- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 20 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Net & Tech » Transizione digitale, Sassoli: “Accesso a Internet nuovo diritto umano”. Sponda di von der Leyen: “Modello UE libero e sicuro”

    Transizione digitale, Sassoli: “Accesso a Internet nuovo diritto umano”. Sponda di von der Leyen: “Modello UE libero e sicuro”

    Dialogo tra il presidente del Parlamento e della Commissione sull'impegno delle istituzioni europee nel garantire la connettività universale, alla presenza del professor Romano Prodi: "Servono neutralità e uguaglianza. Né la Cina, né gli Usa possono farlo"

    Federico Baccini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@federicobaccini" target="_blank">@federicobaccini</a> di Federico Baccini @federicobaccini
    28 Ottobre 2020
    in Net & Tech
    David Sassoli

    David Sassoli

    Bruxelles – Fare della rete un luogo democratico, universale, sicuro e accessibile. Un nuovo diritto fondamentale dell’uomo, insomma. Sono queste le premesse con cui l’Unione Europea si appresta ad affrontare il “decennio digitale”, attraverso il dialogo tra due dei suoi vertici, la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, e il presidente del Parlamento, David Sassoli, con una delle personalità europee più impegnate sul tema: l’ex-presidente della Commissione UE, Romano Prodi. Il confronto di oggi (mercoledì 28 ottobre) al Parlamento è stato accompagnato dagli interventi dell’inventore del World Wide Web, Sir Tim Berners-Lee, e dell’attivista per i diritti digitali Simona Levi, e ha tratteggiato le nuove sfide che dovrà affrontare l’UE per diventare “la bandiera del diritto universale alla connettività”, come ha concisamente riassunto il professor Prodi.

    Un nuovo diritto umano

    “La digitalizzazione al tempo della pandemia di Coronavirus ci rende consapevoli che I’accesso a Internet deve essere messo a disposizione di tutti“, ha esordito in modo pragmatico il presidente del Parlamento. “Basta immaginare questi mesi senza gli strumenti del web: non ci sarebbe stato solo un calo delle performance economiche, ma soprattutto di quelle democratiche”. Una riflessione che dal funzionamento delle istituzioni si estende a quello dei diritti fondamentali dell’uomo: “Le nostre politiche devono permettere ai cittadini di accedervi con più facilità. Nessuno deve rimanere indietro”. Decisamente non uno slogan, se si ascolta il pensiero di Sassoli: “Se non agiamo ora, c’è il rischio che in troppi rimangano indietro in maniera forse irrecuperabile. Nell’Unione abbiamo un corpus di giurisprudenza che oggi può affrontare le nuove sfide del digitale“. Il tutto racchiuso in un ragionamento che fa da manifesto dell’impegno europeo: “Quando si vuole restringere lo spazio democratico, la prima cosa che si fa è limitare l’accesso a Internet. In Europa si discute di far pagare le tasse ai giganti del web, ma sicuramente mai di violare i diritti online”.

    Condiviso anche dalla presidente della Commissione l’orgoglio per l’approccio sviluppato dall’Unione sul tema della transizione digitale: “Internet è per tutti e vogliamo ampliare il nostro modello sociale“. Per von der Leyen, “quelli digitali sono diritti garantiti a tutti i cittadini sul territorio dell’Unione Europea. Questo significa sovranità digitale“. Il lockdown ha dimostrato che ormai tutti dipendiamo dalla connettività in maniera pervasiva: “È importante quanto l’accesso al sistema idrico ed elettrico. Non è lusso, ma una necessità e un diritto basilare“. Ecco perché non può essere ignorato quel cittadino europeo ogni sette citato dalla presidente von der Leyen “che è senza banda larga: è un problema grave, soprattutto nelle zone rurali”. Per questo motivo la Commissione UE si è impegnata con il Next Generation EU per fare in modo che “ogni piccolo paesino sia presto connesso a tutta Europa”.

    Appello alle istituzioni 

    A farsi carico di dimostrare l’importanza dell’Unione Europea in questa battaglia è stato il professor Prodi: “Mi sono chiesto chi fosse più all’avanguardia nel mondo per impersonare il diritto universale alla connettività come strumento di giustizia collettiva. Il Next Generation UE mi ha dato la conferma che l’agenda digitale è diventata il cuore del progetto europeo”. Un ruolo decisivo per “dare impulso a una globalizzazione seria ed egualitaria“. Secondi Prodi ora serve un salto politico, da parte non solo dell’aula “più pluralistica, pura e rappresentativa che ci sia”, ma anche della stessa Commissione: “Gli obiettivi si traducano ora in iniziative, che l’Unione Europea può garantire con neutralità e senza discriminazioni. Né la Cina, né gli Usa sarebbero in grado di farlo”.

    Invito accolto con entusiasmo dall’attuale presidente della Commissione: “Identità elettronica, intelligenza artificiale e algoritmi sicuri. Sono tutte questioni da verificare e aggiornare, per integrare sempre più i diritti online, dalla libertà d’espressione alla protezione della privacy”. Il discorso di von der Leyen ha toccato i punti della discussione che ha portato al voto in plenaria del Parlamento UE sui sei testi per la regolamentazione delle piattaforme digitali e delle tecnologie ad alto rischio. In particolare l’intelligenza artificiale, che “ha un potenziale enorme, ma solleva anche questioni etiche importanti”. Secondo la presidente, questo “è un esempio straordinario di sovranità digitale, cioè di come gli standard europei si possano applicare alla tecnologia, mettendo l’uomo al centro“.

    Un richiamo anche al legame tra l’iniziativa della commissione Prodi (1999-2004) e quella attuale: “La direttiva sull’e-commerce ha fissato principi importanti che valgono ancora oggi”, tuttavia “adesso bisogna adeguarsi a un mondo cambiato, con regole chiare anche sulle grandi piattaforme online, social media e non”, ha precisato von der Leyen. “Vanno aggiornate le norme per proteggere i diritti dei cittadini e l’innovazione delle imprese. Serve un nuovo quadro di riferimento sul funzionamento dei mercati digitali, con equilibrio”. Infine una battuta sull’identità digitale, lo SPID europeo: “Vogliamo che sia basata su un sistema di fiducia, i dati personali devono essere sicuri”. Nessun compromesso tra flussi di dati e protezione delle informazioni personali dei cittadini: “L’Unione tutelerà sempre un Internet libero e aperto, ma con un quadro di regole a garanzia dei cittadini”.

    I contributi degli ospiti

    Con due interventi video hanno contribuito al dialogo anche Sir Tim Berners-Lee e Simona Levi. L’inventore del web si è detto d’accordo con Sassoli “quando sostiene che il dibattito non è legato solo alla tecnologia: è conoscenza, opportunità ed esperienze di vita. Per questo l’accesso a Internet deve essere riconosciuto come un diritto umano”. Se alle istituzioni è richiesto di delineare un quadro normativo, non va dimenticato che “il 43 per cento dei cittadini non ha capacità digitali per fare ricerche, videochiamare, pagare le bollette online o usare la posta elettronica. E il distacco aumenta con lo sviluppo tecnologico“. Su questo punto si dovrà concentrare l’iniziativa legislativa, perché “l’accesso a Internet è un prerequisito per lo sviluppo sostenibile in tutti i settori. La pandemia di Coronavirus l’ha dimostrato”.

    Ha concordato con questa visione anche l’attivista indicata dalla rivista Rolling Stone nel 2017 come una delle 25 persone che stanno definendo il futuro tecnologico. “L’era digitale ci consente un nuovo tipo di governance”, ha esordito Levi. “Internet è nato aperto e globale, ora bisogna ricordare che il digitale è passo successivo di democratizzazione che funziona nell’agilità della rete”. Il ruolo delle istituzioni è quello di riconoscere che, se la digitalizzazione accelerata dagli sviluppi della pandemia “è impossibile da fermare”, allora “si deve decidere che evolva non secondo desideri particolari, ma secondo politiche pubbliche che la rendano universale, accessibile e sicura“.

    Tags: commissione europeaDavid Sassolidigitalediritti umaniinternetnext generation euparlamento europeoRomano Proditransizione digitaleunione europeaursula von der leyen

    Ti potrebbe piacere anche

    Da sinistra: il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa; il presidente dell'Ucraina, Volodymir Zelensky: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 18 giugno 2024. Foto: European Council]
    Politica Estera

    L’UE celebra Zelensky, e promette di andare avanti col processo di adesione dell’Ucraina

    18 Giugno 2026
    La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, incontra il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani alla riunione del Partito popolare europeo pre-Consiglio europeo, 2026. Crediti: Parlamento europeo
    Politica Estera

    Tajani (FI-PPE):”Serve un inviato speciale che parli con Mosca con una voce unica europea”

    18 Giugno 2026
    Auto - economia circolare
    Green Economy

    L’economia circolare approda nelle auto: il Parlamento europeo vuole vetture più sostenibili

    18 Giugno 2026
    fumo sigarette tabacco accise
    Economia

    Accise sul tabacco, l’Eurocamera si ribella alla Commissione UE: chiesto il ritiro della proposta

    17 Giugno 2026
    Source: Saverio De Giglio via Imagoeconomica
    Opinioni

    Né buonismo, né estremismo. La forza delle regole batte chi lucra sul caos migratorio

    17 Giugno 2026
    [Foto: Unsplash]
    Politica

    Via libera del Parlamento al regolamento sui rimpatri, Popolari ed estrema destra uniti

    17 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Consiglio europeo di giugno 2026. Crediti: Commissione europea via EBS Audiovisua Service

    Anche Balcani occidentali, allargamento e traffico di droghe nelle conclusioni del Consiglio europeo

    di Iolanda Cuomo
    19 Giugno 2026

    Il presidente di Cipro, che ricopre il semestre di presidenza del Consiglio UE, Christodoulides: "I negoziati di adesione con Ucraina,...

    bilancio - pluriennale

    Leader UE concordi sull’architettura del prossimo bilancio, von der Leyen: “Un importante passo avanti”

    di Annachiara Magenta annacmag
    19 Giugno 2026

    Si tratta della creazione di un piano unico per ciascuno Stato membro che andrà a sostituire gli attuali programmi settoriali distinti, accorpando...

    Il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, e il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron (Fonte: Imagoeconomica)

    “Non è questa l’Europa”: Macron e Sánchez contro il modello Meloni-Frederiksen sui centri per il rimpatrio

    di Giorgio Dell'Omodarme
    19 Giugno 2026

    "Mi opporrò a che il bilancio comunitario sia usato per costruirli", avverte l'inquilino dell'Eliseo. Mentre il premier spagnolo difende regolarizzazione...

    La premier italiana Giorgia Meloni insieme al primo ministro spagnolo Pedro Sánchez [Foto: Imagoeconomica]

    L’amico che non ti aspetti, Sánchez esprime solidarietà a Meloni per l’attacco di Trump

    di Valeria Schröter
    19 Giugno 2026

    Il primo ministro spagnolo ha espresso solidarietà a Meloni dopo che Donald Trump, il presidente USA, ha dichiarato di avere...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione