- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 18 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Parlamento UE pronto a negoziare sul Recovery fund. Poste più condizioni per i governi

    Parlamento UE pronto a negoziare sul Recovery fund. Poste più condizioni per i governi

    Si chiede di spendere in sei aree solamente, e si vuole un maggior potere di controllo sulla spesa. Pislaru (RE): "Non vediamo il fondo per la ripresa come un bancomat con cui pagare la qualunque"

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    13 Novembre 2020
    in Politica
    Da sinistra a destra: Eider Gardiazabal Rubial (S&D), Dragoș Pîslaru (Renew Europe) e Siegfried Mureșan (PPE), relatori del testo di accordo parlamentare per l'avvio dei negoziati sul recovery fund [Bruxelles, 13 novembre 2020]

    Da sinistra a destra: Eider Gardiazabal Rubial (S&D), Dragoș Pîslaru (Renew Europe) e Siegfried Mureșan (PPE), relatori del testo di accordo parlamentare per l'avvio dei negoziati sul recovery fund [Bruxelles, 13 novembre 2020]

    Bruxelles – Estensione dell’assistenza del fondo per la ripresa di un anno, dal 2023 al 2024, raddoppio della quota di pre-finanziamento, più controlli da parte del Parlamento, e anche più paletti di spesa per gli Stati membri. Il Parlamento europeo è pronto ad avviare il negoziato inter-istituzionale sul recovery fund (RFF), il principale strumento del meccanismo per la ripresa (Next Generation EU), e mette subito in chiaro come dovrebbe funzionare secondo le intenzioni degli europarlamentari. Dei  complessivi 750 miliardi di euro per il rilancio dell’economia a dodici stelle, il grosso – 672,5 miliardi – si trova nel RFF.

    Il Parlamento annuncia la sua posizione al team negoziale del Consiglio. Innanzitutto si vuole uno strumento spalmata su quattro anni invece che su tre. “La seconda ondata di Coronavirus è maggiore della prima, ed è chiaro che quella che stiamo vivendo non è una crisi di breve periodo”, spiega Sigrief Muresan (PPE), uno dei correlatori del testo approvato in commissione Affari economici. Da qui la richiesta di anticipare le risorse del 20% anziché del 10%. “Abbiamo bisogno di denaro per il recupero per raggiungere gli ambienti aziendali e i cittadini in modo significativo e rapido”, continua l’esponente dei popolari europei.

    I parlamentari cercano quindi di stabilire in modo più stringente le regole del gioco. I negoziatori del Parlamento vogliono che gli Stati membri investano le risorse del fondo per la ripresa per “sei priorità europee esistenti”: economia verde e sostenibile, digitale, produttività e competitività, coesione sociale e territoriale, resilienza istituzionale e politiche per la prossima generazione come l’apprendimento permanente, miglioramento delle competenze e riqualificazione professionale. “Non vediamo il fondo per la ripresa come un bancomat con cui pagare la qualunque”, mette in chiaro il liberale Dragoş Pîslaru.

    I parlamentari ricalibrano poi la gittata dell’azione dei governi nazionali nel rispetto degli obiettivi europei. “Il Consiglio ha indicato nel 37% la quota da spendere per l’economia verde, cosa che noi condividiamo. Ma siamo più ambiziosi”, continua l’esponente dei Popolari europei, Muresan. Da qui la richiesta di portare al 40% la soglia di utilizzo delle risorse UE per la ripresa nella green economy. “Non vogliamo che vengano fissati obiettivi, vogliamo che siano soddisfatti”, sentenzia la socialista spagnola Eider Gardiazábal Rubial.

    Ancora, i deputati chiedono di prevedere, eccezionalmente, il principio di retroattività. Si vorrebbe che le misure adottate dai paesi dell’UE per combattere il COVID-19 a partire da febbraio 2020 potessero beneficiare di un rimborso. Una misura che intende andare incontro alle spese già sostenute dai governi nazionali, su cui però si vuole esercitare maggiore controllo.

    Una delle prerogative del Parlamento europeo è quello di votare il bilancio e vedere come questo è utilizzato. Nell’utilizzo delle risorse del recovery fund si vorrebbero anche maggiori poteri di esame di attuazione dei piani nazionali. “Ciò che vorremmo vedere non è solo l’impatto nazionale” del meccanismo per la ripresa. “Vogliamo vedere la fotografia complessiva di quello che accade”. Le trattative con gli Stati membri sono aperte.

    Tags: coronaviruscovid19CrisiDragos PislaruEider Gardiazábal Rubialfondo di ripresaliberali europeiparlamento europeopperecovery fundripresaSigrief Muresansocialdemocratici

    Ti potrebbe piacere anche

    Tabacco, mercato illecito, Parlamento europeo
    Cronaca

    Scontro al Parlamento europeo sul mercato illecito del tabacco: reale problema o esagerazione?

    16 Aprile 2026
    Filiera leguminosa - agricoltori - UE - Hansen
    Agrifood

    L’UE punta sui legumi: “Meno dipendenza dalle importazioni e più sostegno agli agricoltori”

    15 Aprile 2026
    Notizie In Breve

    Bilancio pluriennale, primo ‘sì del Parlamento UE all’aumento da 200 miliardi

    15 Aprile 2026
    Siegfried Muresan in conferenza stampa, 14 aprile 2026. Fonte: © European Union 2026 - Source : EP
    Politica

    Il Parlamento UE accende il confronto sul bilancio comune: chiesti 200 miliardi di euro in più

    14 Aprile 2026
    Foto: European Commission
    Politica

    Fitto sulla crisi abitativa: “Lavoriamo, ma non possiamo fare miracoli”

    14 Aprile 2026
    Péter Magyar [foto: imagoeconomica]
    Politica

    “Ben tornata Ungheria”, l’Europa e ancor più il PPE celebrano Magyar

    13 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il tema al centro dell'agenda dei ministri degli Esteri. Prevista conversazione col premier libanese e possibile finestra per le sanzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione