”

    20 Luglio 2026
    Il saluto dell'Eurocamera agli eurodeputati britannici il 29 gennaio 2020. Source: Imagoeconomica
    Politica Estera

    Europei favorevoli al ritorno di Londra nell’UE, mentre a Kiev chiedono prima le riforme: i dati di Polling Europe Euroscope

    20 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Auto elettriche Eurostat

    Boom di auto elettriche in UE: +29,7 per cento di immatricolazioni nel 2025, ma sulle strade restano una minoranza

    di Annachiara Magenta annacmag
    31 Luglio 2026

    Secondo Eurostat, l'Italia è il Paese più motorizzato dell'UE, con 709 auto ogni mille abitanti, ma solo l'11 per cento...

    Festa in occasione della giornata internazionale dei Rom e dei Sinti. Crediti: Sergio Oliverio via Imagoeconomica

    Olocausto dei Rom e dei Sinti, il relatore del Consiglio d’Europa: “Basta silenzio”

    di Iolanda Cuomo
    31 Luglio 2026

    "Non parlarne permette narrazioni disumanizzanti"

    asilo, immigrati, parlamento europeo

    Nati in Italia, ancora stranieri? Esperto dell’EUI commenta la proposta di legge sulla cittadinanza in Italia

    di Redazione eunewsit
    31 Luglio 2026

    L'Istituto Universitario Europeo presenta un confronto tra le leggi di 32 Paesi europei al Parlamento

    Camion. Crediti: Gabriel Santos via Unsplash

    Trasporti, nell’UE in aumento le merci su strada nel 2025

    di Iolanda Cuomo
    31 Luglio 2026

    Spostate 13,3 miliardi di tonnellate di beni, pari al +1,8 per cento rispetto al 2024. I volumi maggiori sono stati...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione