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Coronavirus, l'Italia chiede all'UE misure straordinarie per ridurre l'impatto sull'economia
Gian Paolo Manzella, sottosegretario di stato allo Sviluppo economico, partecipa al Consiglio Competitività UE del 27 febbraio

Coronavirus, l'Italia chiede all'UE misure straordinarie per ridurre l'impatto sull'economia

Più liquidità alle piccole imprese, riprogrammazione dei fondi comunitari, flessibilità di bilancio e accesso al fondo di solidarietà

Bruxelles – Considerati i timori su come il Coronavirus potrebbe ripercuotersi sui comparti produttivi dell’economia italiana (più di quanto stia già facendo), il Paese ha proposto all’Europa di attivare per le piccole imprese, quelle più colpite, anche una nuova ‘facility’, attraverso la Banca europea degli investimenti (BEI), per arrivare a dargli maggiore liquidità. Lo annuncia il sottosegretario allo Sviluppo economico Gian Paolo Manzella, in uscita dal Consiglio Competitività (Mercato interno e industria) che si è svolto oggi a Bruxelles. In un clima di collaborazione, assicura, “la Commissione ha chiesto all’Italia di dettagliare le sue proposte di sostegno alle imprese”.

La misura menzionata da Manzella rientra in un piano più ampio piano dell’Italia per richiedere all’Europa “uno sforzo tangibile” che aiuti a minimizzare l’impatto del virus sulla produttività del Paese. Una serie di iniziative europee da mettere in campo che contemplino la riprogrammazione dei fondi comunitari, la verifica delle possibilità della flessibilità di bilancio, ma anche l’accesso del Paese al fondo di solidarietà, impiegato generalmente per sostenere i paesi colpiti da catastrofi naturali (come alluvioni e terremoti). 

Al Consiglio di oggi, i rappresentanti dei governi si sono lasciati con l’idea di un “lavoro periodico da avviare” e l’Italia, nello specifico, ha insistito per continuare ad avere momenti di confronto a livello europeo “tra quello che i diversi paesi stanno facendo” per gestire l’emergenza. Il sottosegretario richiama ancora una volta alla necessità di fornire una “corretta informazione di quello che sta accadendo, per evitare che si innestino dinamiche infondate che rischiano solo di danneggiare le economie europee sempre più integrate”. Come messo in evidenza dal commissario per il Mercato Interno Thierry Breton, turismo e trasporto aereo sono i settori che più immediatamente subiscono le conseguenze della diffusione del virus ma subito dopo, ricorda Manzella, ci sono i settori industriali sempre più interconnessi.

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