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Meno furti d'auto nell'UE, ma l'Italia resta un Paese non a prova di ladro

Meno furti d'auto nell'UE, ma l'Italia resta un Paese non a prova di ladro

Lo rivelano gli ultimi dati Eurostat. Tendenze in calo ovunque, ma il Paese è terzo per tasso di sparizioni

Bruxelles – Diminuisce il numero di auto rubate nell’Unione europea. Lo rileva Eurostat negli ultimi dati diffusi, relativi alla situazione le territorio dell’UE. In totale le autorità nazionali hanno registrato, tra il 2015 e il 2017, una media di 697mila furti tra tutti i paesi membri. Una cifra sostanzialmente inferiore rispetto ai numeri riportati tra il 2008 e Il 2010, triennio in cui venivano rubate, in media, quasi un milione di macchine all’anno. Quindi negli ultimi anni si è assistito a un calo dei furti pari al 30% che ha interessato praticamente tutti. In quasi ogni paese UE si è verificata una diminuzione dei furti di macchina tra il 2008 e il 2017.

Il primo mercato per i ladri di quattro ruote? Il Lussemburgo. Qui si registra il più elevato tasso di sparizioni di autovetture, 328 ogni 100mila abitanti. Seguono  Grecia (269 su 100mila abitanti), e Italia (257 su 100mila abitanti). L’Italia dunque è il terzo Stato membro dell’UE per necessità di assicurazioni contro furto.

I dati rilevano inoltre che nei paesi dell’est e del nord Europa ci sia la più bassa propensione ai ladrocini di macchine. In particolare, in Danimarca si è registrato il numero più basso (4 : 100mila abitanti), seguita da Romania (15 : 100mila abitanti), Croazia (20 : 100mila abitanti) Slovacchia ed Estonia (alla pari con 31 : 100mila abitanti)