- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 18 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » ‘L’affaire du siecle’, lo Stato francese condannato per inazione contro i cambiamenti climatici

    ‘L’affaire du siecle’, lo Stato francese condannato per inazione contro i cambiamenti climatici

    Il tribunale amministrativo di Parigi ha riconosciuto lo Stato colpevole e responsabile di non aver rispettato i suoi impegni per ridurre le emissioni di gas a effetto serra. "Una decisione storica", gioiscono le ONG che hanno presentato ricorso ai giudici

    Fabiana Luca</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@fabiana_luca" target="_blank">@fabiana_luca</a> di Fabiana Luca @fabiana_luca
    4 Febbraio 2021
    in Politica
    Emmanuel Macron

    Emmanuel Macron

    Bruxelles – La Francia non sta adottando misure sufficienti contro la crisi climatica. Il Tribunale amministrativo di Parigi ha riconosciuto ieri (3 febbraio) in una sentenza la responsabilità parziale dello Stato francese nella crisi climatica, accusandolo di non aver rispettato i propri impegni sul clima, compreso l’accordo internazionale di Parigi sottoscritto anche dall’intera Ue nel 2015. La sentenza riconosce l’esistenza di “danni ecologici legati ai cambiamenti climatici e le carenze dello Stato francese nell’attuazione di politiche pubbliche che dovrebbero ridurre le emissioni di gas serra “impone” la sua responsabilità.

    La Francia è il terzo Paese in Ue a essere condannato per carenze climatiche, dopo il caso Urgenda nei Paesi Bassi nel 2019 e la decisione della Corte suprema irlandese sul caso nazionale sul clima nel 2020. La causa contro lo Stato francese risale al 2018: quattro organizzazioni non governative (ONG) ambientaliste – Greenpeace, Oxfam, Fondazione Nicolas Hulot e Notre Affaire à tous – hanno trascinato lo Stato davanti al Tribunale, raccogliendo oltre 2 milioni di firme nella petizione “L’affaire du siècle” (l’Affare del secolo), in cui chiedevano al governo di Parigi di fare di più contro il cambiamento climatico. Gli ambientalisti che hanno fatto ricorso al Tribunale, hanno definito la sentenza storica perché per la prima volta ha riconosciuto l’inazione climatica come una “colpa” non più tollerata dai tribunali.

    https://twitter.com/laffairedusiecl/status/1356960587440410624?s=20

    La sentenza sottolinea che il risarcimento per il danno ecologico riconosciuto “è principalmente in natura”, e dunque ha respinto le conclusioni delle associazioni che chiedevano un risarcimento finanziario per questo danno. Ma visto che questa inazione indirettamente ha conseguenze negative sul lavoro svolto dalle associazioni per mitigare i cambiamenti climatici, ha condannato lo Stato a versare la somma simbolica di un euro chiesta da ciascuna associazione a titolo di risarcimento del danno morale. L’iter legale però non si è ancora chiuso: il tribunale deve stabilire se ordinare allo Stato di adottare misure aggiuntive per ridurre le sue emissioni di gas serra e rispettare i suoi impegni sul clima. Ha avviato quindi una nuova indagine e tra due mesi è prevista una nuova udienza.

    “Questi casi richiedono tempo ma costringono i governi ad aumentare l’azione per il clima attraverso un’ordinanza del tribunale”, ha commentato Wendel Trio, direttore di Climate Action Network (CAN). Ricorda poi che quest’anno, l’UE “deve lavorare verso un’architettura della politica climatica socialmente ed economicamente accettabile, al fine di attuare la massima ambizione possibile e proteggere i cittadini dal peggioramento degli impatti dei cambiamenti climatici”. “Quello che dicono oggi i giudici è che gli Stati non possono più continuare ad attribuire responsabilità ad altri (Stati terzi, aziende o cittadini), ma devono impegnarsi pienamente, sinceramente e concretamente nella lotta al cambiamento climatico”, ha aggiunto Marie Toussaint, europarlamentare dei Verdi della Commissione Ambiente.

    Intanto il governo francese ha preso atto della sentenza: il portavoce dell’esecutivo, Gabriel Attal, ha riconosciuto in conferenza stampa che è vero che non è stato fatto abbastanza per la lotta al cambiamento climatico fino a questo momento, ma l’attuale amministrazione sta lavorando proprio per invertire la tendenza.

    Gabriel Attal: "Nous prendrons toujours les mesures nécessaires au moment où c'est nécessaire" pic.twitter.com/b8pKZEL3Ot

    — BFMTV (@BFMTV) February 3, 2021

    “Stiamo impegnando, con il piano di ripresa nazionale, un investimento storico di 30 miliardi di euro, proprio per combattere il riscaldamento globale e proteggere il nostro ambiente” ha ricordato all’uscita del Consiglio dei ministri. Ha citato, in particolare, la ristrutturazione termica di edifici e abitazioni pubbliche o private. “Ovviamente, c’è una mobilitazione assoluta che deve essere collettiva sulla lotta al riscaldamento globale e siamo all’appuntamento con questa ambizione”, ha detto il portavoce del governo.

    Tags: accordo sul clima parigicambiamenti climaticiclimaEmmanuel Macronfrancia

    Ti potrebbe piacere anche

    Economia

    Clima, i tecnici della BCE: “Rischio di transizione un pericolo per la stabilità finanziaria”

    7 Gennaio 2026
    Lecornu
    Politica

    Francia senza legge di bilancio: Lecornu rimanda tutto al 2026

    19 Dicembre 2025
    France's President Emmanuel Macron (L) and Italy’s Prime Minister Giorgia Meloni (R) react as they meet at Chigi palace in Rome on June 3, 2025.  (Photo by Alberto PIZZOLI / AFP)
    Economia

    L’Italia ago della bilancia sul Mercosur. Macron: “Meloni d’accordo, non siamo pronti”

    18 Dicembre 2025
    Elettrodomestici (ventilatori, lavatrici, frigoriferiI) [foto: Saverio De Giglio/imagoeconomica]
    Green Economy

    Dall’1 gennaio 2028 il CBAM colpirà anche lavatrici e frigoriferi (soprattutto ‘made in China’)

    17 Dicembre 2025
    fumo sigarette
    Industria e Mercati

    La Francia tassa le sigarette ma i fumatori non calano, la Svezia libertaria è diventata “Paese senza fumo”: le diverse strade dell’UE che lotta contro il consumo di tabacco

    4 Dicembre 2025
    Leva militare
    Difesa e Sicurezza

    I giovani tedeschi in piazza contro la leva militare: “Non vogliamo diventare carne da cannone”

    2 Dicembre 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    TikTok

    Tik Tok: nuovo meccanismo per limitare il social agli under 18

    di Enrico Pascarella
    16 Gennaio 2026

    Il social network implementa una procedura interna per controllare e sospendere i profili degli under 13. La pressione politica inizia...

    Il Consiglio UE apre la strada alla creazione di gigafactory per l’Intelligenza artificiale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Approvato un emendamento al regolamento sul calcolo ad alte prestazioni per consentire un maggiore sviluppo tecnologico e industriale. Le norme...

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    La sessione plenaria del Parlamento europeo ha nell'accordo di libero scambio con i Paesi del sud America il piatto forte...

    Difesa, la Commissione propone primi esborsi SAFE per otto Paesi membri

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Chiesto al Consiglio di autorizzare l'erogazione per Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Portogallo, Romania e Spagna. Von der Leyen: "Fare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione