Bruxelles – Ogni accordo ha un prezzo, e lo ha avuto anche l’intesa tra i capi di Stato e di governo europei dopo la maratona negoziale tra venerdì e martedì scorsi.
“Molte persone e giornalisti hanno usato il termine ‘storico’ per definire l’accordo del vertice UE, e penso che lo sia”, conferma il commissario all’Economia Paolo Gentiloni parlando ad un evento del think tank CEPS. Però aggiunge subito che “ci sono alcuni aspetti negativi, legati ai tagli allo strumento di supporto alla solvibilità e ad altri programmi, ma era il prezzo da pagare per un accordo”.
“Ci rammarichiamo per il taglio di programmi innovativi – ha concluso Gentiloni su questo punto – e so che anche il Parlamento europeo si rammarica”. Domani l’Eurocamera discuterà una dura mozione presentata da cinque gruppi (PPE, PSE, RE, Verdi e GUE) nella quale si contesta l’accordo raggiunto sul Quadro finanziario pluriennale e si chiedono cambiamenti anche sui punti indicati da Gentiloni.


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