- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 19 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Corte di Giustizia UE, l’Italia “graziata” sullo sconto benzina in Friuli e bacchettata sulle radiazioni ionizzanti

    Corte di Giustizia UE, l’Italia “graziata” sullo sconto benzina in Friuli e bacchettata sulle radiazioni ionizzanti

    Giudicata non contraria alla legge in materie di accise la riduzione dei prezzi della benzina nella Regione. Nessuna scusa invece sul mancato recepimento dell'ultima direttiva Euratom

    Gianluca Martucci</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@GianMartucci" target="_blank">@GianMartucci</a> di Gianluca Martucci @GianMartucci
    14 Gennaio 2021
    in Cronaca

    Bruxelles – Uno schiaffo e una carezza per l’Italia, che giunge sotto la lente della cronaca giudiziaria europea per due sentenze che la riguardano.

    La prima attiene a una questione emersa in Friuli Venezia Giulia. La Commissione aveva intentato una causa contro l’Italia per una presunto regime fiscale agevolato non consentito legato alla riduzione delle accise sui prezzi della benzina per i residenti della regione. In effetti, grazie a una decisione del Consiglio UE, per 10 anni, fino al 2006, le autorità europee avevano autorizzato l’Italia a ridurre l’accisa pagata dai friulani sul carburante, tentati fino ad allora dal recarsi in Slovenia per risparmiare.

    Archiviato il periodo di agevolazione, tuttavia, nel 2010 il Consiglio regionale del Friuli ha deciso di mantenere lo sconto sul prezzo alla pompa dei carburanti rimborsando i gestori delle stazioni di servizio per la parte di prezzo non pagata dai residenti. Per la Commissione si sarebbe trattato di un rimborso strettamente legato all’aliquota ordinaria delle accise reintrodotta dal 2006. Da qui il ricorso dell’esecutivo europeo alla Corte di Giustizia dell’UE (CGUE) per  “violazione della direttiva sulla tassazione dell’energia” (direttiva che risale al 2003).

    Nella causa l’Italia si è difesa giustificando il rimborso per il “costo di produzione” che i gestori di carburanti erano costretti a pagare “in una regione caratterizzata dalla mancanza di infrastrutture”. In effetti la Corte ha affermato che è impossibile condannare l’Italia, in virtù dell’impossibilità di individuare un legame tra la riduzione del prezzo della benzina favorita dopo il 2010 al rialzo dell’accisa. Non si può quindi parlare di un “rimborso accise”. Se non ha proprio dato ragione all’Italia, così facendo la Corte ha disinnescato l’accusa della Commissione.

    Nella seconda sentenza la Corte non ha potuto fare a meno di richiamare l’Italia a correggere il suo comportamento rispetto al recepimento della direttiva Euratom del 2013 che stabilisce le norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti.

    Nel 2019 la Commissione aveva deferito l’Italia alla Corte per essere venuta meno agli obblighi del diritto dell’Unione e nel caso di specie per non aver adottato disposizioni normative, regolamentari e amministrative contenute nel testo.

    La direttiva aggiorna il trattato Euratom del 1959. L’Italia aveva giustificato il suo non essersi ancora conformata alle nuove disposizioni in virtù dell’interruzione dei lavori parlamentari dovuta allo scioglimento delle Camere. Una giustificazione che la Corte non ha ritenuto valida. Ora, come previsto dall’iter delle procedure di infrazione, l’Italia è tenuta  a provvedere all’introduzione delle nuove norme senza indugio.

    Tags: accise benzinabenzina friulicommissione europeacorte di giustizia uedirettiva Euratomprocedura di infrazione

    Ti potrebbe piacere anche

    La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, incontra il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani alla riunione del Partito popolare europeo pre-Consiglio europeo, 2026. Crediti: Parlamento europeo
    Politica Estera

    Tajani (FI-PPE):”Serve un inviato speciale che parli con Mosca con una voce unica europea”

    18 Giugno 2026
    fumo sigarette tabacco accise
    Economia

    Accise sul tabacco, l’Eurocamera si ribella alla Commissione UE: chiesto il ritiro della proposta

    17 Giugno 2026
    Esercitazione militare con drone, Mangusta 2025. Crediti: Imagoeconomica
    Difesa e Sicurezza

    Tecnologie per la difesa e a duplice uso: più investimenti dal Consiglio europeo per l’innovazione (EIC)

    17 Giugno 2026
    Azienda cosmetica Clinical farma Lovren Brand. Crediti: Imagoeconomica via Clinical Farma
    Economia

    Accordo tra Consiglio e il Parlamento per semplificare le norme sui prodotti chimici

    17 Giugno 2026
    Manifestazione degli agricoltori a Roma. Crediti: Andrea Panegrossi via Imagoeconomica
    Notizie In Breve

    Via libera del Parlamento europeo alla procedura d’urgenza sui prezzi dei fertilizzanti

    16 Giugno 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, e il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa durante la conferenza stampa del G7 ad Evian, in Francia. Crediti: Commissione europea
    Politica Estera

    Il deficit commerciale con la Cina, le guerre in Ucraina e Medio Oriente: l’UE ribadisce le sue priorità al G7 di Evian

    15 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Da sinistra: il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa; il presidente dell'Ucraina, Volodymir Zelensky: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 18 giugno 2024. Foto: European Council]

    L’UE celebra Zelensky, e promette di andare avanti col processo di adesione dell’Ucraina

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    18 Giugno 2026

    Al vertice del Consiglio europeo si rinnova il sostegno a Kiev. Von der Leyen: "Auspico l'apertura di altri capitoli negoziale...

    [Foto: Party of European Socialists]

    I socialisti prima del Vertice UE: “Serve un bilancio che lavori per le persone”

    di Valeria Schröter
    18 Giugno 2026

    La presidenza del PSE si è riunita a Bruxelles poco prima dell’inizio del Consiglio europeo. I membri hanno stabilito le...

    La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, incontra il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani alla riunione del Partito popolare europeo pre-Consiglio europeo, 2026. Crediti: Parlamento europeo

    Tajani (FI-PPE):”Serve un inviato speciale che parli con Mosca con una voce unica europea”

    di Iolanda Cuomo
    18 Giugno 2026

    Secondo il vice premier e ministro degli Affari esteri, il nome dovrà essere scelto da tutti gli Stati membri: "Bisogna...

    Riunione degli ‘Amici della Coesione’ prima del vertice UE: il bilancio non penalizzi Agricoltura e Coesione

    di Giulia Torbidoni
    18 Giugno 2026

    Promossa da Italia e Romania e presieduta dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, l'incontro ha visto la partecipazione di 17...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione