- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 16 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Vertice UE, governi indecisi sulla Turchia e con il rischio ritardi recovery fund sullo sfondo

    Vertice UE, governi indecisi sulla Turchia e con il rischio ritardi recovery fund sullo sfondo

    Le questioni di bilancio ufficialmente non in agenda, ma attorno al tavolo siedono leader divisi sulle strategie domestiche. Veti incrociati rallentano gli accordi trovati a luglio, per il malumore di molti

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    30 Settembre 2020
    in Politica
    price cap gas von der leyen

    Interno dell'Europa building, sede del Consiglio europeo dove si riuniscono i leader [archivio]

    Bruxelles – Da programma il piatto forte del vertice straordinario dei capi di Stato e di governo dell’UE è la Turchia, con le agitazioni e le tensioni che il nuovo sultano Recep Tayipp Erdogan sta provocando nella regione del Mediterraneo orientale. Prospezioni di gas nella acque contese di Cipro e Grecia, movimentazione di navi, schieramento di carrarmati alla frontiera greco-turca. Tutti d’accordo a dire che non si può tollerare, ma al tempo stesso “non si può fare della Turchia una nuova Russia”, vale a dire un soggetto isolato e con zero o quasi possibilità di dialogo, confidano a Bruxelles. E allora si dovrà lavorare per trovare una soluzione che salvi la doppia politica a dodici stelle, fatta di diplomazia e risolutezza.

    Ma i leader si ritrovano a Bruxelles divisi su temi di natura squisitamente più domestica. Malumori che interessano più di una delegazione si devono ai veti incrociati di quanti vogliono far naufragare, per ragioni diverse, la strategia di rilancio dell’Europa. Da una parte i Paesi che qualcuno definisce “illiberali”, vale a dire Polonia e Ungheria, che non vogliono alcun tipo di meccanismo che colleghi erogazione dei fondi al rispetto dello Stato di diritto. Dall’altra i “frugali” (Paesi Bassi, Austria, Danimarca e Svezia), che vogliono ritardare quanto più possibile l’entrata in vigore di Next Generation EU, la strategia all’interno della quale ricade il fondo per la ripresa. A luglio questo manipolo di Paesi nordici ha dovuto accettare, sia pur con molte resistenze, di prestare e concedere denaro sotto forma di garanzie al resto d’Europa. Un progetto mai andato giù, e adesso a questo “sì” considerato dai diretti interessati come estorto fa seguito un non voler rispettare i patti. “Sono in molti ad essere in malafede”, si mugugna nella capitale dell’UE.

    Sullo sfondo c’è dunque il rischio a questo punto reale di un meccanismo per la ripresa che non partirà dal primo gennaio 2020. Soldi che, se tutto va bene, potranno arrivare in primavera. Sempre che i veti dell’Europa nord-orientale vengano meno nel frattempo. Politicamente sullo sfondo c’è la sconfitta della Commissione, che aveva rivendicato fin dall’inizio la paternità del pacchetto che vede legati assieme bilancio di lungo termine e meccanismo di ripresa. Nell’impossibilità di far avanzare l’ultimo, e nella mancata assunzione di responsabilità per un eventuale mancato accordo sul primo, si rischiano due voti separati, quello ‘spacchettamento’ peraltro già operato in Parlamento europeo, dove si chiede un accordo su bilancio 2021-2027 senza tener conto del negoziato sulla strategia di rilancio.

    C’è strategia da parte dei frugali che intende ritardare l’approvazione del recovery fund. Un politica tipica dei Paesi Bassi e dei loro alleati, che non hanno tanto interesse che il meccanismo per la ripresa diventi operativo. Un ostruzionismo bollato come “molto gradevole” da alcuni addetti ai lavori. Ed è in questo clima che i leader si ritroveranno attorno al tavolo domani e dopodomani (1 e 2 ottobre) per cercare accordi. Si parlerà di altro per non affrontare i veri problemi dell’Unione europea, che sono certamente anche quelli di politica estera ma che in questo momento sono più legati a rapporti di fiducia interni anche più che incrinati.

    La prima giornata di vertice ha già tutte le risposte al problema. Sulla Cina confermata la linea di una cooperazione con Pechino basata su dialogo e sanzioni in caso di mancata reciprocità; sul Nagorno-Karabakh deciso il richiamo alla cessazione delle ostilità; sul caso Navalny appello a inchiesta internazionale; sulla Bielorussia l’UE è pronta a ribadire una volta di più che non riconosce i risultati delle elezioni, che servono nuove consultazioni, che si sostiene la società civile e si è pronti a procedere con le sanzioni mirate.

    Quanto alla seconda giornata di vertice, su mercato interno, politica economico-industriale economica e digitale il testo di conclusioni è già consolidato. Vuol dire che manca solo l’approvazione formale dei capi di Stato e di governo. Ecco che il vero nodo da sciogliere tra i punti all’ordine del giorno è quello turco. Con il fondo di ripresa a esacerbare gli animi e lì a raffigurare le contraddizioni europee.

    Tags: Alexei NavalnyBielorussiabilanciobilancio pluriennalecinaconsiglio europeoeucofondo di ripresamff 2021-2027Nagorno-Karabakhnext generation eupaesi frugaliripresaturchiavertice europeo

    Ti potrebbe piacere anche

    Notizie In Breve

    Bilancio pluriennale, primo ‘sì del Parlamento UE all’aumento da 200 miliardi

    15 Aprile 2026
    Le bandiere dell'UE e della Turchia. Fonte: Parlamento europeo
    Politica Estera

    La Turchia perde lo slancio per l’adesione all’UE “a causa dell’arretramento democratico”

    15 Aprile 2026
    Antonio Costa - Consiglio europeo
    Politica

    Verso il vertice informale a Cipro: sul tavolo Iran, energia e bilancio UE

    14 Aprile 2026
    Siegfried Muresan in conferenza stampa, 14 aprile 2026. Fonte: © European Union 2026 - Source : EP
    Politica

    Il Parlamento UE accende il confronto sul bilancio comune: chiesti 200 miliardi di euro in più

    14 Aprile 2026
    25 Churchill Place, Canary Wharf, la vecchia sede dell'EMA a Londra [foto: Alex McGregor/Wikimedia Commons, rielaborazione Eunews]
    Politica Estera

    La Brexit continua a costare (caro): l’UE paga ancora 12,5 milioni all’anno per la vecchia sede dell’EMA

    10 Aprile 2026
    Un sito di estrazione di grafite in Quebec, visitato dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Stéphane Séjourné, responsabile della strategia industriale, nel luglio 2025. Fonte: EC-Audivisual Service
    Economia

    Allarme BCE: “Restrizioni cinesi all’export di terre rare pesano su produzione e inflazione”

    3 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    produzione industriale - fonte: Imago economica

    Sale la produzione industriale a febbraio, +0,4 per cento nell’UE e nell’area euro

    di Caterina Mazzantini
    15 Aprile 2026

    In base ai dati di Eurostat, la crescita è stata trainata principalmente dai beni di consumo non durevoli, che hanno...

    Fonte: SYSPEO/SIPA / IPA

    L’UE invita Meta a riammettere gli assistenti IA terzi su Whatsapp

    di Giulia Torbidoni
    15 Aprile 2026

    Con una separata decisione iniziale, in collaborazione con l'autorità garante della concorrenza italiana, la Commissione ha esteso oggi l'indagine anche...

    Le bandiere UE e del Regno Unito. Fonte: Imagoeconomica

    UE e Regno Unito ufficializzano l’adesione di Londra ad Erasmus+ nel 2027

    di Caterina Mazzantini
    15 Aprile 2026

    Siglata l'intesa che ripristina gli scambi accademici post-Brexit. Per von der Leyen, le due sponde della Manica "godono da secoli...

    Filiera leguminosa - agricoltori - UE - Hansen

    L’UE punta sui legumi: “Meno dipendenza dalle importazioni e più sostegno agli agricoltori”

    di Annachiara Magenta annacmag
    15 Aprile 2026

    Il Piano Proteine della Commissione europea, atteso per giugno, punta a “trasformare le leguminose in un asset strategico per il...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione