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Green bond, l'idea piace agli investitori nonostante i limiti per la sostenibilità

Green bond, l'idea piace agli investitori nonostante i limiti per la sostenibilità

Analisi preliminare della BCE: ovunque aumenta la domanda. Nell'eurozona acquisti di obbligazioni per 197 miliardi di euro. "Ma l'evidenza che portano a minori emissioni di carbonio è limitata"

Bruxelles – Le obbligazioni verdi piacciono, anche se non sono proprio sinonimo di affidabilità. E’ quando emerge dalla sintesi preliminare della relazione della BCE sulla performance degli strumenti di finanza verde: fondi ESG e obbligazioni verdi.

A livello generale i mercati finanziari verdi stanno crescendo rapidamente a livello globale. Gli asset dei fondi con mandato ambientale, sociale e di governance (ESG) sono aumentati del 170 per cento dal 2015. Nello stesso periodo il valore delle obbligazioni verdi in circolazione nell’area euro è aumentato di sette volte. Famiglie, assicurazioni e fondi pensione detengono oltre il 60% dei fondi ESG dell’eurozona.

Un po’ tutti i settori hanno aumentato le proprie partecipazioni in obbligazioni verdi nel primo trimestre del 2020, rileva la Banca centrale europea. Complessivamente gli investitori dell’area dell’euro detengono attualmente 197 miliardi di euro di obbligazioni verdi.

Le informazioni di mercato suggeriscono che le obbligazioni verdi sono state emesse nei mercati primari (azioni) a tassi di interesse inferiori e con un portafoglio ordini più ampio rispetto alle obbligazioni convenzionali nel 2019 e nel 2020. Nel mercato secondario, tuttavia, le obbligazioni verdi non differiscono costantemente da obbligazioni convenzionali simili in termini di interesse tassi o liquidità.

Le obbligazioni verdi non sono più economiche, dunque. Il motivo? Secondo la BCE per via del fatto che gli investitori “non valutano completamente” i rischi legati al clima o che “le obbligazioni verdi comportano il rischio di “greenwashing” in assenza di standard chiari“. Se da una parte le obbligazioni verdi si rivolgono a progetti verdi, l’evidenza che le obbligazioni portano a minori emissioni di carbonio da parte degli emittenti è limitata. Inoltre, gli emittenti non sono responsabili del mancato raggiungimento degli obiettivi dei progetti finanziati da green bond. Non certo uno dei migliori biglietti da visita per la Commissione europea, che fa dei green bond uno degli strumenti chiave della strategia per la ripresa.

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