- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 15 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Investimenti e più cooperazione, ora l’UE vuole il controllo del bacino del Mediterraneo

    Investimenti e più cooperazione, ora l’UE vuole il controllo del bacino del Mediterraneo

    Presentata la nuova proposta di agenda per il vicinato meridionale, che implica affermare presenza e sfera d'influenza in nord Africa e Medio Oriente. Si parte con 30 miliardi di euro. Sfida a Russia e Turchia. Borrell: "Agire a stretto contatto come partner, nell'interesse di tutti noi"

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    9 Febbraio 2021
    in Politica Estera
    Il commissario per l'Allargamento e le politiche di vicinato, Oliver Varhely, mentre illustra la nuova agenda per il Mediterraneo [Bruxelles, 9 febbraio 2020]

    Il commissario per l'Allargamento e le politiche di vicinato, Oliver Varhely, mentre illustra la nuova agenda per il Mediterraneo [Bruxelles, 9 febbraio 2020]

    Bruxelles – L’Unione europea prova a essere sempre più presente sullo scacchiere internazionale, e lo fa attraverso un piano di influenza per il mar Mediterraneo che intende rafforzare la presenza a dodici stelle in un territorio già oggetto di mire e contese. Il nome della strategia  – “Nuova partnership con il vicinato meridionale – Una nuova agenda per il Mediterraneo” – non intende lasciare nulla di celato. 

    Di fatto l’UE dichiara al mondo intero di essere interessata al controllo dell’area. Nord Africa e Medio Oriente: l’Europa vuole sottrarre queste regioni a Russia e Turchia, che da tempo si sono riposizionate accrescendo presenza e influenza in zone del globo fino a non poco tempo fa appannaggio di altri attori. La Libia è il terreno che più di ogni altro conferma l’accresciuto peso russo nella fascia del Maghreb, mentre la Siria e l’offensiva turca contri i curdi hanno mostrato il vuoto europeo in un’area sempre più strategica.

    L’UE intende rilanciare la sua politica nei confronti di Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Palestina, Siria e Tunisia. Ma nella comunicazione indirizzata agli Stati membri si precisa che la stessa UE “sarà inoltre pronta a esplorare ulteriori cooperazioni regionali, subregionali o trilaterali e iniziative congiunte tra i paesi partner su tutta la linea, anche alla luce della recente normalizzazione delle relazioni tra Israele e una serie di paesi arabi” che non modifica l’approccio dell’UE per una soluzione a due Stati nella questione israelo-palestinese.

    La lotta alla pandemia rappresenta un nuovo tassello ulteriore attorno cui rilanciare la politica per il vicinato orientale. Si intende accelerare la distribuzione di siero anti-COVID in ciascuno dei Paesi oggetto del partenariato, e si ragiona alla possibilità di istituire “un meccanismo di condivisione dei vaccini”.

    Ma l’iniziativa geopolitica dell’UE richiederà impegni economico-finanziari la cui copertura è al momento non chiara. Tra tutti i vari fondi comunitari il team von der Leyen si dice sicuro che si potranno mobilitare almeno 30 miliardi di euro di risorse. Ma visto che uno degli obiettivi dichiarati di questa nuova strategia per il Mediterraneo è “sostenere i partner nei loro sforzi di ripresa”, appare quantomeno dubbio che 30 miliardi per dieci Paesi possano bastare. Basta pensare che il meccanismo per la ripresa di cui l’UE si è dotata per cancellare la recessione da Coronavirus ha un ordine di grandezza pari a 750 miliardi di euro.

    L’UE intende spendere per il rilancio dei Paesi del bacino del Mediterraneo un venticinquesimo di quello messo in campo per risollevare sé stessa. Una scommessa, che però a Bruxelles sono convinti di vincere, consapevoli che da qualche parte e in qualche modo occorre comunque iniziare. “Le sfide nel Mediterraneo, molte delle quali derivanti dalle tendenze globali, rimangono scoraggianti”, ricorda l’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’UE, Josep Borrell. “Per affrontare queste sfide dobbiamo rinnovare i nostri sforzi reciproci e agire a stretto contatto come partner, nell’interesse di tutti noi. Questo è lo scopo di questa nuova agenda”.

    Tra gli assi portanti di questa nuovo politica per il vicinato sud, il sostegno all’istruzione. L’UE propone di sostenere l’integrazione della gioventù nelle politiche nazionali, aiutare i nostri partner a migliorare la governance dei loro sistemi educativi e dare priorità all’affrontare le cause strutturali dell’abbandono scolastico. Queste tre azioni implicano la centralità dei Paesi della regione del Mediterraneo per programmi quali Erasmus+ (mobilità studentesca e giovanile), Marie Curie (formazione e tirocini), Horizon Europe (ricerca e sviluppo), Europa creativa (cultura).

    Formazione e preparazione quale chiave di rinascita economica e freno per i migranti economici. A questo si aggiungono sostegni mirati per Paesi per sviluppo di economia circolare e modelli produttivi sostenibili (Algeria e Marocco), ricostruzione (Libano), sostegno all’occupazione e alle imprese (Palestina), ammodernamento dei servizi di trasporto pubblico (Egitto), nuovi accordi di cooperazione per l’aviazione civile (Tunisia).

    “In stretto dialogo con i nostri partner, abbiamo individuato una serie di settori prioritari, dalla creazione di crescita e occupazione, agli investimenti in capitale umano o al buon governo”, sottolinea Oliver Varhely, commissario per l’Allargamento e le politiche di vicinato. Si parte da qui, dal risultato di queste consultazioni. Con la proposta di oggi si inaugura “un nuovo inizio nelle nostre relazioni con i nostri partner meridionali”. Concorrenti permettendo.

    Tags: AlgeriacoronavirusegittoGiordaniaisraeleistruzionejosep borrellLibanoMaroccoMedio OrientemediterraneoNord AfricaOlivér Várhelyipalestinarussiasiriatunisiaturchiauevaccino covidvicinato meridionale UE

    Ti potrebbe piacere anche

    Presentazione del progetto per il nuovo stadio della Roma [foto: Daniele Scudieri/imagoeconomica]
    Sport

    Stadio della Roma a Pietralata, il rischio della violazione delle norme UE. Tamburrano (M5S) chiede verifiche

    15 Ottobre 2026
    Riunione dei leader del PPE [Zagabria, 30 gennaio 2026. Foto: Dati Bendo/imagoeconomica]
    Politica

    I leader del PPE contro il Green deal: “Riformare le normative ambientali per recuperare competitività”

    15 Ottobre 2026
    La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, con il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa [Bruxelles, 15 ottobre 2026. Foto: European Council]
    Politica

    Bilancio 2028-2034, Metsola avverte i leader UE: “Non facile avere 361 voti in Parlamento”

    15 Ottobre 2026
    Una immagine della riunione degli Amici della Coesione. 15 Ottobre 2026. Source: Palazzo Chigi
    Politica

    I Paesi ‘Amici della Coesione’ uniti a chiedere un bilancio UE “ambizioso, equo ed equilibrato”

    15 Ottobre 2026
    [foto: European Council]
    Politica

    Bilancio 2028-2034, i leader UE divisi e c’è chi evoca intese nel 2027

    15 Ottobre 2026
    La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in Senato per le dichiarazioni prima del Vertice UE. 14 Ottobre 2026. Source: Imagoeconomica
    Politica

    Meloni prima del Vertice UE: la risposta al caro energia sia coordinata e rapida

    14 Ottobre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Riunione del Consiglio europeo del 15 ottobre 2026. Crediti: Consiglio europeo

    I Ventisette in stallo sull’ETS, contro il caro-energia solo aiuti di Stato

    di Iolanda Cuomo
    15 Ottobre 2026

    Alla fine della prima giornata del Vertice dei 27, i punti sono aperti, ma le conclusioni tardano ad arrivare

    Satellite. Crediti: Unsplash

    Kubilius e Lahbib rafforzano la gestione globale delle catastrofi con le tecnologie spaziali

    di Iolanda Cuomo
    15 Ottobre 2026

    Bruxelles - "Dallo spazio al territorio: rafforzare la resilienza delle comunità ai rischi naturali attraverso le tecnologie spaziali": è il...

    Tosi

    Tosi (FI): “Equilibrio sulla direttiva tabacco: Commissione UE non punisca un comparto strategico per Italia”

    di Annachiara Magenta annacmag
    15 Ottobre 2026

    Bruxelles - "Non punire l'economia italiana" con la revisione delle norme europee sui prodotti di tabacco. Questo l'appello lanciato dall'eurodeputato...

    Philip Morris EU Economic Footprints Study, 2021-2025

    Da Philip Morris un impatto sull’UE da 343 miliardi in cinque anni: “Dietro i numeri le persone”

    di Annachiara Magenta annacmag
    15 Ottobre 2026

    Il presidente della Regione Europa, Marco Hannappel, a margine della presentazione dei dati dello studio EU Economic Footprint Study realizzato...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione