- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 27 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Consiglio e Commissione, in Parlamento le critiche dell’Aula all’Europa che non va

    Consiglio e Commissione, in Parlamento le critiche dell’Aula all’Europa che non va

    Deputati europei duri con i governi per i mancati risultati dell'ultimo vertice, parole dure contro il presidente uscente della Commissione UE

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    22 Ottobre 2019
    in Politica
    Powered by powered by evolution group

    dall’inviato

    Strasburgo – Una buona maggioranza dei presenti mostra impazienza per una Brexit tanto annunciata e ancora non avvenuta, una parte dell’Aula, quella composta dalle delegazioni dei Paesi dell’est, si lamenta per il mancato avvio di negoziati con Albania e Macedonia del Nord per l’adesione all’UE. Qualcuno lamenta l’Europa incompiuta degli ultimi cinque anni. Le critiche e le autocritiche dell’Unione diventano il filo conduttore dei lavori del Parlamento europeo riunito a Strasburgo.

    La mattinata offre il dibattito sull’ultimo vertice dei capi di Stato e di governo dell’UE, e a seguire il bilancio sui cinque anni di ‘governo’ Juncker. In assenza di decisioni da prendere, il dibattito si focalizza sulle cose che non hanno funzionato. In questo esercizio, solo parzialmente di critica costruttivo, la questione britannica ha finito con il monopolizzare il dibattito.

    Il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, ribadisce che “l’opzione di un mancato accordo non è mai stata la nostra, e se dovesse verificarsi la responsabilità sarebbe tutta britannica”. Esternazioni che non aiutano a incanalare la discussione su binari pacati. Il PPE, attraverso il suo capogruppo Manfred Weber, non concede sconti. “Non dobbiamo avere fretta. Prendiamoci il nostro tempo come se l’è preso il Parlamento di Westminster”. Significa fare le cose per bene, ma anche tenere sulla graticola la controparte britannica. Il veder Philippe Lamberts, chiede una nuova consultazione popolare. “Se a Londra non sono in grado di votare l’accordo, lo facciano fare ai cittadini”.

    Verdi e socialisti si ritrovano alleati contro il governo di Londra e l’incapacità di gestire la Brexit. Pedro Silva Pereira (S&D) ricorda che l’UE “ha già raggiunto accordi con tre primi ministri, David Cameron, Theresa May e Boris Johnsonn”, per essere fermi al punto di partenza. Mentre Ellie Chowns (Verdi) ricorda che l’attuale premier “ha perso tutti i voti in Parlamento”, per quello che si caratterizza come “un fallimento politico senza precedenti” che induce a domandarsi “come ci si può fidare di Johnson”.

    L’irlandese Matt Carthy, di Sin Fein, accende gli animi riproponendo la questione irlandese. “L’unico modo per proteggere il nostro Paese dai rischi della Brexit è la l’Irlanda unita”. Sean Kelly, irlandese di Fine Gael, invita alla calma. “Abbiamo atteso tre anni, attendere ancora tre settimane o tre mesi cambia poco”. Ma non è così. Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, sintetizza gli ultimi tre anni e mezzo come “una perdita di tempo e di energie”. Segno che tutti sono stufi dei britannici e dei loro capricci.

    In Aula invece si mugugna per i fallimenti in materia di allargamento. Tonino Picula (S&D, Croazia), Dacian Ciolos (RE, Romania), Dita Charanzova (RE, Repubblica ceca), Philippe Lamberts (Verdi, Belgio), Ludek Niedermaier (PPE, Repubblica ceca) tessono la maggioranza trasversale degli scontenti per il fallimento del vertice UE. I socialisti rimproverano la mancata volontà di mettere mani al portafogli e produrre un bilancio comunitario all’altezza delle sfide, i sovranisti accusano la Turchia di “ricattare l’Europa con i migranti” con l’Europa che resta a guardare.

    Lo scontro continua quando Juncker prende la parola per tracciare il bilancio del suo mandato, fatto di luci e ombre. Rivendica il successo del piano per gli investimenti che porta il suo nome (+0,9% per il PIL dell’UE, 1,1 milioni di nuovi posti di lavoro, 432 miliardi di investimenti, sostegno a a oltre un milione di piccole e medie imprese), rivendica le “760mila vita salvate” in mare, il salvataggio della Grecia, i dialoghi con i cittadini che hanno avvicinato la Commissione europea alla società civile.

    Ma le voci contrarie non mancano nemmeno in questo frangente. La francese Manon Aubry (GUE), gli augura “una buona pensione e un buon soggiorno nel suo paradiso fiscale” che è Lussemburgo, il leghista Alessandro Panza vede “un’Europa debole, divisa, e incapace di far fronte alle sfide che ha davanti a sè”, mentre la pentastellata Eleonora Evi assegna addirittura la pagella: “I cinque anni a guida Juncker sono stati molto deludenti. Se dovessimo assegnarle un voto per ogni materia le insufficienze sarebbero troppe”.

    Voci che rispondono alla logica delle parti. Le critiche a Juncker arrivano tutte dai banchi dell’opposizione, ma Juncker verrà ricordato per aver guidato la Commissione europea con cui il numero degli Stati membri si è ridotto, per aver promosse e promesso un dialogo con l’Albania e la Macedonia che non è partito, per aver perso la battaglia con gli Stati sull’immigrazione, per aver visto esplodere la guerra dei dazi, per aver parlato di salario minimo europeo senza averlo portato a casa. Tutti elementi che arricchiscono di critiche una sessione plenaria consegnata al campionario degli orrore e degli errori, e che mostra il peggio dell’Europa.

    Tags: allargamentoaulabrexitimmigrazioneJean-Claude Junckerlegislatura europeamigrantiparlamento europeosessione plenariaturchiaue

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Photo de max bushuevsur Unsplash
    Ambiente

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    25 Settembre 2026
    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash
    Diritti

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    25 Settembre 2026
    Photo de Ehud Neuhaussur Unsplash
    Ambiente

    La Commissione avvia l’infrazione contro tutti i Paesi UE sulle emissioni industriali e di allevamenti

    25 Settembre 2026
    La neoeletta presidente del Consiglio economico, sociale e ambientale francese, Claire Thoury, con il presidente del CESE, Séamus Boland. Source: EESC
    Diritti

    La presidente del Cese francese: “Non dobbiamo mai aver paura di parlare con le persone”

    24 Settembre 2026
    Carburanti
    Energia

    Carburanti, nell’UE diesel oltre il massimo storico a 2,23 euro al litro

    24 Settembre 2026
    ARMENIA DAZI PRODOTTI
    Politica Estera

    L’UE apre il mercato unico ai prodotti armeni, Yerevan e Bruxelles più vicine

    24 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Photo de max bushuevsur Unsplash

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    di Redazione eunewsit
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati ora hanno due mesi per rispondere e porre rimedio alle carenze segnalate dalla Commissione

    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    di Giulia Torbidoni
    25 Settembre 2026

    In una relazione il CESE denuncia e richiama alla necessità di accelerare i progressi su lavoro dignitoso, retribuzione, protezione sociale,...

    Idrogeno Procedura d'infrazione

    Italia prima della classe a recepire le norme su gas e idrogeno, infrazione UE agli altri 26

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati hanno ora due mesi per rispondere alla Commissione, completare il recepimento e comunicarne l'avvenuta attuazione

    Kaja Kallas

    Accordo tra i Paesi UE sulle condizioni per rilasciare a Kiev 6,6 miliardi di euro

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Si tratta di risorse dello Strumento europeo per la pace (EPF). Kallas: "È una buona notizia per l'Ucraina e una...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione