- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 8 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Ridurre i parlamentari va bene. Per questo voto NO

    Ridurre i parlamentari va bene. Per questo voto NO

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    16 Settembre 2020
    in Editoriali
    Powered by powered by evolution group

    Il parlamentari italiani sono “troppi”? Potrebbe essere vero, si possono fare mille calcoli e mille comparazioni con altri Paesi simili, e i risultati possono essere massimamente divergenti.

    Il tema vero è l’efficienza del Parlamento, perché questo è strumento fondamentale per l’affermazione del suo ruolo, e dunque per la democrazia, così come intesa in Italia. Ad esempio, il problema è che oltre 900 parlamentari sono troppi o che questi 900 parlamentari non riescano a decidere? Che non ci riescano perché non vogliono, perché non possono, perché gli è impedito è pure altro tema.

    I parlamentari hanno bisogno di potersi informare, di poter studiare, di sentire i protagonisti dell’agire nelle materie che affrontano. Hanno bisogno di essere liberi di formarsi un’opinione e di decidere in base a questa, hanno bisogno di avere dei tempi entro i quali prendere una decisione, per rendere efficiente il governo del Paese.

    Possiamo anche averne 500, ma le necessità sono le stesse.

    Se il sistema non funziona allora è all’interno di quel sistema che va cercata la risposta. Perché quello parlamentare è un sistema delicato, talmente delicato da essere, nelle regole suo funzionamento, escluso dalla competenza di controllo della Corte costituzionale. Anche per questo deve essere un meccanismo perfetto, poiché manca del controllo del massimo organo di tutela.

    Non basta, in un sistema delicato e complesso, cambiare un elemento per far funzionare meglio il tutto. No, è anche dannoso, fa saltare gli equilibri e rischia di mettere in difficoltà, di bloccare anzi quella funzione democratica fondamentale che è svolta da deputati e senatori. Che possono, nel caso in esame, diventare ad esempio troppo pochi per svolgere le funzioni richieste in una sistema bicamerale, troppo pochi per rappresentare tutti i cittadini in mancanza di una legge elettorale pensata sul nuovo numero di eletti. Che possono diventare talmente inefficienti da essere scavalcati dall’azione del governo.

    Per cui va bene diminuire il numero, ma deve essere modificato contestualmente i sistema all’interno del quale questo numero funziona. Un taglio dei parlamentari era stato proposto anche dalla (pur confusa) riforma presentata da Matteo Renzi, che cancellava l’attuale Senato. Sarebbe stato un taglio netto di 315 parlamentari elettivi, non pochi. Il senso era di eliminare questo bicameralismo perfetto che impone che ogni camera approvi lo stesso testo, alla virgola ovviamente, dilatando enormemente i tempi e sottoponendo l’una al ricatto dell’altra.

    Contestualmente ci vorrebbe anche una nuova legge elettorale, che garantisca rappresentanza uguale a tutti i cittadini, cosa che se questa riforma passasse non è garantita.

    Contestualmente si dovrebbe avviare una modifica dei regolamenti parlamentari (e forse anche un’ampia delegificazione, che alleggerisca il carico di lavoro del parlamento) che consideri la riduzione dei membri delle camere, e dunque adegui il funzionamento della macchina ad un numero minore di macchinisti. Altrimenti il sistema si inceppa inevitabilmente.

    I calcoli sulla proporzione degli eletti rispetto ai cittadini, poi, sono altamente opinabili: ad esempio, il fatto che in Francia ci siano oltre 35.000 sindaci, contro i poco più di 8.000 italiani, come lo consideriamo? Che in Germania i Lander abbiano poteri che vanno ben oltre quelli delle nostre Regioni, che peso può avere? Lasciamo stare i numeri, ognuno ha i suoi, per ragioni storiche, politiche, di forma di Stato, di forma di governo, e ragionare su questo è davvero una perdita di tempo.

    Ridurre il numero dei parlamentari è, preso in senso molto largo, un buon provvedimento, ma solo se è parte di un sistema di efficientamento che, sopratutto, perché questo è il rischio più grande, tuteli i poteri del parlamento, e dunque dei cittadini, nei confronti del governo.

    Questa è la partita che stiamo giocando con questo referendum, un indebolimento del parlamento, una perdita di rappresentanza per i cittadini.

    Per questo voterò NO, perché voglio un parlamento più efficiente, e il mezzo non è questa riforma, parziale e pericolosa.

    Tags: parlamentariragionireferendum

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    [foto: MPD01605/Wikimedia Commons]
    Politica

    Non solo Islanda, tutti i referendum sull’UE e i loro esiti (vittorie e sconfitte tra paure e presunte convenienze)

    31 Agosto 2026
    "UE + Islanda, No grazie". Cartello anti-adesione del 2013 [foto: Arctic Falcon/Wikimedia Commons]
    Politica Estera

    Islanda, niente UE: al referendum vince il ‘no’ alla ripresa dei negoziati di adesione

    31 Agosto 2026
    foto: Eunews
    Politica Estera

    Islanda-UE, è il momento della verità: cittadini al voto per riaprire (o no) i negoziati di adesione

    28 Agosto 2026
    Bandiera islandese. Crediti: James via Unsplash
    Le Brevi

    Islanda, parte il voto anticipato del referendum sull’adesione all’UE

    27 Luglio 2026
    LA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO GIORGIA MELONI, DONALD TRUMP PRESIDENTE USA (Imagoeconomica)
    Editoriali

    Il disastroso “mid term europeo” di Trump

    24 Marzo 2026
    Sadiq Khan mobilità
    Politica Estera

    Il sindaco di Londra Khan preme su Starmer per rientrare nell’UE

    19 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Rimpatri migranti Frontex

    33 mila rimpatri nei primi sei mesi del 2026, ma non basta. Frontex chiede di rafforzare ancora il sistema

    di Annachiara Magenta annacmag
    7 Settembre 2026

    La gestione della migrazione in UE sta andando secondo i piani voluti da Palazzo Berlaymont: rispetto alla prima metà del...

    Sede centrale di Eurojust a L'Aja (Paesi Bassi). Crediti: Eurojust

    Lotta alla criminalità transnazionale, l’UE valuta nuovi partnenariati tra Eurojust e i Paesi terzi

    di Iolanda Cuomo
    7 Settembre 2026

    Bruxelles - Favorire una maggiore cooperazione tra tribunali e pubblici ministeri nella lotta contro la criminalità organizzata. È questo l'obiettivo...

    Da sinistra a destra il primo ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, la prima ministra della Danimarca, Mette Frederiksen. Crediti: Commissione europea

    Groenlandia, dall’UE una partnership rinnovata e 200 milioni di euro in investimenti

    di Iolanda Cuomo
    7 Settembre 2026

    Connettività, energia pulita e materie prime critiche sono al centro della relazione. Ma la presidente della Commissione europea ne approfitta...

    Gli inviati USA Steve Witkoff e Jared Kushner con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Source: Imagoeconomica

    Ucraina, UE: “Viaggio inviati USA a Kiev? Sosteniamo ogni sforzo verso una pace giusta”

    di Redazione eunewsit
    7 Settembre 2026

    Bruxelles - L'Unione europea accoglie la visita a Kiev degli inviati speciali USA, Jared Kushner e Steve Witkoff - dopo...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione