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Poche donne ai vertici finanziari, il Parlamento boccia il candidato all'Autorità bancaria europea

Poche donne ai vertici finanziari, il Parlamento boccia il candidato all'Autorità bancaria europea

Per protesta contro lo squilibrio di genere nel settore degli affari economici e monetari in UE. L'eurodeputato Paul Tang: "Una vittoria importante nella battaglia per la parità di genere"

Bruxelles – Il Parlamento europeo dice ‘no’ al candidato Francois-Louis Michaud come nuovo direttore dell’Autorità bancaria europea (ABE). La Commissione per i problemi economici e monetari ha bocciato ieri la nomina a presidente con 24 voti contrari, 23 favorevoli, 10 astenuti. Michaud, che ha lavorato presso la Banque de France e la Banca centrale europea, è il secondo candidato bocciato dall’Europarlamento. Il primo era Gerry Gross, respinto a inizio anno a causa di possibili conflitti di interesse. 

“Una vittoria importante nella battaglia per la parità di genere”, scrive in tweet l’eurodeputato dei Socialisti e Democratici, Paul Tang, membro della commissione.

Gli eurodeputati della commissione ECON puntano il dito contro lo squilibrio di genere ai vertici finanziari europei e chiedono che a capo dell’ABE, l’organismo europeo che vigila il mercato bancario europeo, sia nominata una donna. Appena un anno fa il Parlamento di Strasburgo ha adottato una risoluzione impegnandosi a migliorare la condizione dell’equilibrio di genere nelle nomine nel settore degli affari economici e monetari dell’UE. Il Parlamento, si legge nell’atto di indirizzo, “si impegna a non tenere conto in futuro di elenchi di candidati nei quali non sia rispettato il principio dell’equilibrio di genere oltre ai requisiti relativi alle qualifiche e all’esperienza nel processo di selezione”.