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Incarico esplorativo a Roberto Fico per un nuovo governo. Più fiducia per un Conte ter

Incarico esplorativo a Roberto Fico per un nuovo governo. Più fiducia per un Conte ter

I Cinquestelle aprono a una nuova trattativa con Renzi. Mattarella: serve presto un nuovo governo per gestire le risorse dell'UE

Roma – L’esploratore della crisi sarà Roberto Fico. Il presidente della Camera questa sera ha ricevuto da Sergio Mattarella l’incarico di verificare se è possibile recuperare la coalizione, incrinata con l’uscita di Matteo Renzi e Italia Viva.

“È emersa la prospettiva di una maggioranza politica composta a partire dai gruppi che sostenevano il Governo precedente” ha detto il presidente della Repubblica al termine della lunga giornata. “Questa disponibilità, a me manifestata nel corso delle consultazioni, va peraltro verificata nella sua concreta praticabilità”. A questo servirà il giro di ricognizione del presidente Fico che già in serata è salito al Quirinale e domani dovrebbe cominciare i colloqui con le forze politiche. In caso di esito positivo la strada potrebbe proseguire con un nuovo incarico pieno a Giuseppe Conte.

Le emergenze sanitarie, economiche e sociali “possono essere affrontate solo con le grandi risorse dell’UE”, ha detto il Capo dello Stato e queste richiedono immediati provvedimenti. “E doveroso dunque dar vita a un governo presto, con un adeguato sostegno parlamentare per non lasciare il Paese esposto a questi eventi in questo così decisivo per la sua sorte”.

Nell’ultima tornata di consultazioni la novità emersa è l’apertura dei Cinquestelle a una ripresa del negoziato anche con Italia Viva.  Il Movimento è stato l’ultima delle delegazioni a salire al Colle e al Capo dello Stato hanno confermato di voler andare avanti con Conte specificando di non voler porre veti: “Non è questo il momento e il Paese ci chiede responsabilità”, dice Vito Crimi mostrando la “disponibilità al confronto con chi intende dare risposte per dare un governo politico che parta dalle forze della maggioranza e con un patto di legislatura”.

Sì al ritorno di Renzi dunque, e incarico a Giuseppe Conte che “ha saputo operare con spirito di equilibrio e capacità”. Sale così la fiducia per una ricucitura anche se il passo indietro dei penta stellati è stato già bombardato dall’ala ortodossa di Alessandro Di Battista e Barbara Lezzi.

Nel pomeriggio a colloquio con il Capo dello Stato anche la delegazione del centrodestra arrivato unito nella sala del Bronzino, con ben tredici esponenti tra leader e capigruppo di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, UDC, Noi con l’Italia e Cambiamo.

Opposizione che ha sostenuto la necessità di “una soluzione rapida e incisiva alla crisi dando la parola agli italiani attraverso lo scioglimento delle Camere ed elezioni anticipate”.  Piena disponibilità ad approvare “tutti i provvedimenti necessari per salvaguardare gli interessi degli italiani” dice Matteo Salvini, escludendo appoggi alla maggioranza uscente ma aperti a “valutare con massimo rispetto ogni decisione che spetta al Capo dello Stato”.