- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 7 Novembre 2026
No Result
View All Result
  • en ENG
  • it ITA
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Il problema con Mosca non è Borrell, è la Germania

    Il problema con Mosca non è Borrell, è la Germania

    Il nodo principale è lì, a Berlino, dove ancora si decide il bene ed il male dell'Unione, dove l'Europa a 27 diventa un fatto commerciale, dove si fa smarrire la strada di una politica estera che non sia solo scambi di beni e servizi

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    8 Febbraio 2021
    in Editoriali
    La cancelliera tedesca Angela Merkel

    La cancelliera tedesca Angela Merkel

    “A Mosca ho fatto una figura barbina, ma ci sono andato, ci ho messo la faccia. Alcuni governi invece non ce la mettono, e impediscono di avere una politica unitaria e forte nei confronti della Russia. Ad ora neanche hanno reagito all’espulsione dei tre diplomatici nazionali. Se volete le mie dimissioni potete averle, ma dovete anche spiegare a cosa servono, cosa di meglio avete da offrire alla politica e ai cittadini dell’Unione?”. Potrebbe dire questo l’Alto rappresentante dell’Unione al Parlamento europeo nella sua audizione di domani, e forse, con i dovuti modi, questo dirà. E se lo dicesse noi saremmo d’accordo con lui.

    La scorsa settima Josep Borrell è stato a Mosca a prendere una serie di schiaffi e di umiliazioni dal ministro degli Esteri Sergej Lavrov e da tutto il sistema di potere russo. E’ vero. Forse la visita non era stata preparata al meglio, forse i russi sono stati imprevedibili, ma cosa deve fare un Alto rappresentante per la Politica estera e di sicurezza se non tentare le vie diplomatiche? Se non andare, anche a costo di confronti duri, a spiegare le sue ragione ed ascoltare quelle degli altri?

    Il problema di Borrell, come fu di Federica Mogherini, come fu di Lady Ashton, è che sono generali senza copertura, con un grande esercito di funzionari, alle volte anche eccezionalmente bravi (e tra questi ce ne sono molti di italiani) ma che devono agire senza un mandato, tentando di fare politica nonostante gli Stati membri che rappresentano.

    Solo dai Paesi baltici ci sono state dichiarazioni, nei giorni che hanno preceduto il viaggi a Mosca, nelle quali si chiedeva a Borrell di non andare, che non era il caso di inviare messaggi di amicizia a Vladimir Putin.

    Dagli altri niente, e niente in particolare dalla Germania, che è diventata la sponda di Mosca nell’Unione, dietro alla quale, in verità, si nascondono in molti, Italia compresa. E’ da lì che è stata imposta la cancellazione della minaccia di nuove sanzioni che Borrell voleva esprimere a Lavrov.

    Finché Berlino riterrà che sia opportuno legarsi mani e piedi alla Russia facendosi fornire da lì il gas naturale, che sostituirà altre fonti di energia attraverso il gasdotto Nord Stream 2, le armi dei 27 nei confronti di Mosca (dove, guarda caso l’ambasciatore dei 27 è un tedesco, Markus Ederer) non solo sono spuntate, ma si rivoltano contro di noi.

    Curare un oppositore avvelenato in Russia e salvargli la vita è certo una cosa bella, ma a cosa è servita? Alexei Navalny è tornato, con grande coraggio a Mosca, si è fatto arrestare e l’Unione si è fatta maltrattare quando, con debolezza, ne ha chiesto la liberazione, che non è avvenuta, mentre è sopravvenuta una condanna, ed anzi, anche un’udienza in tribunale (per un altro processo) proprio durante la visita di Borrell.

    E poi c’è la CDU, partito leader in Germania, che non ha il coraggio di espellere Viktor Orban dal Partito popolare europeo, cosa che darebbe il via ad una serie di provvedimenti severi che l’Unione potrebbe prendere nei confronti di questo regime, contro il quale quasi nulla la Commissione riesce a fare.

    Il nodo principale è lì, a Berlino, dove ancora si decide il bene ed il male dell’Unione, dove l’Europa a 27 diventa un fatto commerciale, dove si fa smarrire la strada di una politica estera che non sia solo scambi di beni e servizi.

    *** Dopo la pubblicazione di questo editoriale, i ministeri degli Esteri di Germania, Polonia e Svezia hanno comunicato di aver espulso, per ritorsione contro le misure russe, ciascuno di loro un diplomatico russo.

    Tags: Angela Merkelgermaniajosep borrellparlamento europeorussiaunione europea

    Ti potrebbe piacere anche

    [foto: imagoeconomica]
    Politica Estera

    Dall’inizio della guerra in Ucraina l’UE ha pagato alla Russia 213 miliardi di euro per l’energia

    6 Novembre 2026
    Cisgiordania. Crediti: David McLenachan via Unsplash
    Economia

    Restrizioni ai prodotti delle colonie israeliane, Commissione UE: “Valutiamo nuovi obblighi sulle dichiarazioni d’importazione”

    5 Novembre 2026
    Laboratorio. Crediti: Julia Koblitz via Unsplash
    Le Brevi

    Dal Consiglio UE nuove norme sulle sostanze chimiche utilizzate per le droghe

    4 Novembre 2026
    Tavola rotonda sul fine-vita al Parlamento europeo. Crediti: Eunews
    Diritti

    Parte la petizione ‘My last Right’, Zan e Cappato: l’UE tuteli il diritto di scelta sul fine vita

    4 Novembre 2026
    La commissione Ambiente del Parlamento europeo ha adottato la propria proposta relativa alla revisione degli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 per le nuove autovetture e i nuovi veicoli commerciali leggeri. Source: Imagoeconomica
    Industria e Mercati

    Primo sì del Parlamento alla retromarcia sullo stop ai motori endotermici dal 2035

    4 Novembre 2026
    Metsola sulle donne in politica: "Non è un divario di ambizione, ma di leadership" - Sberna e Parlamento europeo
    Diritti

    Metsola: “Abbiamo bisogno di più donne in politica che prendano decisioni”

    3 Novembre 2026
    Il prossimo anno ci saranno almeno 13 grandi elezioni in Europa

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Bandiera del Montenegro. Crediti: Anna Kharkivska via Unsplash allargamento

    Il Montenegro chiude altri due capitoli negoziali, possibile entro l’anno la fine delle trattative per l’adesione

    di Annachiara Magenta annacmag
    6 Novembre 2026

    Bruxelles - Il Montenegro compie un altro passo verso l’adesione all’Unione europea, chiudendo provvisoriamente altri due capitoli negoziali: il numero...

    Il presidente del Consiglio europeo, Antònio Costa, e la presidente italiana del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni. Crediti: Consiglio dell'Unione europea

    Costa d’accordo con Meloni: “Nei negoziati sull’Ucraina, il messaggio UE sia unitario e chiaro”

    di Iolanda Cuomo
    6 Novembre 2026

    Il presidente del Consiglio europeo ha risposto alla richiesta della premier italiana di decidere "una volta per tutte" chi debba...

    Eurostat: I salari europei crescono del 4,3 per cento, ma l’Italia resta indietro. La Spagna allunga il passo

    I salari europei crescono del 4,3 per cento, ma l’Italia resta indietro. La Spagna allunga il passo

    di Annachiara Magenta annacmag
    6 Novembre 2026

    Gli ultimi dati pubblicati da Eurostat mostrano una forte disparità tra gli Stati membri: il salario medio lussemburghese (il più...

    Casa di riposo. Crediti: Dominik Lange via Unsplash

    Cresce del 5 per cento la spesa dell’UE per le prestazioni sociali nel 2025

    di Iolanda Cuomo
    6 Novembre 2026

    Bruxelles - Secondo Eurostat, l'Agenzia di statistica dell'UE, nel 2025, la spesa totale per le prestazioni di protezione sociale nell’UE...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione