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COVID, accordo tra UE-AstraZeneca per 9 milioni di dosi in più tra febbraio e marzo

COVID, accordo tra UE-AstraZeneca per 9 milioni di dosi in più tra febbraio e marzo

Per un totale di 40 milioni entro il primo trimestre dell'anno. L'inizio della distribuzione anticipato alla prossima settimana con la promessa di aumentare la capacità di produzione su territorio europeo

Bruxelles – AstraZeneca fornirà all’Ue 9 milioni di dosi in più del suo vaccino contro il Coronavirus entro marzo, per un totale di 40 milioni entro il primo trimestre dell’anno. Si tratta di circa la metà di quelle concordate con Bruxelles a fine agosto, ma per Ursula von der Leyen è comunque un “passo avanti sui vaccini” che dovrebbe consentire all’Ue di procedere più rapidamente nella vaccinazione del Continente. Ieri sera (31 gennaio) la presidente della Commissione europea ha annunciato su twitter un accordo con la farmaceutica anglo-svedese per queste 9 milioni di dosi, che si vanno ad aggiungere ai 31 milioni già previsti.

Un tentativo di mettere un punto alla controversia scoppiata la scorsa settimana dopo l’annuncio di AstraZeneca di dover tagliare circa il 75 per cento delle dosi promesse all’Ue per il primo trimestre dell’anno a causa di problemi (non meglio precisati) ai propri impianti su territorio europeo. Una controversia sfociata venerdì con la pubblicazione da parte di Bruxelles del contratto siglato ad agosto, in cui i dati relativi alle dosi promesse e ai costi dell’accordo sono stati oscurati. Secondo fonti europee per il primo trimestre dovevano essere circa 80 milioni, quindi si parla di un taglio al 50 per cento.

L’accordo raggiunto ieri, dopo un colloquio della presidente con il ceo della società, Pascal Soriot, prevede che AstraZeneca anticipi alla prossima settimana l’inizio della distribuzione in Europa, prima prevista il 15 febbraio, e che aumenti anche la produzione nell’Ue. Non è chiaro se questo aumento della capacità di produzione nel territorio dell’UE annunciato da von der Leyen sarà finanziato dalla stessa Unione Europea (che ha destinato alla farmaceutica 336 milioni di euro) oppure sia il tentativo di AstraZeneca di rimediare alla promessa non mantenuta. Il vaccino AstraZeneca è stato autorizzato al commercio in Ue solo venerdì scorso.

Von der Leyen resta convinta che sia realizzabile l’obiettivo di vaccinare il 70 per cento della popolazione europea (446 milioni di abitanti) entro l’estate. La Commissione sta facendo pressione sulle case farmaceutiche con cui ha siglato accordi di acquisto per accelerare la distribuzione. Questa mattina ha annunciato su Twitter che anche BionTech-Pfizer – da cui l’Ue ha comprato 600 milioni di dosi di vaccino – dovrebbe distribuire 75 milioni in più nel secondo trimestre dell’anno.

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