- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 19 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Parlamento UE pronto a negoziare sul Recovery fund. Poste più condizioni per i governi

    Parlamento UE pronto a negoziare sul Recovery fund. Poste più condizioni per i governi

    Si chiede di spendere in sei aree solamente, e si vuole un maggior potere di controllo sulla spesa. Pislaru (RE): "Non vediamo il fondo per la ripresa come un bancomat con cui pagare la qualunque"

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    13 Novembre 2020
    in Politica
    Da sinistra a destra: Eider Gardiazabal Rubial (S&D), Dragoș Pîslaru (Renew Europe) e Siegfried Mureșan (PPE), relatori del testo di accordo parlamentare per l'avvio dei negoziati sul recovery fund [Bruxelles, 13 novembre 2020]

    Da sinistra a destra: Eider Gardiazabal Rubial (S&D), Dragoș Pîslaru (Renew Europe) e Siegfried Mureșan (PPE), relatori del testo di accordo parlamentare per l'avvio dei negoziati sul recovery fund [Bruxelles, 13 novembre 2020]

    Bruxelles – Estensione dell’assistenza del fondo per la ripresa di un anno, dal 2023 al 2024, raddoppio della quota di pre-finanziamento, più controlli da parte del Parlamento, e anche più paletti di spesa per gli Stati membri. Il Parlamento europeo è pronto ad avviare il negoziato inter-istituzionale sul recovery fund (RFF), il principale strumento del meccanismo per la ripresa (Next Generation EU), e mette subito in chiaro come dovrebbe funzionare secondo le intenzioni degli europarlamentari. Dei  complessivi 750 miliardi di euro per il rilancio dell’economia a dodici stelle, il grosso – 672,5 miliardi – si trova nel RFF.

    Il Parlamento annuncia la sua posizione al team negoziale del Consiglio. Innanzitutto si vuole uno strumento spalmata su quattro anni invece che su tre. “La seconda ondata di Coronavirus è maggiore della prima, ed è chiaro che quella che stiamo vivendo non è una crisi di breve periodo”, spiega Sigrief Muresan (PPE), uno dei correlatori del testo approvato in commissione Affari economici. Da qui la richiesta di anticipare le risorse del 20% anziché del 10%. “Abbiamo bisogno di denaro per il recupero per raggiungere gli ambienti aziendali e i cittadini in modo significativo e rapido”, continua l’esponente dei popolari europei.

    I parlamentari cercano quindi di stabilire in modo più stringente le regole del gioco. I negoziatori del Parlamento vogliono che gli Stati membri investano le risorse del fondo per la ripresa per “sei priorità europee esistenti”: economia verde e sostenibile, digitale, produttività e competitività, coesione sociale e territoriale, resilienza istituzionale e politiche per la prossima generazione come l’apprendimento permanente, miglioramento delle competenze e riqualificazione professionale. “Non vediamo il fondo per la ripresa come un bancomat con cui pagare la qualunque”, mette in chiaro il liberale Dragoş Pîslaru.

    I parlamentari ricalibrano poi la gittata dell’azione dei governi nazionali nel rispetto degli obiettivi europei. “Il Consiglio ha indicato nel 37% la quota da spendere per l’economia verde, cosa che noi condividiamo. Ma siamo più ambiziosi”, continua l’esponente dei Popolari europei, Muresan. Da qui la richiesta di portare al 40% la soglia di utilizzo delle risorse UE per la ripresa nella green economy. “Non vogliamo che vengano fissati obiettivi, vogliamo che siano soddisfatti”, sentenzia la socialista spagnola Eider Gardiazábal Rubial.

    Ancora, i deputati chiedono di prevedere, eccezionalmente, il principio di retroattività. Si vorrebbe che le misure adottate dai paesi dell’UE per combattere il COVID-19 a partire da febbraio 2020 potessero beneficiare di un rimborso. Una misura che intende andare incontro alle spese già sostenute dai governi nazionali, su cui però si vuole esercitare maggiore controllo.

    Una delle prerogative del Parlamento europeo è quello di votare il bilancio e vedere come questo è utilizzato. Nell’utilizzo delle risorse del recovery fund si vorrebbero anche maggiori poteri di esame di attuazione dei piani nazionali. “Ciò che vorremmo vedere non è solo l’impatto nazionale” del meccanismo per la ripresa. “Vogliamo vedere la fotografia complessiva di quello che accade”. Le trattative con gli Stati membri sono aperte.

    Tags: coronaviruscovid19CrisiDragos PislaruEider Gardiazábal Rubialfondo di ripresaliberali europeiparlamento europeopperecovery fundripresaSigrief Muresansocialdemocratici

    Ti potrebbe piacere anche

    La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, incontra il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani alla riunione del Partito popolare europeo pre-Consiglio europeo, 2026. Crediti: Parlamento europeo
    Politica Estera

    Tajani (FI-PPE):”Serve un inviato speciale che parli con Mosca con una voce unica europea”

    18 Giugno 2026
    Auto - economia circolare
    Green Economy

    L’economia circolare approda nelle auto: il Parlamento europeo vuole vetture più sostenibili

    18 Giugno 2026
    fumo sigarette tabacco accise
    Economia

    Accise sul tabacco, l’Eurocamera si ribella alla Commissione UE: chiesto il ritiro della proposta

    17 Giugno 2026
    Source: Saverio De Giglio via Imagoeconomica
    Opinioni

    Né buonismo, né estremismo. La forza delle regole batte chi lucra sul caos migratorio

    17 Giugno 2026
    [Foto: Unsplash]
    Politica

    Via libera del Parlamento al regolamento sui rimpatri, Popolari ed estrema destra uniti

    17 Giugno 2026
    Azienda cosmetica Clinical farma Lovren Brand. Crediti: Imagoeconomica via Clinical Farma
    Economia

    Accordo tra Consiglio e il Parlamento per semplificare le norme sui prodotti chimici

    17 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Da sinistra: il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa; il presidente dell'Ucraina, Volodymir Zelensky: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 18 giugno 2024. Foto: European Council]

    L’UE celebra Zelensky, e promette di andare avanti col processo di adesione dell’Ucraina

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    18 Giugno 2026

    Al vertice del Consiglio europeo si rinnova il sostegno a Kiev. Von der Leyen: "Auspico l'apertura di altri capitoli negoziale...

    [Foto: Party of European Socialists]

    I socialisti prima del Vertice UE: “Serve un bilancio che lavori per le persone”

    di Valeria Schröter
    18 Giugno 2026

    La presidenza del PSE si è riunita a Bruxelles poco prima dell’inizio del Consiglio europeo. I membri hanno stabilito le...

    La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, incontra il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani alla riunione del Partito popolare europeo pre-Consiglio europeo, 2026. Crediti: Parlamento europeo

    Tajani (FI-PPE):”Serve un inviato speciale che parli con Mosca con una voce unica europea”

    di Iolanda Cuomo
    18 Giugno 2026

    Secondo il vice premier e ministro degli Affari esteri, il nome dovrà essere scelto da tutti gli Stati membri: "Bisogna...

    Riunione degli ‘Amici della Coesione’ prima del vertice UE: il bilancio non penalizzi Agricoltura e Coesione

    di Giulia Torbidoni
    18 Giugno 2026

    Promossa da Italia e Romania e presieduta dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, l'incontro ha visto la partecipazione di 17...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione