- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 19 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Dietro la crisi ex ILVA, acciaio UE strozzato dai dazi Usa e importazioni dall’Asia

    Dietro la crisi ex ILVA, acciaio UE strozzato dai dazi Usa e importazioni dall’Asia

    La crisi dell'acciaio UE dietro il dramma dell'ex ILVA. Un comparto in declino senza il sostegno di Bruxelles

    Nicola Corda</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@NicolaCorda" target="_blank">@NicolaCorda</a> di Nicola Corda @NicolaCorda
    8 Novembre 2019
    in Economia

    Roma – ArcelorMittal è uno dei colossi mondiali ma il mercato dell’acciaio “è uno dei più difficili”, dice l’europarlamentare Carlo Calenda che prima dell’approdo a Strasburgo ha avuto un ruolo decisivo nell’affidamento dell’Ex Ilva.

    La decisione di gettare la spugna da parte della proprietà si innesta dunque in un contesto più ampio, nel quale lo scudo penale indicato come il corno principale del problema, riveste invece un aspetto limitato. Ciò naturalmente non significa giustificare la decisione di un gigante come Mittal che ha evidentemente fatto degli errori di previsione a cominciare dal piano industriale elaborato dal suo management.

    L’acciaio europeo soffre parecchio da più di un anno, stretto tra i dazi Usa (peraltro non ancora scattati sulle auto) e l’invasione della produzione asiatica per nulla fermata dalle misure di salvaguardia adottate da Bruxelles. Tutti i produttori (compreso Mittal con i suoi stabilimenti in mezzo continente) negli ultimi mesi hanno registrato una riduzione dei volumi del 2,9 %, a fronte però di un aumento molto significativo delle importazioni in Europa del 12 %, non solo dalla Cina ma anche da Russia e Turchia.

    Il grido d’allarme alla Commissione, al Parlamento Europeo e a tutti gli Stati membri, è stato lanciato nel giugno scorso con una lettera aperta indirizzata a Bruxelles e firmata da 45 CEO delle maggiori imprese aderenti a Eurofer. Nella missiva si chiedeva di intervenire immediatamente, rafforzando le misure di salvaguardia dell’UE “per aiutare la nostra industria a correggere gli effetti distorti del mercato dell’acciaio deviato verso l’Europa a causa dell’imposizione di dazi doganali da parte degli Stati Uniti”.

    Nel 2019 i dazi si sono inseriti con prezzi in calo, aumento delle materie dei minerali ferrosi e del carbone creando la “tempesta perfetta”. Se non bastasse ciò, a fronte di una concorrenza aggressiva, le imprese europee devono operare nel rispetto di regole ambientali più rigorose e con costi energetici più alti che con la de-carbonizzazione annunciata diventeranno insostenibili.

    Sotto questa spinta di Eurofer, la Commissione all’inizio di ottobre ha concesso di ridurre dal 5 al 3% le importazioni libere da dazi, oltre mettere un limite del 30 % ai singoli Paesi che di fatto vale solo per i laminati che arrivano nel mercato unico dalla Turchia. Mosse forse tardive e insufficienti, che non serviranno a cambiare il segno negativo per il 2019 della produzione siderurgica europea.

    Un mercato difficile, condizionato come si vede dalla volatilità di alcuni fattori di costo come quello energetico e delle materie prime, nel quale i colossi mondiali extraeuropei finiscono per schiacciare gli stabilimenti del vecchio continente. Questi sono poco tutelati dalle istituzioni europee che la primavera scorsa hanno fermato anche la fusione fra TyssenKrupp e Tata Steel per le regole sulla concorrenza. Norme che applicate in un contesto come quello dell’acciaio, finiscono per danneggiare proprio i produttori comunitari.

    Così, pur superando i gravissimi problemi ambientali, trovare soluzioni per un nuovo corso per l’ex Ilva dopo l’uscita di ArcelorMittal, non è impresa facile. Forse impossibile, senza un qualche intervento di Bruxelles che dovrebbe avere a cuore l’acciaieria più grande d’Europa.

    Tags: ArcelorMittalDazi UsaEuroferimportazionimercato acciaiosalvataggio Ilva

    Ti potrebbe piacere anche

    Filiera leguminosa - agricoltori - UE - Hansen
    Agrifood

    L’UE punta sui legumi: “Meno dipendenza dalle importazioni e più sostegno agli agricoltori”

    15 Aprile 2026
    Industria e Mercati

    Le imprese restano caute sull’Industrial Accelerator Act

    5 Marzo 2026
    (Immagine: Eurofer)
    Notizie In Breve

    Henrik Adam rieletto presidente di EUROFER

    20 Novembre 2025
    Lavoratori in acciaieria [foto: PublicDomainPicture.net]
    Industria e Mercati

    Eurofer e Acea mettono pressione ai leader UE: “Competitività passa per l’acciaio europeo”

    22 Ottobre 2025
    Acciaio - industria
    Industria e Mercati

    Quote minori a dazi zero e tariffe più alte per le eccedenze, le misure UE per l’acciaio

    7 Ottobre 2025
    Acciaio
    Economia

    Protezione per il settore dell’acciaio: Séjourné annuncia un nuovo pacchetto per i siderurgici

    1 Ottobre 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il tema al centro dell'agenda dei ministri degli Esteri. Prevista conversazione col premier libanese e possibile finestra per le sanzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione