- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 29 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Nell’Ue non si invecchia ovunque nello stesso modo

    Nell’Ue non si invecchia ovunque nello stesso modo

    Per il nuovo rapporto del Centro Comune di Ricerca le migrazioni dei giovani verso le aree urbane e quelle a reddito pro capite più elevato saranno le principali responsabili della trasformazione nei prossimi decenni

    Gianluca Martucci</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@GianMartucci" target="_blank">@GianMartucci</a> di Gianluca Martucci @GianMartucci
    12 Febbraio 2021
    in Cronaca

    Bruxelles – Un’Unione Europea che invecchia, ma a diverse velocità. Il nuovo Rapporto sul cambiamento demografico del Centro Comune di Ricerca (Joint Research Centre, JRC) della Commissione Europea fotografa il mosaico delle dinamiche che cambiano popolazione europea nei 27 Stati membri presentando anche i possibili scenari che si prospettano per l’UE del 2050.

    Nonostante l’invecchiamento sia una tendenza generale in tutta l’Unione, il JRC individua tre differenti contesti: nelle aree rurali la quota della popolazione di persone oltre i 65 anni di età è superiore di due punti percentuali rispetto a quella registrata nei piccoli centri urbani e di tre unità rispetto a quella presente nelle  principali aree urbane. Ma nello stimare le percentuali di crescita della categoria over 65 nell’arco di tempo 2015-2030, lo studio individua anche profonde differenze tra gli Stati membri, con le regioni centrali dell’Unione che assisteranno negli anni a un notevole allargamento della popolazione in questa fascia di età e atri Paesi periferici che mostreranno una tendenza opposta.

    La variazione percentuale della popolazione over 65 nell’UE dal 2015 al 2030. Le aree in blu indicano un tasso di invecchiamento più alto rispetto alle zone rosse. Fonte: Joint Research Centre

    Il maggiore invecchiamento nelle aree meno urbanizzate è il risultato prodotto non solo dalle dinamiche del ricambio generazionale, ma soprattutto delle preferenze degli europei rispetto ai servizi di cui hanno bisogno per la loro vita. In questo campo gioca un ruolo determinante la mobilità per studio o lavoro dei giovani tra i 20 e i 24 anni verso i maggiori centri urbani, fattispecie a cui lo studio attribuisce un impatto notevole nel determinare i contrasti nei livelli di invecchiamento tra le varie aree del territorio europeo e nel rendere sempre più probabile il futuro spopolamento di quelle più rurali. “Alcune regioni prosperano grazie all’afflusso dei giovani, altre arretrano a causa della grande quantità di giovani costretti a partire per la mancanza di opportunità”, si legge.

    A tal proposito il Centro chiama in causa l’esempio di Germania e Italia e i livelli dei saldi migratori per la fascia d’età compresa tra i 20 e i 24 anni per ciascuna provincia. In Germania la forte emigrazione di giovani nel versante orientale del Paese riflette la maggiore propensione a raggiungere le aree a Sud e i principali centri urbani. In Italia, invece, è evidente la direzione del flusso migratorio dal Sud verso il Nord.

    Saldo migratorio della popolazione 20-24 anni in Germania e in Italia. Fonte: Joint Research Centre

    Il rischio è le trasformazioni in atto portino nel giro di qualche anno a scenari demografici fortemente contrastanti e a forti disparità economiche e tecnologiche, con territori che potrebbero lamentare ritardi notevoli rispetto a quelli che attualmente richiamano a sé la presenza giovanile. In tal senso il rapporto non è ottimista: “Lo scarto tra le regioni in cui la popolazione è in crescita e regioni in declino demografico è destinato ad allargarsi nei prossimi decenni”. Una premessa che consiglia di investire al meglio nella politica di coesione e nelle politiche dell’innovazione finanziate dall’Unione Europea.

    Il JRC mette in guardia anche rispetto alla polarizzazione politica a cui l’Unione Europea potrebbe andare incontro, con il rafforzamento delle tendenze già osservate negli ultimi anni che porterebbero a un consolidamento di una visione più mondialista nelle aree urbane e a un rafforzamento dei populismi e dei sentimenti anti-UE nelle aree più rurali.

    La Commissione europea ha recentemente pubblicato un Libro Verde e lanciato una consultazione pubblica per l’avvio di un dibattito che porti a elaborare una risposta agli impatti socioeconomici dell’invecchiamento della popolazione europea.

    Tags: cambiamento demograficocommissione europeainvecchiamento EuropaJoint Research CentrePolitica di coesionepopolazione europeasaldo migratorio

    Ti potrebbe piacere anche

    Tabacco - nicotina - giovani
    Salute

    L’ombra del tabacco sui giovani europei: “La regolamentazione fatica a tenere il passo”

    28 Maggio 2026
    Il vicepresidente esecutivo per la Coesione e le riforme, Raffaele Fitto, con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni [Roma, 29 novembre 2024. Foto: imagoeconomica]
    Energia

    Fitto ‘gela’ Meloni: “Contro il caro-energia usare i fondi di coesione”

    28 Maggio 2026
    Hadja Lahbib - talebani - aiuti umanitari
Fonte: servizio audiovisivo dell'Unione europea
    Notizie In Breve

    L’UE conferma di voler mantenere un canale aperto con i talebani a favore degli aiuti umanitari

    27 Maggio 2026
    Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, monitora le operazioni militari in Iran [foto: imagoeconomica]
    Politica Estera

    Nuovi attacchi USA in Iran, l’UE: “Si mettano a tacere le armi”

    26 Maggio 2026
    Alluvioni Grecia inondazioni UE
    Green Economy

    Inondazioni e rischi climatici combinati: l’UE deve adottare un approccio multirischio

    25 Maggio 2026
    Ursula von der Leyen alla plenaria di Strasburgo, 20 maggio [Foto: EC - Audiovisual Service]
    Industria e Mercati

    Von der Leyen: “Via gli ostacoli e più accordi commerciali, il mercato unico sia strumento per l’indipendenza UE”

    20 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    HAPAG - LLOYD AZIENDA INDUSTRIA LOGISTICA TRASPORTO TRASPORTI CARGO CONTAINER NAVE NAVI MONTEVIDEO EXPRESS. Commercio. Fonte: Imago economica

    Meno export verso gli USA e forte dipendenza dalla Cina: la mappa del commercio UE nel 2026

    di Annachiara Magenta annacmag
    28 Maggio 2026

    Il dato più critico rilevato da Eurostat risiede nella riduzione generalizzata delle vendite all'estero, che oltre al già citato crollo...

    L'Alta rappresentante della politica estera UE, Kaja Kallas, durante la conferenza stampa dopo il vertice odierno a Limassol (Fonte: Imagoeconomica)

    Kallas: “L’UE non sarà mai un mediatore neutrale, siamo sempre stati dalla parte di Kiev”

    di Giorgio Dell'Omodarme
    28 Maggio 2026

    Durante il vertice informale tra i ministri degli Esteri a Cipro, l'Alta rappresentante per la Politica Estera ha affermato che...

    Bandiera ucraina via Unsplash

    Il Consiglio UE approva 2,8 miliardi di euro in aiuti per l’Ucraina

    di Iolanda Cuomo
    28 Maggio 2026

    Via libera al settimo pagamento regolari nell'ambito dello strumento per l'Ucraina. Il Paese in guerra ha adottato le misure richieste...

    Il ministro della Sicurezza nazionale di Israele, Ben Gvir [foto: imagoeconomica]

    Israele, l’UE discute le sanzioni a Ben Gvir ma rimanda la decisione al 15 giugno

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    28 Maggio 2026

    La natura informale della riunione dei ministri degli Esteri rende impossibile una decisione. Tutto spostato al giorno di sessione formale....

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione