- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 30 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Romania, Covid e disinformazione

    Romania, Covid e disinformazione

    La politica si serve della pandemia per fare propaganda e incoraggia a non rispettare le misure di sicurezza

    Anita Bernacchia</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@AnitaEflak" target="_blank">@AnitaEflak</a> di Anita Bernacchia @AnitaEflak
    4 Agosto 2020
    in Cronaca, Politica
    Una grafica del ministero degli Esteri romeno

    Una grafica del ministero degli Esteri romeno

    Bruxelles – La Romania è oggi, insieme alla Spagna, uno dei paesi UE con il più alto numero di contagi da Covid-19, e secondo alcuni media romeni potrebbe diventare quello che era l’Italia a marzo o aprile. Qualche mese fa, questo Paese e altri dell’Europa sud-orientale sembravano relativamente al riparo. Da quel 22 marzo, giorno del primo decesso (con 66 casi totali) a oggi la situazione in Romania è cambiata radicalmente. Il 31 luglio è stato infatti registrato il picco di casi avuti finora, 1.356, anche se la mortalità è molto bassa. Se guardiamo ai dati forniti dall’ECDC relativi alla progressione degli ultimi due mesi, notiamo che tra fine aprile e maggio i casi erano molto diminuiti, per riprendere la settimana successiva alla fine del lockdown.

    La vera escalation è cominciata il primo luglio, con 388 casi, un aumento considerevole rispetto ai 269 del giorno prima, per passare ai 637 di metà mese e al raddoppio a fine mese. Oggi, 4 agosto, si registrano 823 nuovi casi.

    Come mai cifre così elevate? Sono in parte dovute agli assembramenti dei giorni estivi, alle scampagnate per le grigliate in famiglia, ai riti e pellegrinaggi presso luoghi di culto molto partecipati della religione ortodossa, e anche alla scarsa osservanza delle indicazioni sanitarie del ministero della salute e dell’OMS.

    Ma c’è un altro fattore che sta condizionando l’andamento dei contagi nel Paese: la disinformazione di matrice esterna, probabilmente russa. Lo denuncia qualche giorno fa un’analisi di Politico. La Romania sarebbe vittima di “diversi tipi di campagne di disinformazione”, afferma Raed Arafat, capo del dipartimento per le situazioni di emergenza. Le notizie false penetrano nel Paese tramite le televisioni e altri canali, che riportano spesso opinioni di esperti improvvisati o medici non specializzati in Covid19, che cercano di “convincere i giovani a non indossare le mascherine” e a non adottare le misure di prevenzione, con motivazioni anti-scientifiche e contro le raccomandazioni delle autorità. A colorire il quadro, le manifestazioni di negazionisti e no-vax fomentate da siti di disinformazione come Sputnik.

    Ma è soprattutto il fattore politico a intorbidire le acque nella vicenda Covid in Romania. Diversi sono gli esponenti politici che intenzionalmente fanno propaganda anti-Covid sui media, soprattutto esponenti del partito socialdemocratico (PSD), non più al governo, che è retto da una coalizione di minoranza, ma con ancora la maggioranza dei seggi in Parlamento. Se si pensa che a settembre si terranno le elezioni amministrative e forse a fine anno le parlamentari, questi eventi appaiono preoccupanti. Il PSD, il partito che ha cercato negli ultimi anni di assoggettare la Romania con riforme antidemocratiche, è in difficoltà da molto tempo, come rilevano dati di pochi giorni fa che lo piazzano al 24%, e potrebbe cercare una riscossa con metodi tutt’altro che corretti. Il partito liberale conservatore (PNL), invece, che aveva registrato un forte calo dei consensi, si riconferma come primo partito (33%), nonostante gli scandali di corruzione, mentre l’Alleanza dei due partiti di centro USR-PLUS, per la prima volta insieme nei sondaggi nazionali, è al 17% (22,4% alle europee).

    I social media sono certamente piattaforme su cui la propaganda anti-Covid corre veloce, con esponenti che fanno riferimento a dati che il governo “terrebbe nascosti ai romeni”. Governo che non presenterebbe, a loro dire, i dati reali sulla situazione effettiva dei contagi. Il premier Ludovic Orban è intervenuto dicendo che questo tipo di comunicazione incoraggia sistematicamente la cittadinanza a “sminuire il pericolo della pandemia“, e a non rispettare le misure di protezione. Una strategia che fa leva anche sullo scarso livello di istruzione, inclusa quella digitale, di molte zone rurali del Paese (dove il PSD ha tradizionalmente molto seguito), in cui durante il lockdown solo 2 bambini su 5 hanno frequentato lezioni scolastiche online e oltre la metà delle famiglie non dispone di dispositivi digitali.

    A complicare le cose, qualche settimana fa una sentenza della Corte Costituzionale aveva vietato di imporre la quarantena obbligatoria, l’isolamento o le cure ospedaliere sui parenti infetti, misure che d’ora in poi devono essere decise dal Parlamento e non da ordinanze ministeriali. Questo ha lasciato le autorità con poche prerogative in materia di Covid, con il risultato che, a detta del ministro della salute, circa 30.000 pazienti avrebbero interrotto la quarantena o l’isolamento e diverse centinaia di positivi al virus avrebbero lasciato gli ospedali, contro il parere dei medici.

    “Chi è predisposto a credere alle teorie della cospirazione ha un rischio maggiore di contrarre il coronavirus“, afferma ancora un analista romeno citato da Politico, il quale menziona un sondaggio secondo cui il 41% dei romeni ritiene che il coronavirus sia un’arma biologica fabbricata dagli Stati Uniti, un dato che sarebbe “paragonabile a quello di altri Paesi dell’Europea centro-orientale”. Tuttavia il sondaggio, che è articolato e analizza consumo dei media, fact-checking, fiducia nei media e nelle istituzioni e teorie della cospirazione, è stato effettuato alla fine di marzo, e non tiene dunque conto degli sviluppi degli ultimi mesi, inquadrando piuttosto un fenomeno presente nel Paese a prescindere dalla pandemia.

    Eppure il 69% dei romeni ritiene che le notizie e le informazioni false o che distorcono la realtà rappresentino un pericolo per la democrazia (la media europea è del 76%). Ci sarà molto da fare per diminuire l’azione delle campagne di disinformazione messe in atto in Romania e in altri stati membri dell’UE, ma anche nei Paesi confinanti. L’UE è da anni al lavoro con diverse iniziative, tra le tante il progetto EUvsDisinfo del Servizio europeo per l’azione esterna, che opera affinché i cittadini europei e fuori dall’Europa diventino più consapevoli, resistendo alla manipolazione delle informazioni digitali e dei media.

    Tags: coronaviruscovid19disinformazioneRaed Arafatromaniaunione europea

    Ti potrebbe piacere anche

    Volodymyr Zelensky, presidente dell'Ucraina, e Nicușor Dan, presidente della Romania [Fonte: Imagoeconomica]
    Difesa e Sicurezza

    Drone russo in Romania, condanna dall’UE che prepara il 21esimo pacchetto di sanzioni a Mosca

    29 Maggio 2026
    [Foto: Unsplash]
    Net & Tech

    Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ITC), l’Italia è terzultima nell’UE per quota di specialisti

    27 Maggio 2026
    siria
    Politica Estera

    Siria, l’UE ripristina l’accordo di cooperazione sospeso nel 2011

    11 Maggio 2026
    Terbio. Fonte: Imagoeconomica
    Economia

    Trump beffa l’UE: gli USA controllano le terre rare della Groenlandia

    7 Maggio 2026
    Il Primo Ministro rumeno Ilie Bolojan interviene durante il voto di sfiducia contro il suo Governo al Palazzo del Parlamento a Bucarest, in Romania, 5 maggio 2026. Immagine da IPA Agency. Copyright: CHINE NOUVELLE/SIPA /IPA.
    Politica

    In Romania cade il governo dell’europeista Bolojan

    5 Maggio 2026
    Tabacco SIGARETTE IN SPIAGGIA MOZZICONI SIGARETTA MOZZICONE SABBIA MARE CICCHE CICCA INQUINAMENTO
Fonte: Imagoeconomica
    Salute

    Commissione UE: “Calano i fumatori ma crescono le minacce dai nuovi prodotti”

    2 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    caro carburanti- source: Imagoeconomica

    In UE a fine maggio benzina salita a 1,85 euro al litro e diesel a 1,87 euro

    di Ambrogio Sanelli
    29 Maggio 2026

    Secondo i dati del Weekly Oil Bulletin della Commissione europea, i prezzi dei carburanti nell'Unione hanno registrato un forte aumento...

    Francia Strasburgo Corte Europea dei Diritti Umani Istituzioni Esterni. Fonte: Imagoeconomica

    La CEDU riceve due ricorsi contro l’Italia per il mancato arresto di Elmasry

    di Iolanda Cuomo
    29 Maggio 2026

    L'uomo era stato accusato di crimini contro l'umanità dalla Corte penale internazionale. Arrestato in Italia, è stato rilasciato quasi immediatamente...

    FAO G20 GREEN GARDEN AL PARCO DELLA CAFFARELLA GENDER EQUALITY UGUAGLIANZA DI GENERE. Caregiver Foto: [Imago economica]

    Più donne che uomini in tecnologia e scienza, ma la parità è lontana nel lavoro di cura

    di Caterina Mazzantini
    29 Maggio 2026

    Eurostat registra un boom di lavoratrici nel settore scientifico, ma certifica una impietosa disparità nel ricorso al part-time per conciliare...

    difesa

    Cinque Paesi hanno firmato per i prestiti di SAFE per la spesa in difesa, non l’Italia

    di Giulia Torbidoni
    29 Maggio 2026

    La Polonia ha ricevuto oggi, 29 maggio, il primo pagamento di 6,6 miliardi di euro nell'ambito di questo strumento, pari...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione