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Arrivano i primi due milioni di prestiti a tasso zero per studenti universitari del Sud

Arrivano i primi due milioni di prestiti a tasso zero per studenti universitari del Sud

Per le lauree magistrali. Un piano complessivo da 100 milioni, il 25 per cento dei quali è per chi sceglie invece di andare in Atenei del Mezzogiorno

Bruxelles – Per migliorare le opportunità formative e professionali nel Sud Italia, il fondo “StudioSì”, costituito dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MIUR) e gestito dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI), ha stanziato i primi 2 milioni di euro. Il fondo, beneficiando di uno stanziamento di 100 milioni di euro del Fondo Sociale Europeo (FSE), sostiene gli studenti delle otto regioni meridionali italiane, che studiano in Italia o all’estero, con prestiti a tasso zero per finanziare le tasse universitarie e il costo della vita.

Gli studenti, spiega una nota, posso richiedere i prestiti presso due istituti bancari, Intesa SanPaolo e ICCREA, che gestiranno entrambi metà dello stanziamento. I finanziamenti sono accessibili agli studenti che seguono corsi di laurea magistrale in una delle 12 aree di specializzazione incluse nella Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente (SNSI), tra le quali Agrifood, Design, Energia e Mobilità sostenibile. Fino al 25% delle risorse saranno usufruibili da studenti non residenti che scelgono di studiare in una regione del Mezzogiorno, in linea con le disposizioni del Programma Operativo Nazionale (PON).

“StudioSì è il primo strumento in Europa ad offrire risorse finanziarie, senza interessi o richiesta di garanzie, a studenti che possono fare cose importanti per l’Italia e l’UE”, ha commentato Dario Scannapieco, vice-presidente della BEI. “Grazie a questa partnership tra MUR e BEI, che mette a disposizione fondi europei tramite Intesa San Paolo e Iccrea, migliaia di studenti italiani avranno la possibilità di finanziare gli studi senza preoccupazioni, migliorando il rendimento educativo. Inoltre, la natura ‘rotativa’ di questo fondo, permetterà di re-investire le risorse per garantire un sostegno più ampio alla partecipazione universitaria”.

Nicolas Schmit, Commissario Europeo per il lavoro e i diritti sociali, ha spiegato che: “Abbiamo il dovere collettivo di fornire ai nostri giovani gli strumenti di cui hanno bisogno per prosperare. Con 100 milioni di euro messi a disposizione dal Fondo Sociale Europeo possiamo rendere accessibile l’istruzione superiore a tanti studenti del Sud Italia. I prestiti a tasso zero del Fondo StudioSì consentiranno loro di intraprendere gli studi e la carriera con maggiore fiducia e sicurezza finanziaria, il che nell’incertezza odierna è particolarmente apprezzato”.

Un rapporto OCSE del 2019 evidenzia che il 19% dei 25-64enni in Italia ha un’istruzione terziaria, rispetto a una media OCSE del 37%, sebbene i tassi di istruzione terziaria siano in aumento per le giovani generazioni. StudioSì dovrebbe migliorare le opportunità educative e professionali per gli studenti del Sud Italia e aumentare le iscrizioni nelle università del Sud, poiché – secondo quanto rilevato dal rapporto Almalaurea 2019 – attualmente il 90% degli studenti stranieri sceglie le università del Nord Italia. In questo modo, il fondo può migliorare in modo sostenibile il contributo delle università allo sviluppo regionale, in un’ottica di rafforzamento della coesione economica, sociale e territoriale.