Bruxelles – Quanto investe l’Unione europea sull’ambiente? Non poco, a giudicare dall’ultimo rapporto Eurostat sulle Spese per la protezione ambientale sostenute dall’Ue nel 2018.
297 miliardi di euro, per l’esattezza, cresciuti ogni anno col conta gocce (2%), ma complessivamente del 22% dal 2006. Valutato in percentuale rispetto al PIL complessivo dell’Unione, l’indicatore è rimasto pressoché stabile in 12 anni, passando dal 2% nel 2006 all’1,9 nel 2018. Una regolarità che interessa anche l’Italia, unico tra i Paesi membri con l’indice di spesa per la protezione ambientale che segna l’1,9% del Pil dal 2009 al 2016, con un leggero rialzo al 2% nel 2015. In termini monetari, lo Stivale ha visto invece crescere i propri investimenti verdi, aumentati di oltre tre miliardi in sette anni (da 29,358 a 32,542).
A contribuire al tenore di spesa dell’Unione nel 2018 sono state soprattutto le amministrazioni pubbliche degli Stati e le istituzioni prive di scopo di lucro (24%), cui hanno dato man forte gli investimenti delle famiglie (22%). Un trend tendenzialmente positivo, a cui fa però da contraltare un indice di spesa, per così dire, meno virtuosa: secondo Eurostat, i fondi erogati dall’Ue a tutela dell’ambiente non raggiungono comunque la quantità di soldi spesi in bevande alcoliche, tabacco e sostanze stupefacenti da parte delle famiglie europee. Quest’ultimo dato è oscillato dal 2,3% al 2,1% in poco più di 10 anni, dal 2006 al 2017.




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